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Silvius Magnago

politico italiano
Silvius Magnago
Silvius Magnago.jpg

Presidente della
Provincia autonoma di Bolzano
Durata mandato 1960 - 1989
Predecessore Alois Pupp
Successore Luis Durnwalder

Presidente del
Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol
Durata mandato 20 dicembre 1950 –
12 dicembre 1952
Predecessore Luigi Menapace
Successore Riccardo Rosa

Durata mandato 13 dicembre 1954 –
12 dicembre 1956
Predecessore Riccardo Rosa
Successore Remo Albertini

Durata mandato 13 dicembre 1958 –
12 dicembre 1960
Predecessore Remo Albertini
Successore Remo Albertini

Obmann della Südtiroler Volkspartei
Durata mandato 1957 - 1991
Predecessore Toni Ebner
Successore Roland Riz

Dati generali
Partito politico SVP

Silvius Magnago (Merano, 5 febbraio 1914Bolzano, 25 maggio 2010) è stato un politico italiano, esponente della Südtiroler Volkspartei di cui è stato leader dal 1957 al 1991. È stato presidente della Provincia autonoma di Bolzano dal 1960 al 1989 e del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Ha contribuito al raggiungimento dell'autonomia dell'Alto Adige.

BiografiaModifica

 
Targa memoriale apposta presso Villa Marchetti, casa natale di Magnago, a Merano

Nacque nella Merano austro-ungarica il 5 febbraio del 1914, da Silvius Magnago senior e da Helene Redler, originaria di Bregenz in Vorarlberg. Il padre Silvius, originario di Rovereto, frequentò il liceo classico in lingua tedesca presso i padri francescani di Bolzano e, dopo aver intrapreso gli studi accademici presso la facoltà di giurisprudenza di Innsbruck, divenne magistrato.

Egli studiò giurisprudenza a Bologna dove si laureò nel giugno del 1940 con una tesi dal titolo I reati contro la razza ed il patrimonio biologico ereditario nella legislazione nazional-socialista. Nel 1941 morì suo padre Silvius senior. Fu arruolato inizialmente nell'esercito italiano, ma l'11 gennaio 1943 fu trasferito nell'esercito tedesco con cui combatté sul fronte orientale. Il 15 ottobre 1943 sposò nella chiesa di Landeck Sophie Cornelissen di Essen, una giovane tedesca conosciuta a Roma. Fu ferito gravemente sul fronte il 29 novembre 1943, perdendo una gamba.

L'8 maggio del 1945 il commerciante bolzanino Erich Amonn, a capo dell'organizzazione clandestina antinazista e antifascista dell'Andreas-Hofer-Bund, fondò la Südtiroler Volkspartei nella Villa Ravanelli (ex Villa Malfèr) di Bolzano, cui aderirono in maggior parte cittadini che nel 1939 non avevano optato per la Germania. Inizialmente Silvius Magnago non prese posizione. Nel novembre del 1945 lavorò come traduttore per il partito per alcuni mesi. Nel 1947 lavorò poi come funzionario presso la Cassa di Risparmio di Bolzano. Nella prima riunione provinciale della Südtiroler Volkspartei ha inizio la sua carriera politica e diviene membro del consiglio del partito. Il 31 gennaio 1948 venne approvato il primo Statuto di autonomia della Regione Trentino-Alto Adige. Alle elezioni comunali di Bolzano del luglio 1948 ricevette il maggior numero di preferenze tra i candidati della SVP e fu nominato vicesindaco della città fino al 1952. Anche alle elezioni provinciali del novembre del 1948 Silvius Magnago ricevette il maggior numero di preferenze, divenendo primo presidente del Consiglio provinciale, e più tardi della Regione, carica che manterrà fino al 1960.

 
Magnago parla alla folla raccoltasi a Castel Firmiano il 17 novembre 1957.

Il 17 novembre del 1957 Magnago organizzò a Castel Firmiano una manifestazione a cui parteciparono 35.000 persone. È qui che coniò lo slogan Los von Trient! (Via da Trento!), per sostituire il vecchio Los von Rom (Via da Roma!) e nel secolo precedente il Los von Innsbruck.[1] Uno slogan, spiegò Magnago, non contro i trentini, bensì contro i dirigenti trentini della Democrazia Cristiana, che sancì il passaggio della SVP dalla posizione di secessione/riunificazione a quella della richiesta di una forte autonomia a livello provinciale in luogo di quella regionale.

Sempre nel 1957 fu eletto presidente della Südtiroler Volkspartei, incarico che mantenne ininterrottamente per 34 anni fino al 1991. Dal 1960 al 1989 fu governatore della Provincia autonoma di Bolzano: sotto il suo mandato venne implementato il Pacchetto per l'Alto Adige, che ampliò e stabilizzò l'autonomia dell'Alto Adige separandola da quella trentina.

Dopo aver lasciato le cariche amministrative, fu nominato presidente onorario della SVP[2]. È scomparso a Bolzano il 25 maggio 2010 all'età di 96 anni.[3]

PremiModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Claus Gatterer, Italiani maledetti, maledetti austriaci, Bolzano, Praxis3, 2009.
  2. ^ Copia archiviata, su svp.eu. URL consultato il 21 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2013).
  3. ^ Notizia della morte su Repubblica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN49759565 · ISNI (EN0000 0001 2132 351X · LCCN (ENn84208738 · GND (DE118730150 · BNF (FRcb15085318m (data) · WorldCat Identities (ENn84-208738