Stazione di Sulmona Introdacqua

fermata ferroviaria italiana
Sulmona Introdacqua
Solmona Introdacqua
stazione ferroviaria
Stazione Sulmona Introdacqua.jpg
Treno storico in stazione nel 2017
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàSulmona
Coordinate42°02′18.16″N 13°55′17.9″E / 42.038377°N 13.921638°E42.038377; 13.921638Coordinate: 42°02′18.16″N 13°55′17.9″E / 42.038377°N 13.921638°E42.038377; 13.921638
LineeFerrovia Sulmona-Isernia
Caratteristiche
Tipofermata in superficie, passante
Stato attualepriva di traffico ordinario; solo traffico storico-turistico
Attivazione1892
Binari1
Statistiche passeggeri
al giorno7 (2007)
FonteRFI

La stazione di Sulmona Introdacqua è una fermata ferroviaria, posta sulla ferrovia Sulmona-Isernia, a servizio dei comuni di Sulmona (di cui costituisce la seconda stazione dopo quella omonima) e di Introdacqua.

StoriaModifica

La stazione di Sulmona Introdacqua (allora Solmona Introdacqua) entrò in servizio il 18 settembre 1892, con l'apertura del tronco ferroviario da Sulmona a Cansano.[1] L'impianto sorge in un'area posta a sud rispetto al centro di Sulmona, nei pressi dello stabilimento di confetti "Pelino". Il nome della stazione comprende anche il comune di Introdacqua, situato a circa 6 km di distanza.

A seguito della progressiva diminuzione del traffico viaggiatori, un tempo agevolato dalla relativa vicinanza rispetto al centro, ed alla scomparsa di quello merci che aveva portato all'abbandono dello scalo merci annesso, nel 1998 la stazione di Sulmona Introdacqua venne declassata al rango di fermata[2] con rimozione del binario di precedenza. A testimonianza della frequentazione di un tempo si può menzionare una tradotta che, in determinate ore del giorno, collegava la stazione di Introdacqua a quella di Sulmona per permettere ai viaggiatori di prendere treni per Terni, Pescara e Roma più comodamente. Prima del declassamento a fermata possedeva, oltre al binario di precedenza, un altro binario di precedenza, posto oltre il binario 2 rimasto e un binario tronco a servizio dello scalo merci, di cui oggi restano importanti tracce, come il magazzino merci e l'ex sedime ferroviario.

Negli ultimi anni di attività osservavano la fermata di Sulmona Introdacqua solo i regionali da e per Castel di Sangro, più una corsa festiva per Napoli Centrale.[3]

Con il cambio orario del 13 dicembre 2008 furono soppressi tutti i treni che fermavano in questa stazione; infatti le ultime due coppie rimaste erano ciò che restava delle "Napoletane", treni diretti che da decenni percorrevano la tratta collegando Pescara con Napoli e viceversa, evitando di fare fermata in stazioni piccole, allora collegate da treni locali.

Di fronte all'ex fabbricato viaggiatori, che al suo interno ospita una sala d'attesa, transitano tutt'oggi alcune autolinee urbane che servono le frazioni di Sulmona e l'autolinea extraurbana ARPA per Scanno. All'epoca della costruzione della linea la stazione, sebbene molto più vicina al centro rispetto a quella principale, si trovava in aperta campagna lungo la via per Bugnara e Scanno. Con il passare del tempo e con la successiva espansione della città la via, ormai diventata residenziale, fu chiamata "Via Stazione Introdacqua", toponimo tuttora esistente.

Strutture e impiantiModifica

La stazione di Sulmona Introdacqua è gestita da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Il fabbricato viaggiatori si sviluppa su due piani ed è tinteggiato di verde. Il piano terra ospita i servizi per i viaggiatori quali la sala d'attesa. A fianco del fabbricato viaggiatori (lato Sulmona) vi è un piccolo edificio contenente i bagni pubblici. La fermata è servita da un unico binario. Fino alla fine degli anni '90 il piazzale era composto da quattro binari: oltre al binario 2 rimasto (è il binario di corretto tracciato) vi erano i binari 1 e 3 che venivano utilizzati per effettuare gli incroci ferroviari e il binario tronco che serviva lo scalo merci situato accanto al fabbricato viaggiatori (lato Isernia).

MovimentoModifica

Al 2007, l'impianto risultava frequentato da un traffico giornaliero medio di 7 persone.[4]

ServiziModifica

  •   Sala d'attesa
  •   Servizi igienici

NoteModifica

  1. ^ Attilio Di Iorio, La ferrovia Sulmona-Isernia, numero monografico della rivista "I Treni" n. 284 (agosto 2006), p. 29.
  2. ^ Attilio Di Iorio, La ferrovia Sulmona-Isernia, numero monografico della rivista "I Treni" n. 284 (agosto 2006), p. 39.
  3. ^ Stazioni d'Italia, fonte citata.
  4. ^ Dati statistici di Rete Ferroviaria Italiana, 2008 (PDF), su rfi.it. URL consultato il 7 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2018).

BibliografiaModifica

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Orario 108/CI, RFI - Dipartimento di Ancona, prima pubblicazione dicembre 2003, ISBN non esistente.
  • Attilio Di Iorio, La ferrovia Sulmona-Isernia, numero monografico della rivista "I Treni" n°. 284 (agosto 2006).

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