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Stemma della Famiglia Tassoni Estense.
Conte Galeazzo Tassoni Estense Signore di Castelvecchio, Ambasciatore in Francia, Governatore di Reggio e Consigliere di Alfonso II Duca di Ferrara (+1560)
Busto di Beatrice Prisciani (+1576) moglie di Ferrante Tassoni Estense Marchese di Guiglia e Governatore di Modena, Palazzina di Marfina d'Este, Ferrara
Ercole Tassoni Estense (+1597) Patriarca di Costantinopoli, San Pietro in Montorio, Roma
Medaglia del Conte Ottavio Tassoni Estense (+1609) Fondatore del Banco di Santo Spirito
Patente di Giulio Cesare Tassoni Estense Marchese di Castelvecchio (+1821) Ambasciatore del Regno d'Italia presso il Re di Napoli

Tassoni, antica nobile famiglia di Modena.

Origine del casato TassoniModifica

Genealogie del XVI secolo fanno risalire l'agnazione dei Tassoni fino ai tempi di Carlo Magno ma il cognome Tassoni sembra attestarsi in Italia con una certa continuità dal X-XI secolo in poi, sia in area normanna (da Guglielmo d'Altavilla, figlio di Tancredi, Conte di Capitanata nasce Drogone detto Tascio i cui discendenti si nomineranno Taxoni o Taxioni), che longobarda.

Le origini della famiglia Tassoni di Modena risalgono con certezza alla fine del XII secolo quando si comincia a trovare traccia dei suoi membri fra le famiglie consolari della città. La famiglia è registrata nella Magna Massa Populi tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo fra quelle contrarie agli Estensi. Successivamente, i registri cittadini (in particolare l'Antico Memoriale conservato presso l'Archivio di Stato di Modena) fanno stato di una crescente intraprendenza economica dei numerosi membri della famiglia, solidamente incardinati nell'emergente patriziato cittadino attivo nei commerci e nelle magistrature cittadine. A cavallo tra il XIV e il XV secolo, a causa di una epidemia di peste, l'unico superstite della famiglia è Pietro Tassoni, ricco cittadino e Console della città, dal quale discendono tutte le linee nobili della famiglia. Da suo figlio Giovanni trae origine in particolare il ramo che darà i natali ad Alessandro Tassoni (1565-1635) illustre letterato ed autore della Secchia Rapita e che risulta tuttora fiorente. Dal fratello Simone deriva un ramo insignito dei titoli di conte palatino e conte di Piolo, estintosi nella seconda metà del Seicento. I Tassoni furono membri attivi del patriziato modenese fino al XVIII secolo ricoprendo importanti cariche pubbliche nella città.

Ramo dei Tassoni EstenseModifica

Dall'altro fratello Antonio, figlio di Pietro sopracitato, nacque Giacomo Tassoni, il cui figlio Giulio intraprese un'importante carriera militare al servizio di Ercole I e Alfonso I Duchi di Ferrara quale Generale e Luogotenente di tutte le genti d'arme dei Duchi d'Este e fu da questi adottato l'anno 1487, acquisendo il cognome Tassoni Estense o Estense Tassoni ed inquartando l'antico stemma Tassoni con le aquile estensi. Sempre nel 1487 fu investito delle Contee di Debbia, Levizzano e Saltino e successivamente della Signoria di Castelvecchio. Da Luigi XII Re di Francia ebbe in concessione i gigli d'oro in campo azzurro per i servizi resi alla corona di Francia durante le guerre d'Italia. Stabilitosi a Ferrara, capitale del Ducato estense, Giulio ebbe tre figli maschi, da cui discesero altrettanti rami della famiglia Tassoni Estense, che svolsero tutti un ruolo di primo piano al servizio degli Este.

Il ramo del primogenito Conte Ercole Tassoni Estense e ebbe fissa dimora a Ferrara, nel palazzo Tassoni Estense, e fu investito nel secondo decennio del Seicento del Marchesato di Palazzolo dal Duca di Savoia. Si estinse a metà ottocento nei Marchesi Ridolfi di Firenze e nei Michelozzi patrizi fiorentini.

Il ramo secondogenito del Conte Galeazzo Tassoni Estense seguì nuovamente gli Este da Ferrara a Modena a cavallo tra cinque e seicento ed ebbe i Marchesati di Salasco (1621) e Castelvecchio. A partire dalla metà dei seicento fissò la sua dimora principale in Adria e nella adiacente Villa delle Bottrighe ove aveva ereditato dai Machiavelli importanti proprietà fondiarie. Da tale ramo discese Giulio Cesare (1759-1821), diplomatico napoleonico, Ambasciatore del Regno d'Italia (1805-1814) a Firenze, Napoli e Berna. La sua discendenza continua fino ai nostri giorni e comprende Alessandro Tassoni Estense (1909-1985) Ambasciatore d'Italia. Vedi sito http://www.tassoniestense.com[collegamento interrotto]

Il ramo terzogenito del Conte Camillo Tassoni Estense, che dal 1598 fu investito del Marchesato di Guiglia, si estinse in due sorelle, Claudia, sposata in prime nozze a Troilo Rossi, marchese di San Secondo e in seconde nozze a Teobaldo Visconti Marchese di Cislago e Conte di Gallarate e Beatrice sposata al Marchese Giovan Francesco Sacchetti, patrizio romano.

La famiglia Tassoni Estense dette allo Stato estense numerosi Consiglieri di Stato, Governatori di città e province, Ambasciatori e Generali e si imparentò con i Gonzaga, Visconti, Rossi di San Secondo, Thurn und Taxis, Strozzi, Sanvitale, Torrigiani, Donà, Machiavelli, Sacchetti e numerose altre importanti casate del Nord e Centro Italia. Possedette in Ferrara diversi palazzi, fra cui quello di Schifanoia, quello detto di Renata di Francia, l'attuale sede della facoltà di architettura (Palazzo Tassoni Estense di via della Ghiara) e di quella di lettere (Palazzo Tassoni MIrogli).

Tra gli altri feudi posseduti dalla famiglia Tassoni Estense, oltre i marchesati di Guiglia, Salasco, Palazzolo Vercellese e Castelvecchio ed alle contee di Debbia, Levizzano e Saltino, la Contea di Bismantova e Vologno, i feudi di Medelana, Parasacco, Rovereto e Donore nel ferrarese, quelli di San Cassiano e Baiso nel reggiano e di Vignolo e Ticinetto in Piemonte e la signoria delle Prisciane nel territorio della Serenissima. Ascrittaemma ai patriziati di Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Roma ed alla nobiltà di Bologna, Adria e Rovigo, ebbe anche i titoli di Conti Palatini, Baroni del Sacro Romano Impero e Baroni del Regno Italico.

I Tassoni di MantovaModifica

Famiglia nota a Mantova già nel XIV secolo. Nel XVI secolo alcuni componenti della famiglia esercitarono le professioni di notaio (Antonio Tassoni) e giureconsulto (Giovanni Paolo, Francesco e Paolo Tassoni). Dario Tassoni, nato a Mantova nel 1818, fu garibaldino e patriota legato ai Martiri di Belfiore.[1]

NoteModifica

  1. ^ Mario Castagna, Valerio Predari, Stemmario mantovano. Vol I, Montichiari, 1991.

BibliografiaModifica

  • Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1935
  • Luigi Ughi, Dizionario degli Uomini Illustri Ferraresi, 1804
  • Mario Castagna, Valerio Predari, Stemmario mantovano. Vol I, Montichiari, 1991. ISBN non esistente.

Collegamenti esterniModifica

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