Telipinu

sovrano
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Telipinu
Re degli Ittiti
In carica ? - XV secolo a.C.[1]
Predecessore Huzziya I
Successore Alluwamna
Altri titoli Re della Terra di Ḫattuša, gran Re, Re di Hatti, signore di Kuššara
Padre Ammuna[1]

Telipinu[2], o Telepinu (... – XV secolo a.C.), fu un sovrano Ittita, ultimo re dell'Antico regno.

BiografiaModifica

Sposò Ištapariya, sorella di Huzziya I, per preservare il sangue reale. Huzziya I ordì una congiura contro Telipinu e Ištapariya, ma Telipinu ne fu informato e riuscì a sfuggire alla morte mentre la moglie perse la vita nell'agguato.

Telipinu ebbe due figli. Ammuna, il maschio, fu ucciso qualche tempo dopo la madre a causa di un altro intrigo politico. Harapšili, la figlia, sposò Alluwamna, il quale avrebbe dovuto essere il successore di Telipinu sul trono ittita. Ma entrambi, figlia e genero, furono esiliati per aver partecipato alla rivolta di Šanku, un ribelle che non voleva pagare il tributo di grano e vino.

Huzziya I aveva cinque fratelli che erano stati complici nel tentativo di uccidere Telipinu. Huzziya I ed i suoi fratelli furono assassinati da Tanuwa, capo delle guardie, forse all'insaputa dello stesso Telipinu. Secondo un'altra versione Telipinu, dopo aver detronizzato Huzziya I usurpando il trono, lasciò in vita il suo predecessore ed i suoi cinque fratelli, obbligandoli però a risiedere in località diverse.

Tanuwa fu condannato dal pankuš (il senato), ma Telipinu ignorò la sentenza di morte e lo fece nascondere in campagna (dopo tutto Telipinu aveva largamente beneficiato del gesto di Tanuwa). Egli fu incoronato alla fine di una lunga serie di omicidi.
È stato dimostrato che la proclamazione a re di Telipinu conteneva in calce una compilazione di leggi, prima testimonianza delle leggi da lui emanate.

Agli inizi del suo regno, l'Impero Ittita era ridotto a pochi territori, avendo perduto gran parte delle terre conquistate durante i regni di Hattušili I e Muršili I, Arzawa ad occidente, Mitanni a sudest, Kaska a nord, e Kizzuwatna a sud.
Telipinu riuscì a stanziare in un ristretto territorio gli Hurriti, che vivevano nella regione montagnosa lungo i fiumi Eufrate e Tigri, per farsene degli alleati. Alla fine del regno di Telipinu, l'impero ittita entrò in una età oscura caratterizzata da scarse prove storiche per circa un secolo. Sulla sua successione, quindi, si possono fare solo congetture.

 
Impero ittita

Telipinu consolidò il regno ittita e ne allargò i confini. Distrusse la città di Haššuwa, conquistò Luhha, perse Arzawa (regno dell'Anatolia occidentale). Di Telipinu ci resta la più antica testimonianza di un trattato con un regno straniero, nella specie Kizzuwatna. Alcuni frammenti di questo trattato ci sono pervenuti, scritti in lingua ittita e in lingua accadica. I trattati conclusi dagli Ittiti comprendevano solitamente una introduzione preliminare che descriveva le precedenti relazioni tra gli Ittiti e le controparti del trattato, in modo da giustificare l'esistenza del trattato stesso. L'ultimo trattato che conserva questa tradizione fu quello firmato da un anonimo re ittita (per lo più identificato con Tudhaliya I/II) e Šunnaššura di Kizzuwatna (1400-1390 a.C.). Questo documento, redatto con lo stile della coeva Incriminazione di Madduwatta (Έδικτο του *Μαδυβάττη)[3], dimostra che la tradizione era ben radicata.

NoteModifica

  1. ^ a b Birgit Brandau e Hartmut Schickert, Gli Ittiti, Newton Compton editori s.r.l, 2006, p. 65.
  2. ^ Per la traslitterazione, cfr. Paola Cotticelli Kurras, Grammatica ittita (PDF) [collegamento interrotto], su lettere.univr.it. URL consultato il 24-12-2008..
  3. ^ Madduwatta, primo sovrano di Lukka, sulle coste sud-occidentali dell'Asia Minore, trovò asilo presso Tudhaliya I/II, in cambio della promessa di invadere Arzawa, governata dal re Zupanta-Kurunta; invece Madduwatta attaccò Zippasla, città ittita, alleandosi con Dalawa e sposando la figlia del re di Arzawa, in modo da assicurarsi la conquista dell'Anatolia occidentale.

Collegamenti esterniModifica

  • Hittites.info (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2013).
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