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Stefano Vaccari

politico italiano
Stefano Vaccari
Stefano Vaccari datisenato 2013.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Emilia-Romagna
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Diploma di Istituto Tecnico
Professione Responsabile Relazioni Esterne impresa privata

Stefano Vaccari (Modena, 10 aprile 1967) è un politico italiano. Già sindaco di Nonantola, poi assessore della Provincia di Modena, è stato eletto senatore della XVII legislatura della Repubblica Italiana con il Partito Democratico alle Elezioni politiche del 2013.

BiografiaModifica

Originario di Nonantola, vive a Spilamberto. È sposato e ha due figli. Dopo gli studi informatici presso l'I.T.I. Corni e le prime esperienze nel settore, si dedica alla politica a tempo pieno[1]. All'inizio si occupa di cultura e aggregazione giovanile, dando vita anche a circoli giovanili. Fin dal 1988 segue attivamente la causa del popolo Saharawi ed è Presidente dell'Associazione Nazionale di Solidarietà (ANSPS) e dell'associazione modenese KABARA LAGDAF. [2].

Carriera politicaModifica

Inizia la sua esperienza amministrativa nel 1993, come assessore alla cultura e politiche giovanili del Comune di Nonantola. Si è occupato direttamente di politiche d'integrazione e accoglienza dei cittadini stranieri, d'intercultura.

Dal 1995 al 2004 è sindaco del medesimo Comune per due mandati consecutivi.

Dell'attività di sindaco fa parte anche la valorizzazione del salvataggio dei ragazzi ebrei di Villa Emma, avvenuto tra il 1942 e il 1943. Ne è nata nel 2003 la Fondazione Villa Emma - Ragazzi ebrei salvati, della quale è presidente a tutt'oggi.

Esauriti i due mandati nonantolani, è eletto al Consiglio provinciale di Modena e nominato assessore sia nella legislatura dal 2004 al 2009 che nella successiva.

Candidato alle Elezioni primarie del centrosinistra italiano del 2012, Vaccari risulta tra i tre più votati del Partito Democratico in Provincia di Modena con 7.175 voti.[3]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto al Senato della Repubblica, nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione Emilia-Romagna. È prima segretario poi capogruppo PD nella Commissione Ambiente e Territorio. Componente della Commissione Parlamentare Antimafia, presiede il X Comitato sulle infiltrazioni mafiose nel gioco legale e illegale, che al termine dei lavori approva una Relazione conclusiva poi portata alla discussione (ed approvata con una Risoluzione) in entrambi i rami del Parlamento. [4]

Alle elezioni del 2018 è candidato alla Camera dei Deputati per il centro-sinistra nel collegio uninominale di Cento, ma non viene più eletto. Esaurita l'esperienza parlamentare, ha assunto il ruolo di responsabile della comunicazione dell'azienda Unieco Holding Ambiente.[5][6]

NoteModifica

  1. ^ Chi sono, su Stefano Vaccari. Sintonizzato su di noi. URL consultato il 27 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2013).
  2. ^ Cosa ho fatto, su Stefano Vaccari. Sintonizzato su di noi. URL consultato il 27 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2013).
  3. ^ Candidati e risultati nella Circoscrizione di Modena, in la Repubblica, 29-30 dicembre 2012. URL consultato il 27 marzo 2013. Primarie parlamentari, i risultati ufficiosi della consultazione, su Partito Democratico di Modena. URL consultato il 27 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2013).
  4. ^ Senatori Eletti (Italia ed Estero) (PDF), Senato della Repubblica, 16 marzo 2013. URL consultato il 27 marzo 2013.
  5. ^ Elezioni Camera 2018, sorpresa Lega nel collegio della Bassa/Cento. Il senatore uscente Stefano Vaccari (Pd) cede il seggio al leghista Cestari. M5S seconda forza, in ModenaToday, 4 marzo 2018. URL consultato il 12 luglio 2018.
  6. ^ Enrico Lorenzo Tidona, Stefano Vaccari festeggia l'addio alla politica e annuncia che sarà il responsabile della comunicazione di Unieco Holding Ambiente, ramo sano della coop rossa in liquidazione dopo il crac da 600 milioni, in Gazzetta di Reggio, 31 maggio 2018.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2090010 · ISNI (EN0000 0000 5206 1105 · LCCN (ENno98109852 · WorldCat Identities (ENno98-109852