Ristorante

struttura edile nella quale vengono serviti cibi e bevande varie

Un ristorante (dal francese restaurant, attestato per la prima volta in Italia nel 1877[1]) è una struttura edile nella quale vengono serviti cibi e bevande varie, da consumare nel locale e talvolta da asporto. Il termine copre una vastissima gamma di attività commerciali e svariati tipi di cucina.

Boris Kustodiev, Ristorante a Mosca, 1916

A volte i ristoranti sono parte di un complesso più grande, solitamente un albergo, nel qual caso gli ambienti per la ristorazione sono pensati per l'uso da parte degli ospiti, ma sono spesso aperti anche per clienti esterni.

StoriaModifica

 
Insegna di una trattoria
 
Insegna di una tavola calda

Il termine francese restaurant (da restaurer, "ristorare") comparve per la prima volta nel XVI secolo, con il significato di "un cibo che ristora", e si riferiva specialmente ad una minestra ricca e di gusto raffinato.

Secondo il Guinness dei primati, il Sobrino de Botin, a Madrid, sarebbe il più antico ristorante tuttora in esercizio. Fu infatti aperto nel 1725.

Il significato moderno del termine nacque attorno al 1765, quando un cuoco parigino di nome Boulanger aprì un'attività di ristorazione. Il primo ristorante ad adottare la forma divenuta poi standard al giorno d'oggi (con i clienti seduti al proprio tavolo con la propria porzione, avendo inoltre la possibilità di scegliere la portata da un menu, durante specifici orari di apertura) fu la Grand Taverne de Londres, fondata nel 1782 da un uomo di nome Antoine Beauvillier. Sembra che il nome sia derivato dal motto "venite e io vi ristorerò" affisso nel primo locale di questo tipo.

OrganizzazioneModifica

L'organizzazione del ristorante si basa principalmente sul coordinamento del lavoro dei reparti di sala e cucina. Questi sono gestiti rispettivamente da una brigata di sala agli ordini di un maître, e da una brigata di cucina agli ordini di uno chef. Possono aggiungersi altri servizi come reception, bar o guardaroba. Solitamente, al termine della consumazione si richiede il conto, da pagare al tavolo oppure alla cassa, in uscita.

Tipi di ristorantiModifica

 
Antica taverna
 
Ristorante aereo

I ristoranti spaziano da locali senza troppe pretese per persone che lavorano nelle vicinanze, con cibo semplice a basso costo, fino a posti a caro prezzo, che servono cibo e vino in un ambiente formale.

Solitamente i clienti si siedono al proprio tavolo, successivamente i loro ordini vengono presi da un cameriere, che porterà loro anche il cibo quando sarà pronto, e il cliente paga il conto alla fine del pasto.

A seconda della tipologia del locale, i clienti potranno aggiungere una mancia, di proporzione variabile rispetto al conto (solitamente 10-20%), che andrà al cameriere o al ristorante. Questa aggiunta può essere direttamente aggiunta al conto (come accade solitamente in alcuni Paesi, come gli USA) o data volontariamente dal cliente.

Denominazioni in uso in ItaliaModifica

I locali pubblici dove è possibile consumare pasti e cibi possono assumere varie denominazioni, ognuna di queste caratterizza un particolare tipo di servizio e di cibi serviti:

  • Ristorante (locale formale con posti assegnati e servizio al tavolo)
  • Ristorante di pesce (locale formale con posti assegnati e servizio al tavolo dove si serve prevalentemente pesce)
  • Ristorante di carne (locale formale con posti assegnati e servizio al tavolo dove si serve prevalentemente carne)
  • Trattoria (locale tipico e popolare con cibi caratteristici della zona)
  • Mensa (locale inserito o prossimo a luoghi di lavoro a servizio degli addetti o dei visitatori)
  • Self service (ritiro dei piatti proposti da parte del cliente senza servizio ai tavoli)
  • Tavola calda (locale con servizio al banco)
  • Pizzeria (locale specializzato in pizza e – a volte – in alcuni altri piatti semplici)
  • Paninoteca (locale pubblico ove si servono quasi esclusivamente panini, toast(s), stuzzichini e bevande)
  • Buffet (vivande poste su tavoli o mobili, a libero servizio, utilizzato in caso di rinfreschi, pranzi di lavoro, meeting, piccoli locali, villaggi turistici)
  • Fast food (locale senza servizio al tavolo che serve ai clienti in fila al banco piatti quali hamburger, patatine, pollo fritto, kebab)
  • Agriturismo (azienda agricola che offre servizi di ristorazione e albergo)
  • All you can eat (locale in cui il cliente, pagando un prezzo fisso, puo' prendere quanti piatti vuole da un menu' o da un buffet)
  • Ristorante di sushi (locale specializzato in sushi e, a volte, in altri piatti orientali)
  • Taverna (denominazione che anticamente designava locali in cui è possibile bere, mangiare e pernottare)
  • Locanda (altra denominazione per locali in cui è possibile mangiare, bere e dormire)
  • Osteria (denominazione che anticamente designava locali che concentrano la propria offerta sul vino)

Denominazione di uso in FranciaModifica

Ristoranti a temaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ristorante a tema.

L'espressione "ristoranti a tema" viene utilizzata per indicare quei ristoranti in cui prevale una tematica specifica[2] sul tipo di arredamento o abbigliamento del personale, o sul tipo o il nome delle portate. Alcuni esempi sono i ristoranti a tema americano, come le steak house (letteralmente case della bistecca), che prevedono un menu composto principalmente da carne grigliata e un arredamento che ricorda i saloon statunitensi; i ristoranti vegetariani, che prevedono un menu composto unicamente da piatti vegetariani; o i ristoranti dark, il cui arredamento e i nomi delle portate del menu ricordano gli ambienti horror o i grandi registi del cinema del genere.

Formule solidaliModifica

La pandemia da COVID 19 ha contribuito alla diffusione di formule solidali e caritatevoli, quali: l'applicazione di un sovrapprezzo per regalare un pasto ai poveri[3], iniziative del tipo "piatto sospeso£[4][5] oppure anche donazioni a distanza a favore di persone denutrite del Terzo Mondo.[6]

Aspetti giuridiciModifica

In Italia, il rapporto fra ristoratore e cliente è regolato da un contratto atipico tacito e non scritto, che in dottrina è chiamato "contratto ristorativo".[7] Esso obbliga il ristoratore ad esporre un listino prezzi, a somministrare al cliente il cibo e le bevande da questi effettivamente ordinate e a praticare il relativo prezzo esposto di listino esposto pubblicamente. L'inadempienza ad una di queste obbligazioni contrattuali legittima il cliente a rifiutarsi di pagare il conto.[8][9]

NoteModifica

  1. ^ Carlo Battisti, Giovanni Alessio, Dizionario etimologico italiano, Firenze, Barbera, 1950–57.
  2. ^ Scheda sui Ristoranti particolari Archiviato il 9 febbraio 2011 in Internet Archive. di Romaexplorer.it
  3. ^ Al ristorante i poveri mangiano gratis. Ecco l'iniziativa di solidarietà di un sacerdote, su 105.net, 20 febbraio 2017.
  4. ^ Donare un pasto ai bisognosi. L'iniziativa digitale di Ristorante Solidale, su torinotoday.it, Torino, 13 dicembre 2019.
  5. ^ Solidarietà: dal 2 al 15 dicembre torna “Ristorante Solidale” con il “Piatto sospeso”, su agensir.it, 3 dicembre 2019. Ospitato su ristorantesolidale.it.
  6. ^ Ristoranti contro la fame, mangiare per gusto e solidarietà, su ansa.it, Roma, 19 ottobre 2020.
  7. ^ Il contratto di ristorazione (PDF), su nerbini.it. URL consultato il 13 ottobre 2020 (archiviato il 13 ottobre 2020).
  8. ^ Tre ipotesi in cui si può non pagare il conto al ristorante, su proiezionidiborsa.it.
  9. ^ Quando non pagare il conto al ristorante, su studiocataldi.it, 11 ottobre 2020.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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