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Talsano
frazione
Talsano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Taranto-Stemma.png Taranto
ComuneTaranto
Territorio
Coordinate40°24′27″N 17°16′55″E / 40.4075°N 17.281944°E40.4075; 17.281944 (Talsano)Coordinate: 40°24′27″N 17°16′55″E / 40.4075°N 17.281944°E40.4075; 17.281944 (Talsano)
Altitudine24 m s.l.m.
Abitanti11 500
Altre informazioni
Cod. postale74122
Prefisso099
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleL049
Nome abitantiTalsanesi
PatronoSanta Maria delle Grazie di Talsano
Giorno festivoprima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Talsano
Talsano

Talsano è il più popoloso quartiere di Taranto, dopo la Salinella. Si sviluppa a sud-est del capoluogo e, dopo il riordino delle suddivisioni amministrative, è stato inserito nella circoscrizione Talsano-San Vito-Lama.

Appartengono a Talsano anche le contrade di San Donato, Palumbo e Sanarica. Si arriva così ad una popolazione di circa 50.000 abitanti per tutta la circoscrizione.

Indice

StoriaModifica

La nascita del primo nucleo abitativo di Talsano può essere fatta risalire intorno al 1300 d.C. All'epoca delle scorrerie dei famigerati Turchi le coste tarantine erano meta continua di incursioni da parte dei Saraceni. Pertanto gli abitanti (generalmente agricoltori e pastori), dapprima isolati, cominciarono a riunirsi in gruppi dando vita alle prime piccole comunità, preferendo insediarsi in fortificazioni (le famose masserie provviste di alte mura) nell'entroterra a debita distanza dal mare. Un gruppo di monaci d'origine greca dell'ordine di San Basilio, per ovviare a questi ripetuti attacchi da parte dei Saraceni, s'insediò ed edificò un tempio (ingrandito e ristrutturato nel 1844 con una spesa di 1.138 ducati per volere dell'allora Re di Napoli e tuttora esistente) dedicato alla madre di Dio nei pressi dell'attuale cimitero, in una zona detta allora Talassano (termine greco indicante una zona paludosa vicina al mare, in greco tàlassa), che anticamente tramite la Salina Grande era collegata al Mar Piccolo.

Intorno a questo insediamento sorsero le prime case, dando vita ad un piccolo villaggio (verso il 1400 si contavano più di duecento abitanti) che prese il nome dalla zona, Talsano. Il villaggio acquisì, tuttavia, altro appellativo da parte degli abitanti dei paesi del circondario, San Giorgio Jonico, Roccaforzata e Faggiano e cioè Le Torri, con riferimento alle molte masserie-torri presenti sul territorio.

Le masserie-torri, presenti anche su Lama e San Vito, erano circondate da casupole abitate da contadini fissi e stagionali ed erano dei nuclei abitativi quasi del tutto autosufficienti che sfruttavano, trasformavano e commerciavano le risorse agricole del territorio (oliveti, vigneti, cereali, mandorleti e pastorizia).

Alcune delle denominazioni delle suddette masserie sono giunte sino a noi, talvolta derivanti dal nome della famiglia proprietaria, altre volte dalla zona d'ubicazione. Quelle più importanti sono: Ospedalicchio (D'Ayala Valva), Abateresta, Rapillo, Pizzariello (contessa Carducci), Lucignano, La Fica Piccola, Nisi, Troccoli, Giangrande, Capitignano, Lecutrane, Sanguzza, Lo Jucco, San Domenico, La Battaglia.

Tutto ruotava intorno alle masserie, uniche fonti di lavoro dell'epoca e per questo richiamo della gente proveniente da altri luoghi.

Con la spartizione del latifondo, all'inizio del 1800, i contadini in prevalenza provenienti dal basso Salento, che prestavano la loro opera in queste masserie, ricevettero delle terre da coltivare in mezzadria o in affitto, sulle quali i più fortunati tra loro ebbero la possibilità di costruirsi una propria casa, che si componeva di una "rimessa" dove dimorava il mulo, di una grande stanza che fungeva da dormitorio per tutta la famiglia, di una cucina e dell'orto con u rummate (letamaio).

Le abitazioni erano alquanto piccole, ma in compenso erano dotate di ampie e fresche cantine scavate nel carparo dove avveniva la preparazione del vino (vi si pigiava e poi si lasciava a fermentare il mosto), che lì veniva conservato assieme ad altre provviste: olio, ceci, lenticchie, fagioli, fave, grano ed altro.

Con il tempo questi centri agricoli si incrementarono e verso la metà del 1800 divennero un vero e proprio agglomerato, assumendo le caratteristiche dei classici paesini del Meridione: case basse, pitturate a calce con richiami architettonici alle popolazioni dominanti del passato come gli Spagnoli, gli stessi Arabi, i Normanni che avevano influito anche sul dialetto intercalato da termini linguistici stranieri.

L'avvento dell'era industriale nella provincia di Taranto, con l'insediamento dell'Arsenale Militare prima e dell'Italsider (ora Ilva) poi, ha portato cambiamenti radicali anche a Talsano, che da borgata prevalentemente agricola si è trasformata in circoscrizione carente di una sua propria identità.

SocietàModifica

Lingue e dialettiModifica

Il territorio di Talsano rappresenta la punta nord-occidentale della Penisola Salentina. Ciononostante, culturalmente parlando, il suo forte legame con la città di Taranto ha fatto sì che il dialetto fosse quasi identico a quello cittadino, ossia il Dialetto Tarantino, definito apulo-salentino, cioè di transizione tra quelli apulo-baresi e quelli salentini, parlato esclusivamente all'interno dei confini comunali.

La questione dell'autonomiaModifica

Rimane sempre molto viva a Talsano la questione dell'autonomia amministrativa. Il paese si è molto sviluppato anche dal punto di vista demografico e vive il disagio della distanza dal resto della città. La maggior parte dei residenti è scontenta della politica amministrativa del comune nei confronti della circoscrizione e da ciò nacque un comitato spontaneo che proponeva il distacco dell'intero territorio San Vito-Lama-Talsano dal resto di Taranto tramite un referendum[1].

Nel marzo del 2011 erano già state raccolte a tal proposito ben 10.000 firme tra i residenti, ma nell'aprile 2011 il consiglio comunale di Taranto ha bocciato il referendum[2], che sarebbe stato il secondo dopo quello che nel 1993 portò alla nascita del Comune di Statte.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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