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Tammaro (fiume)

fiume italiano
Tammaro
Fiume Tammaro (edited).jpg
StatoItalia Italia
RegioniCampania Campania
Molise Molise
Lunghezza78 km
Portata media10 m³/s
Bacino idrografico793 km²
Altitudine sorgente558 m s.l.m.
NasceSella di Vinchiaturo
41°26′07.44″N 14°35′43″E / 41.4354°N 14.595276°E41.4354; 14.595276
AffluentiSassinora, Tammarecchia, Tamaricchio, Reinello
SfociaCalore Irpino
41°08′48.52″N 14°49′54.33″E / 41.146811°N 14.83176°E41.146811; 14.83176Coordinate: 41°08′48.52″N 14°49′54.33″E / 41.146811°N 14.83176°E41.146811; 14.83176

Il fiume Tammaro è, con una lunghezza di 78 km e un bacino di 793 km², il principale tributario del fiume Calore.

Nasce in Molise dalla Sella di Vinchiaturo (558 m) tra le montagne di Sepino in contrada Castelvecchio Tappone, poco lontano dal confine con la Campania, entrando poi in provincia di Benevento fra Sassinoro e Santa Croce del Sannio.

Scorrendo da nord-ovest a sud-est lascia sulla destra Sassinoro, Morcone, Campolattaro e Fragneto l'Abate, volgendo presso il centro di Pesco Sannita a nord-est per Valle Cupo, per poi attraversare località Calise tra Pago Veiano e San Giorgio la Molara.

In seguito torna verso mezzogiorno lasciando a sinistra il centro di Paduli e a destra Pietrelcina per poi sboccare nel Calore poco a monte di Benevento, presso Ponte Valentino all'altezza della stazione ferroviaria di Paduli; il corso d'acqua è caratterizzato dal regime torrentizio e dal letto solitamente angusto e fortemente incassato fra i monti.

Il Tammaro, per il suo lungo e tortuoso sviluppo in regione montuosa, è ingrossato da non pochi tributari; ben 22 sono i suoi affluenti, tra i quali si segnalano:

Da ricordare poi il Rio Freddo, il Rio Vivo, il San Marco e il Sanzano.

Origini del nomeModifica

In una cronaca latina anteriore al secolo XVII tradotta da un P. Girolamo da Paduli nel secolo seguente, viene specificato che anticamente il Tammaro si chiamava Verdemarino successivamente mutato in Tammarino (alla cui foce sarebbe stato anche sepolto re Manfredi), quindi poi Tammaro[1].

È comunque certo che in epoca romana portava già il nome di Tamarum, essendo citato nell'Itinerario antonino come Super Tamarum[2].

Secondo l'Isernia[3], invece, questo fiume ha preso il nome da una chiesa dedicata a San Tammaro (arcivescovo di Benevento nel 465 d.C.) posta presso la medesima foce. Anche lui però dimenticò il Tamarum dell'Itinerario antonino.

È anche tenuta in considerazione la teoria secondo la quale tale nome potrebbe aver avuto comune origine a quello di tanti altri fiumi, quali Tanarus, Tanus, Tanager, Tarus, ed anche con Dan o Tan, aggettivo che riferito al fiume o lago voleva dire "concavo o profondo" od anche dal sostantivo Tonn. che voleva dire "acqua, onda"[4].

NoteModifica

  1. ^ Regno delle d.s. ecc. VII, 26
  2. ^ Romanelli D., Antica topografia historica del regno del Regno di Napoli, Napoli, 1818, p. II, p. 255.
  3. ^ E. ISERNIA, Storia della città di Benevento dalle origini al 1898, Benevento 1898.
  4. ^ Wactcher, Gloss. V. DON

BibliografiaModifica

  • Iamalio Antonio, la Regina del Sannio, ed. Ardia, Napoli, 1918.
  • Romanelli Domenico, Antica topografia historica del regno del Regno di Napoli, Napoli, 1818.

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