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Provincia di Taranto

provincia italiana
Provincia di Taranto
provincia
Provincia di Taranto – Stemma Provincia di Taranto – Bandiera
Provincia di Taranto – Veduta
Palazzo del Governo, sede della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
Amministrazione
CapoluogoTaranto
PresidenteGiovanni Gugliotti (FI) dal 02/11/2018
Data di istituzione1923
Territorio
Coordinate
del capoluogo
40°28′N 17°14′E / 40.466667°N 17.233333°E40.466667; 17.233333 (Provincia di Taranto)Coordinate: 40°28′N 17°14′E / 40.466667°N 17.233333°E40.466667; 17.233333 (Provincia di Taranto)
Superficie2 467,35 km²
Abitanti576 756[1] (31-12-2018)
Densità233,76 ab./km²
Comuni29 comuni
Province confinantiBari, Brindisi, Lecce, Matera
Altre informazioni
Cod. postale74121-74122-74123, 74010-74028
Prefisso099, 080
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-TA
Codice ISTAT073
TargaTA
Cartografia
Provincia di Taranto – Localizzazione
Provincia di Taranto – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Taranto (provìnge de Tarde in tarantino) è una provincia italiana della Puglia meridionale di 576 756 abitanti.

Affacciata a sud sul mar Ionio, confina ad ovest con la provincia di Matera (regione Basilicata), a nord con la città metropolitana di Bari, a est con la provincia di Brindisi e a sud-est con la provincia di Lecce. Si ritiene che una minima parte dei comuni appartenenti alla provincia possa potenzialmente aderire all'eventuale costituzione della regione Salento.

Geografia fisicaModifica

Fa parte del territorio provinciale anche il grosso bacino idrico del mar Piccolo, su cui si affaccia la stessa città di Taranto.

È attraversata dalla Via Appia e dall'autostrada A14.

OrografiaModifica

La provincia di Taranto è in gran parte pianeggiante e per il resto collinare. Le pianure si sviluppano a nord parallele alla costa jonica dalla foce del Bradano al confine con la Basilicata fino alla città di Taranto spingendosi a circa 15 chilometri verso l'interno, dove si innalza il modesto altopiano calcareo delle Murge culminante nei 505 metri del monte Sarresso, si tratta della piana dell'Arco Jonico Tarantino che altro non è che una continuazione della piana di Metaponto. La zona orientale della provincia è parte della penisola salentina e le ondulazioni morfologiche sono più lievi, infatti le Murge tarantine non superano i 150 metri.

MontiModifica

Denominazione Altitudine
Monte Angiulli 440 m
Monte Bagnolo 124 m
Monte Malagastro 126 m
Monte del Diavolo 117 m
Monte Fellone 310 m
Monte Scotano 326 m
Monte Trazzonara 425 m
Monte Paretone 430 m
Monte Sant'Elia 450 m
Capo di Gallo 484 m
Monte Sarresso 505 m
Monte Orsetti 461 m
Monte Santa Trinità (Montecamplo) 411 m
Murgia Catena 443 m
Serra di Sant'Elia 145 m
Monte della Marina 100 m
Monte Furlano 90 m
Monte Specchiuddo 72 m
Monte Belvedere 65 m

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Puglia.

Le originiModifica

«Si vede anco nelle monete Tarantine impresso lo scorpione, ed alcuni anno detto, che fusse impresa di Pirro, ed altri delli Cartaginesi in tempo d’Annibale, ma à me pare che in quello volessero i Tarantini esprimere il modo, con il quale squadravano il loro esercito, mentre li dua corna sinistri formavano le due teste dello scorpione, e poi alla retroguardia allungando le squadre formavano la coda, acciò si potesse rivolgere all’uno, ed all’altro corno secondo richiedeva il bisogno.»

(Ambrogio Merodio - Istoria Tarentina)

Il 2 settembre 1923 venne emanato il decreto che il 21 dicembre fece divenire Taranto provincia per scorporo del circondario di Taranto dalla provincia di Lecce[2], in parte quale riconoscimento dell'importante ruolo che la città ricoprì sia nell'epoca antica che in quella moderna, ma soprattutto in ottemperanza del principio fascista della proiezione marittima dello Stato italiano ben rappresentato dall'Arsenale militare marittimo di Taranto.[3] Fino al 1951 ebbe ufficialmente anche il nome alternativo di Provincia dello Jonio.

Come stemma da utilizzare si pensò all'antico emblema della città suggerito da Pirro, intervenuto come alleato dei Tarantini nella Guerra contro Roma: uno scorpione con tre gigli effigiati sul dorso, reggente la corona del Principato di Taranto tra le chele. Il re dell'Epiro infatti, osservando la città dalle alture che la circondano, ebbe l'impressione che la conformazione urbana ricordasse la figura di uno scorpione. Questo stemma avrebbe funto anche da deterrente psicologico: i nemici avrebbero reputato i magno-greci pericolosi come uno scorpione.

 
Moneta d'argento di Taranto raffigurante Taras

Fu così per oltre 17 secoli, fino a quando lo scorpione fu sostituito da uno stemma raffigurante un uomo coronato a cavallo di un delfino, con un tridente nella mano destra e con uno scudo decorato con uno scorpione nella mano sinistra. Più tardi, questo stemma fu nuovamente sostituito da un altro raffigurante un giovane nudo a cavallo di un delfino, con un tridente nella mano destra e con il braccio sinistro avvolto in una "Clamide", il mantello di origine greca utilizzato in battaglia. Pur trattandosi di un'immagine che si ispira a quella raffigurata sulle monete magno-greche del periodo di massimo splendore della città, l'identità del giovane non è chiara, in quanto le fonti letterarie in merito sono discordi: secondo Aristotele si tratterebbe di Taras, figlio del dio Poseidone e della ninfa Satyria; secondo Pausania invece, si tratterebbe di Falanto, il fondatore della città che secondo la tradizione sarebbe stato portato in salvo da un delfino sulla terraferma. Lo stemma con lo scorpione invece fu scelto come emblema della Provincia di Taranto, e fu riconosciuto ufficialmente il 24 febbraio 1927 con decreto firmato da Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini:
"D'argento allo scorpione nero, posto in palo, caricato di tre gigli d'oro e sostenente con le chele una corona all'antica, d'oro. Lo scudo sarà fregiato dalla speciale corona da Provincia". Decreto reale di concessione in data 24 febbraio 1927, registrato alla Corte dei Conti il giorno 11 marzo 1927, Reg. 3 Fin., foglio 347 e trascritto nel Libro araldico degli enti morali. Il nuovo significato non fu più quello di arma araldica destinata ad intimorire gli avversari, ma segno di una continuità ideale di storia e di civiltà. L'esemplare più antico di quel blasone conservato a Taranto risale al IV secolo.

Le prime elezioni provinciali furono celebrate invece molto più tardi, al ristabilimento della democrazia amministrativa nel 1951.

Gli eventi storiciModifica

 
Periodo Evento storico Testimonianze e tracce nel territorio
Neolitico Esistenza di civiltà preistoriche (Messapi, Tessali) Insediamenti preistorici nelle gravine di Ginosa, Massafra, Avetrana, Laterza e Statte
VIII secolo a.C. I Parteni provenienti da Sparta fondano la città di Taranto Mura messapiche ed altri reperti a Manduria, a testimonianza della popolazione autoctona che abitava il territorio tarantino prima dei greci
VI-III secolo a.C. Taranto è il centro culturale della Magna Grecia Colonne del Tempio dorico, necropoli, cinta muraria a Taranto. Sculture, corredi funerari, oreficerie, ceramiche esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Relitto di una nave greca e monoliti ellenici a Marina di Maruggio, in località Capoccia.
II secolo a.C.-IV secolo Taranto è una provincia romana Acquedotto romano, resti della Villa imperiale in località Saturo, sarcofagi romani in località San Pietro in Bevagna, insediamenti romani a Castellaneta
V-IX secolo Invasioni da parte dei Bizantini, dei Goti, dei Longobardi e dei Saraceni Insediamenti rupestri nel Borgo Antico di Taranto e a Massafra, Castellaneta, Laterza, Ginosa, Mottola, Crispiano, Statte, Grottaglie.
X secolo I Bizantini si insediano nuovamente nel territorio. Niceforo II Foca ricostruisce la città di Taranto Chiese rupestri bizantine a Mottola, Massafra, Lizzano e Castellaneta
XI secolo Taranto diventa un Principato con i Normanni Basilica paleocristiana di San Cataldo a Taranto
XII-XIV secolo Dominazione degli Svevi, degli Angioini e degli Orsini Torri costiere fortificate nei territori di Grottaglie, Manduria, Maruggio, Pulsano, Lizzano. Castelli di Massafra e Pulsano
XV secolo Dominazione degli Aragonesi Castello Aragonese a Taranto. Castelli a Lizzano, Avetrana, Laterza, Ginosa e Roccaforzata
XVI-XVIII secolo Invasioni da parte dei francesi e dei Borboni Architettura di scuola barocca e di scuola napoletana a Castellaneta, Massafra, Manduria, Avetrana, Martina Franca. Le masserie come aziende agricole
XIX-XX secolo Annessione al Regno delle Due Sicilie ed al Regno d'Italia. Nasce la Provincia dello Ionio Arsenale Militare Marittimo e IV Centro Siderurgico a Taranto. Insediamenti industriali in provincia

TurismoModifica

EventiModifica

Le principali manifestazioni che si svolgono in provincia durante l'anno sono:

EconomiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Economia di Taranto ed Economia della Puglia.

La provincia è dedita all'agricoltura, alla pesca e all'industria nei settori siderurgico, chimico, alimentare, tessile, del legno, del vetro e della ceramica.

Può vantare alcuni prodotti con certificazione DOP e IGP:

nonché vini con certificazione DOC:

Da menzionare anche l'economia legata al turismo, che nelle località di Castellaneta Marina, Ginosa Marina e Chiatona del versante occidentale, e Pulsano, Leporano, Lizzano e Campomarino del versante orientale, è ben avviata.

Trasporti e vie di comunicazioneModifica

 
Panoramica delle linee ferroviarie che attraversano la provincia: in rosso la linea delle Ferrovie del Sud Est, in nero le Ferrovie dello Stato

StradeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Taranto.

La provincia di Taranto è attraversata da numerose strade provinciali e statali. Il capoluogo è il punto di incrocio tra le tre maggiori arterie stradali della provincia:

FerrovieModifica

Le linee ferroviarie della provincia sono cinque. Tre tratte sono gestite da RFI (di cui due fondamentali e una complementare) e due dalle Ferrovie del Sud Est:

Nella zona industriale di Taranto, vi è inoltre un raccordo ferroviario su cui transitano solo convogli merci, il quale unisce la tratta ionica (prima del P.M. Cagioni) con quella che porta a Bari (prima della stazione Bellavista).

La stazione ferroviaria principale della provincia è quella di Taranto, collegamento e baricentro delle principali direttrici; è anche l'unica della provincia in cui si può effettuare un interscambio tra le Ferrovie del Sud Est e le Ferrovie dello Stato. La stazione di Martina Franca è un importante nodo di scambio delle FSE tra le linee Martina Franca-Lecce e Bari-Taranto.

PortiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Porto di Taranto.
 
Il porto turistico di Taranto

Il porto principale della provincia è quello di Taranto: militare, mercantile, peschereccio e turistico.

Il porto mercantile di Taranto è secondo in Italia per traffico di merci[4]. L'installazione più recente è costituita dal terminal container ubicato sul molo polisettoriale, una struttura modernissima completa di sistemi telematici e torre di controllo, con una capacità di stoccaggio e movimentazione merci di circa 2.000.000 di TEU/anno[5].

L'unico altro porto turistico della provincia è quello di Campomarino.

Infrastrutture e trasportiModifica

AeroportiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Taranto-Grottaglie.
 
L'esterno dell'aeroporto di Taranto

L'aeroporto di Taranto "Marcello Arlotta" attualmente non effettua collegamenti passeggeri (benché lo abbia fatto in precedenza), ma è adibito come scalo merci e ad uso militare (da parte della Marina Militare Italiana).

Gli aeroporti civili con scali passeggeri più vicini alla provincia ionica sono due:

Un servizio navetta permette il collegamento del capoluogo ionico (dal terminale autobus del porto mercantile) con i due aeroporti.

La struttura è gestita dalla Aeroporti di Puglia S.p.A.[6], ed è parte del sistema aeroportuale pugliese con gli scali "Karol Wojtyla" di Bari, "Gino Lisa" di Foggia e "Antonio Papola" (o "Aeroporto del Salento") di Brindisi.

ComuniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Taranto.

Appartengono alla provincia di Taranto i seguenti 29 comuni:

Altri enti localiModifica

Il territorio ionico è amministrato anche da enti sovracomunali come le unioni di comuni e gli enti parco:

Denominazione Comuni interessati Sede amministrativa Sito istituzionale
Parco Regionale "Terra delle Gravine" Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie, San Marzano di San Giuseppe (e Villa Castelli, in Provincia di Brindisi)  

Taranto

Parco naturale regionale Terra delle Gravine
Unione dei comuni di Montedoro Carosino, Faggiano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe.  

Faggiano

Unione dei comuni di Montedoro
Unione di comuni "Terre del Mare e del Sole" Avetrana, Fragagnano, Leporano, Lizzano, Maruggio, Pulsano, Torricella.  

Maruggio

Unione dei comuni "Terre del Mare e del Sole"
Unione dei comuni Massafra, Statte, Crispiano Massafra, Statte, Crispiano  

Massafra

Unione dei comuni Massafra, Statte, Crispiano

Fino al 2009 esisteva anche la Comunità Montana della Murgia Tarantina, comprendente i comuni di Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Laterza, Massafra, Montemesola, Mottola, Palagianello, Palagiano, con sede amministrativa nel comune di Mottola.

Elenco Comuni per popolazioneModifica

 
Gonfalone provinciale

I dati demografici sono aggiornati al 30/04/14.[7]

Posizione Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km2)
Densità
(ab/km²)
  Taranto 205.000 209,64 967,6
  Martina Franca 49.000 295,49 165,7
  Massafra 32.957 125,62 259,1
  Grottaglie 32.503 101,63 318,8
  Manduria 31.000 178,06 178,0
  Ginosa 22.790 187,04 120,6
  Castellaneta 17.168 239,41 71,7
  Sava 16.432 43,98 374,3
  Mottola 16.153 212,28 76,0
10°   Palagiano 16.113 68,94 233,7
11°   San Giorgio Jonico 15.570 23,19 671,1
12°   Laterza 15.262 159,39 99,1
13°   Statte 14.148 92,70 152,6
14°   Crispiano 13.752 111,81 122,7
15°   Pulsano 11.310 18,77 604,8
16°   Lizzano 10.142 46,21 220,6
17°   San Marzano di San Giuseppe 9.313 19,03 490,1
18°   Leporano 7.978 15,03 531,8
19°   Palagianello 7.892 43,19 182,6
20°   Carosino 7.069 10,80 654,5
21°   Avetrana 6.937 73,23 94,7
22°   Monteiasi 5.588 9,71 576,0
23°   Maruggio 5.434 48,33 112,4
24°   Fragagnano 5.304 22,04 241,1
25°   Torricella 4.236 26,62 159,1
26°   Montemesola 4.013 16,20 247,7
27°   Faggiano 3.582 20,91 171,3
28°   Monteparano 2.420 3,74 647,0
29°   Roccaforzata 1.809 5,72 316,2
TOTALE 589.651 2.428,71 242,7

Luoghi di interesse naturale e artisticoModifica

Luoghi di interesse naturaleModifica

Luoghi di interesse artisticoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Castelli della provincia di Taranto.
 
Castello aragonese di Taranto
 
Chiesa madre di Maruggio
 
Frantoio ipogeo: Trappito Antonazzo (XVIII secolo)
 
Basilica di San Martino (Martina Franca)

SportModifica

Taranto è la più grande città d'Italia a non aver mai avuto una squadra militante in Serie A. Il Taranto Football Club 1927 in compenso vanta 32 partecipazioni al campionato cadetto di Serie B; attualmente milita in Serie D.

La seconda squadra della provincia è la Associazione Sportiva Dilettantistica Martina Calcio 1947, attualmente militante nel campionato di Promozione Puglia (11 partecipazioni a un campionato italiano di calcio di terzo livello) .

Impianti sportiviModifica

I principali impianti sportivi della provincia di Taranto sono:

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1911
  3. ^ Lo stesso identico principio valse la contemporanea erezione a capoluogo di Pola e La Spezia.
  4. ^ Porti, Taranto sorpassa Trieste, in L'Espresso, 1º febbraio 2007. URL consultato il 29 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2009).
  5. ^ (EN) Taranto Container Terminal - Investing for the Future, su tct-it.com. URL consultato il 29 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2009).
  6. ^ Sito ufficiale della AdP, su aeroportidipuglia.it. URL consultato il 4 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2011).
  7. ^ Provincia: Taranto - Bilancio demografico anno 2014 e popolazione residente al 30 aprile [collegamento interrotto], su demo.istat.it. URL consultato il 25 settembre 2014.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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