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Stazione di Ravenna

stazione ferroviaria italiana
Ravenna
stazione ferroviaria
Facciata stazione Ravenna.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàRavenna
Coordinate44°25′08.84″N 12°12′28.56″E / 44.419121°N 12.207932°E44.419121; 12.207932Coordinate: 44°25′08.84″N 12°12′28.56″E / 44.419121°N 12.207932°E44.419121; 12.207932
LineeFerrara-Rimini
Ravenna-Castelbolognese
Faenza-Ravenna
Caratteristiche
Tipostazione in superficie, passante
Stato attualein uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1863
Binari10
Statistiche passeggeri
al giorno2885 pax saliti (2017)
Fonte[1]

La stazione di Ravenna è una stazione ferroviaria a servizio del comune di Ravenna, posta sulla linea Ferrara-Rimini.

Da questo scalo si diramano inoltre la linea per Faenza e quella per Castelbolognese.

StoriaModifica

La stazione venne inaugurata ufficialmente il 23 agosto 1863, in concomitanza con l'apertura della linea ferroviaria proveniente da Castel Bolognese. La posizione dell'impianto fu stabilita in maniera unanime dal Consiglio comunale ravennate, in prossimità della Darsena in modo da favorire l'interscambio con il porto[2].

La gestione inizialmente fu affidata alla società Gonzales & Tatti di Milano. A partire dal giugno 1864, essa passò alla Società italiana per le strade ferrate meridionali[2].

La stazione, all'epoca costruita in una zona periferica della città, tra il centro storico e la parte terminale del porto, è stata nel corso degli anni inglobata dal tessuto urbano. Proprio per questo motivo, anche nell'ottica dei progetti di riqualificazione del quartiere Darsena, sono stati avviati studi per la creazione di un nuovo scalo passeggeri, a nord-ovest della città, che porterebbero alla dismissione degli attuali impianti[3].

Strutture e impiantiModifica

 
Piazzale binari della stazione di Ravenna
 
Binari a nord della stazione che passano sotto al cavalcavia

Distrutto dai bombardamenti del 1944, il fabbricato viaggiatori è stato riedificato nelle forme attuali nel 1952. La facciata, con paramento in mattoni, è caratterizzata dalla presenza di cinque ampi finestroni a tutto sesto che ricordano quelli della vicina chiesa di San Giovanni Evangelista, interrotti, a circa metà della loro altezza, da una pensilina in cemento armato.

La stazione dispone di otto binari centrali, di cui sette serviti da banchina e di tre binari tronchi posti in posizione laterale (piazzale nord).

MovimentoModifica

La stazione, gestita da Rete Ferroviaria Italiana, servita da treni regionali svolti da Trenitalia e TPER nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Emilia-Romagna, nonché da collegamenti a lunga percorrenza, fra cui quello stagionale denominato Freccia Orobica, svolti dalle medesime imprese.

Data la sua vicinanza al porto, la stazione funge da scalo per il trasporto di merci con origine/destinazione dallo stesso. Le manovre nello scalo merci e all'interno dello scalo candiano, servito a sua volta da diverse imprese ferroviarie, sono svolte da un'ATI composta da Serfer e Dinazzano Po.

ServiziModifica

La stazione è classificata da RFI nella categoria gold.[4]

La stazione, le cui aree commerciali sono state gestite da Centostazioni[5] fino al 16 luglio 2018, quando Centostazioni di proprietà RFI si è fusa con RFI stessa, dispone dei seguenti servizi:

  •   Biglietteria a sportello
  •   Biglietteria automatica
  •   Servizi igienici
  •   Bar
  •   Sala d'attesa
  •   Negozi

SottopassoModifica

 
Sottopassaggio Stazione FS-Darsena. Questo sottopassaggio è stato ripulito, ammodernato e decorato con "pop art" (nella foto è come si presentava precedentemente)

Accanto alla stazione si trova un sottopasso che porta dal quartiere Farini alla Darsena. La sua importanza non è dovuta solo al suo utilizzo, ma dalla rimodernizazione del sottopasso attraverso graffiti di pop art, apendo così il sottopasso a luogo dove compiere eventi come la ricostruzione delle navi nel porto di classe.

InterscambiModifica

  •   Fermata autobus
  •   Ascensore

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Andrea Giuntini, Le comunicazioni stradali e ferroviarie, in Gian Carlo Susini, Luigi Lotti (a cura di), Storia di Ravenna. Volume V: l'età risorgimentale e contemporanea, Venezia, Marsilio Editori, 1996, ISBN 88-317-6400-4.

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