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Stazione di Premosello-Chiovenda

stazione ferroviaria italiana
Premosello-Chiovenda
stazione ferroviaria
E484004SR Premosello-Chiovenda 160612.jpg
Il fabbricato viaggiatori (sullo sfondo) della stazione di Premosello-Chiovenda mentre sul binario 2 sta transitando un merci trainato da una locomotiva Cargo
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPremosello-Chiovenda
Coordinate46°00′08.64″N 8°19′37.85″E / 46.0024°N 8.32718°E46.0024; 8.32718Coordinate: 46°00′08.64″N 8°19′37.85″E / 46.0024°N 8.32718°E46.0024; 8.32718
LineeDomodossola-Milano
Domodossola-Novara
Caratteristiche
Tipostazione in superficie, passante, di diramazione
Stato attualein uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1888
Binari7
Interscambiautobus extraurbani

La stazione di Premosello-Chiovenda è una stazione ferroviaria situata nell'omonimo comune in Piemonte.

StoriaModifica

 
Le due stazioni di Premosello nel 1905

La stazione entrò in servizio il 9 settembre 1888, con l'attivazione della tratta ferroviaria da Gozzano a Domodossola (oggi parte della linea Domodossola-Novara).[1]

Il 16 gennaio 1905 venne attivata la linea internazionale del Sempione,[1] che correva parallela alla precedente, e sulla quale venne realizzata una seconda stazione, posta dirimpetto a quella esistente.[2] Si ebbe così la particolarità di due piazzali affiancati, ognuno con un proprio fabbricato viaggiatori, analogamente alle stazioni limitrofe di Cuzzago e di Vogogna Ossola.[2]

Negli anni trenta del XX secolo i due impianti vennero unificati, realizzando un grande piazzale binari comune a entrambe le linee; il fabbricato viaggiatori della linea per Novara fu abbattuto, e quello della linea del Sempione ampliato fino alle dimensioni attuali. I lavori vennero portati a termine nel 1939.[2]

Struttura ed impiantiModifica

 
La cabina B, edificio in stile razionalista, ancora oggi utilizzata per il controllo del traffico, insieme all'ufficio movimento della stazione

La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana controllata del gruppo Ferrovie dello Stato.

La stazione risulta presenziata dalla figura professionale del dirigente posto comando che controlla in remoto il bivio Valle, oltre a regolare il traffico della stazione.

L'impianto conta 7 binari, i primi 2 sono quelli di corretto tracciato della linea Milano-Domodossola, il binario 3 è il binario di precedenza per la linea Milano-Domodossola,i binari 4 e 5 sono privi di marciapiede e servono per effettuare incroci e precedenze. Il binario 6 è il corretto tracciato della Novara-Domodossola, mentre il binario 7 è il binario di precedenza della linea Novara-Domodossola ed è inutilizzato.

È presente uno scalo merci dotato di un fascio di binari tronchi, ormai quasi tutti completamente sepolti e dunque inutilizzabili. Quelli ancora fruibili vengono usati come ricovero per i mezzi di manutenzione di RFI: su uno di questi è presente una motrice, in stato di degrado e quasi completamente ricoperta di sterpaglie, che prestò servizio presso la ferriera Pietra di Omegna. Lo scalo è dotato anche di un fabbricato merci con piano caricatore. Il servizio, tuttavia, è cessato da anni.

Il fabbricato viaggiatori si compone su due piani; solo il piano terra è fruibile da parte dell'utenza in quanto è presente una sala d'aspetto dotata di biglietteria automatica.

Lato Domodossola si trova la Cabina B, un edificio in stile razionalista ancora utilizzato per la gestione del traffico.

MovimentoModifica

Lo scalo è interessato da servizi regionali operati da Trenitalia e Trenord, nell'ambito del contratto di servizio stipulato rispettivamente con le regioni Piemonte e Lombardia.

ServiziModifica

La stazione classificata da RFI nella categoria silver, dispone dei seguenti servizi:

  •   Biglietteria automatica
  •   Sala d'attesa
  •   Servizi igienici

Le tre banchine a servizio dei binari 1, 2 e 3, 6 e 7, sono collegate tra loro da un sottopassaggio.

InterscambiModifica

  •   Fermata autobus

Nelle immediate vicinanze dell'impianto è presente una fermata automobilistica extraurbana, della relazione Verbania - Domodossola, gestita dall'azienda V.C.O. Trasporti.[3]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Franco Castiglioni, Doppie in val d'Ossola, in "I Treni" n. 170 (aprile 1996), pp. 26-29.

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