Società escursionisti milanesi

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Società escursionisti milanesi
AbbreviazioneS.E.M.
TipoEnte pubblico
Fondazione1891
ScopoAlpinismo, arrampicata, escursionismo, scialpinismo, conoscenza e studio delle montagne, difesa dell'ambiente naturale.
Sede centraleItalia Milano
Lingua ufficialeItaliano
Sito web

La Società Escursionisti Milanesi o S.E.M. è una storica associazione alpinistica milanese, fondata con lo scopo di «diffondere, facilitare e rendere popolare la pratica dell'alpinismo in tutte le sue discipline».

La S.E.M. ha origine da un gruppo formatosi il 1º dicembre 1884 denominato Società Escursionisti Milanesi "Gamba Bona", composto da lavoratori milanesi provenienti dalle più disparate professioni e trascinato da Giuseppe Tagliabue, un commesso presso la Casa Artaria, editrice e distributrice di pubblicazioni scientifiche e carte topografiche. Tagliabue per lavoro era perfettamente aggiornato su itinerari escursionistici e notizie utili per passeggiate istruttive sui colli e sui monti lombardi[1].

La nuova società arrivò a contare 30 membri, anche per la modesta quota associativa di 50 centesimi mensili. Il solo fatto che persone del popolo cominciassero a interessarsi di cultura e di svago, inoltre, attirava l'attenzione della gente, dei periodici e della satira[1].

Scioltasi la primaria società nel febbraio 1891, la S.E.M. fu costituita come tale l'11 agosto dello stesso anno: alcuni fedeli della "Gamba Bona" avevano infatti lanciato ai milanesi per mezzo del quotidiano Il Secolo l’invito alla riunione di fondazione, presso il ristorante “Vittoria” di via Orefici. Alla riunione partecipò un buon numero di persone, ma uno di loro raccontò di tre alpinisti finiti in un crepaccio del Monte Gleno e salvati per miracolo, smorzando gli entusiasmi e facendo inizialmente raccogliere alla neonata società soltanto 15 iscritti. Lo statuto societario venne approvato nell'assemblea del 17 settembre. Il motto era "Col Popolo per il Popolo"[1][2].

I dirigenti "semini" erano personaggi "dissidenti" del CAI, che era a quei tempi un club d'élite; la S.E.M. invece, come già la "Gamba Bona", si proponeva come occasione di svago per umili lavoratori[1]. Nel 1931 il governo fascista, non vedendo di buon occhio le associazioni private come quella della S.E.M., impose la sua confluenza nel CAI, pur consentendo che l'associazione mantenesse una propria autonomia. Da allora Milano è una delle poche città che ospita due distinte sezioni del CAI.

I principali obiettivi dell'associazione sono: tutelare gli interessi generali dell'alpinismo; promuovere la conoscenza e lo studio delle montagne; promuovere attività didattiche e sociali; collaborare con il soccorso alpino; assumere iniziative di difesa dell'ambiente naturale montano; adeguare e mantenere in efficienza rifugi, sentieri e bivacchi.

Le molteplici attività didattiche della storica sezione milanese sono affidate:

  • alla Scuola "Silvio Saglio" che, fondata nel 1958 per iniziativa di Silvio Saglio, presidente S.E.M., risulta oggi la più grande ed una delle più prestigiose scuole di alpinismo, scialpinismo, arrampicata e sciescursionismo in Italia;
  • al Gruppo sci di fondo escursionistico;
  • al Gruppo grotte (speleologia);
  • al Gruppo di escursionismo;
  • al Gruppo gite;
  • al Gruppo di alpinismo giovanile;
  • al Gruppo di mountain-bike

Tra le principali attività extra didattiche della S.E.M. sono da segnalare l'organizzazione di gite sociali (di differente interesse, culturale, escursionistico o alpinistico) e di serate "a tema" riguardanti non solo la montagna, ma anche la natura in tutti suoi aspetti.

SedeModifica

La S.E.M. si trova a Milano, in piazza Coriolano 2 (angolo via Cenisio), vicino alla fermata Cenisio della Linea M5.

RifugiModifica

NoteModifica

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