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Thomas Stangassinger
Nazionalità Austria Austria
Altezza 180 cm
Peso 82 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Slalom speciale
Squadra SK Hallein
Ritirato 2000
Palmarès
Olimpiadi 1 0 0
Mondiali 0 1 1
Coppa del Mondo - Slalom 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Thomas Stangassinger (Hallein, 15 settembre 1965) è un ex sciatore alpino austriaco. Uno dei grandi slalomisti degli anni novanta, fu uno degli atleti di punta nella specialità della forte squadra austriaca di quel periodo[1]. In grado di rivaleggiare alla pari con campioni del calibro dell'italiano Alberto Tomba[1], riuscì in carriera ad aggiudicarsi dieci vittorie in Coppa del Mondo e una Coppa di specialità, tutti trofei conquistati tra i pali stretti. Ottenne l'apice della carriera ai XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994, dove salì sul gradino più alto del podio. Vinse anche due medaglie, una d'argento e una di bronzo, in due diverse edizioni dei Mondiali.

Indice

BiografiaModifica

Stagioni 1982-1989Modifica

Stangassinger debuttò in campo internazionale nel 1982 ai Mondiali juniores di Auron e ottenne il primo risultato di rilievo in Coppa del Mondo il 16 dicembre 1984 a Madonna di Campiglio, quando si classificò 4º in slalom speciale. Il giorno successivo, nella medesima località, conquistò il primo podio, chiudendo 2º in combinata.

Esordì ai Giochi olimpici invernali a Calgary 1988, ottenendo il 13º posto in combinata e non concludendo lo slalom speciale. L'anno dopo prese parte per la prima volta ai Campionati mondiali, classificandosi 9º nello slalom speciale di Vail 1989.

Stagioni 1990-1994Modifica

All'inizio della stagione 1989-1990, il 12 dicembre 1989 a Mont-Sainte-Anne, salì per la prima volta sul gradino più alto del podio in una gara di Coppa del Mondo, mentre nella stagione successiva vinse la sua prima medaglia iridata: argento a Saalbach-Hinterglemm 1991, sempre in slalom.

Ai XVI Giochi olimpici invernali di Albertville 1992 fu 9º e l'anno dopo, con il bronzo ottenuto ai Mondiali di Morioka, vinse la sua seconda medaglia iridata tra i pali stretti. Ai XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994 raggiunse l'apice della carriera vincendo la medaglia d'oro nello slalom, davanti ad Alberto Tomba e Jure Košir. Nella stessa stagione in Coppa del Mondo s'impose nel prestigioso slalom della Ganslern di Kitzbühel (il 16 gennaio), risultato che avrebbe poi bissato il 25 gennaio 1998.

Stagioni 1995-2000Modifica

Nel 1996 non concluse lo slalom iridato della Sierra Nevada, mentre l'anno successivo, a Sestriere 1997, fu 6º. Ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998, sua ultima partecipazione olimpica, chiuse lo slalom al 6º posto, mentre l'anno dopo si congedò dai Campionati mondiali con l'identico piazzamento ottenuto a Vail/Beaver Creek 1999. In quella stagione in Coppa del Mondo si aggiudicò la Coppa di specialità in slalom, staccando di oltre cento punti il secondo classificato, Jure Košir, e dopo aver chiuso per tre volte al secondo posto (nel 1994, nel 1997 e nel 1998).

Si congedò dalle competizioni internazionali con un ultimo podio in Coppa del Mondo, il 9 marzo 2000 a Schladming (3º), e chiuse la carriera ai Campionati austriaci del 2000, il 25 marzo.

PalmarèsModifica

OlimpiadiModifica

MondialiModifica

Coppa del MondoModifica

Coppa del Mondo - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
3 dicembre 1989 Mont-Sainte-Anne   Canada SL
24 gennaio 1993 Veysonnaz   Svizzera SL
28 novembre 1993 Park City   Stati Uniti SL
16 gennaio 1994 Kitzbühel   Austria SL
9 marzo 1997 Shigakōgen   Giappone SL
22 novembre 1997 Park City   Stati Uniti SL
18 gennaio 1998 Veysonnaz   Svizzera SL
25 gennaio 1998 Kitzbühel   Austria SL
28 novembre 1998 Aspen   Stati Uniti SL
13 marzo 1999 Sierra Nevada   Spagna SL

Legenda:
SL = slalom speciale

Coppa EuropaModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 13º nel 1987
  • 2 podi:
    • 2 secondi posti

Campionati austriaciModifica

RiconoscimentiModifica

  • Sportivo austriaco dell'anno 1994[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Scheda Sports-reference, su sports-reference.com. URL consultato il 20 novembre 2010.
  2. ^ (DE) ÖSV-Siegertafel, su oesv.at. URL consultato il 24 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).

Collegamenti esterniModifica