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Titti Di Salvo
Teresa Maria Di Salvo daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XV, XVII
Gruppo
parlamentare
L'Ulivo, Sinistra Democratica (XV), Sinistra Ecologia Libertà (XVII), Partito Democratico (XVII)
Coalizione L'Unione (XV), Italia. Bene Comune (XVII)
Circoscrizione Piemonte 1 (XV),Lombardia 2 (XVII)
Incarichi parlamentari
  • Presidente del gruppo Sinistra Democratica
  • Segretario del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione
  • Componente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato)
  • Vicepresidente Commissione parlamentare bicamerale di controllo sugli Enti Previdenziali
  • Vicepresidente vicario gruppo Sinistra Ecologia Libertà(XVII)
  • Vicepresidente gruppo Partito Democratico(XVII)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DS (2006-2007)
SD (2007-2009)
SEL (2009-2014)
PD (dal 2014)
Titolo di studio laurea in scienze politiche
Professione impiegata

Titti Di Salvo, diminutivo di Teresa Maria Di Salvo (Gonzaga, 23 giugno 1955[1]), è una politica e sindacalista italiana.

BiografiaModifica

Si è laureata in scienze politiche, ha lavorato come impiegata presso la Cassa di Risparmio di Torino.[2] Diventa sindacalista e, nel 1985, è eletta alla segreteria regionale della Fisac-Cgil del Piemonte.[2] È stata cofondatrice a Torino nel 1987 di “Sindacato Donna”, associazione di donne dentro e fuori il sindacato nata per rappresentare il nesso tra lavoro produttivo e riproduttivo delle donne. Dal 1990 lavora alla segreteria confederale, nel 1999 diventa la prima donna Segretaria generale regionale della Cgil del Piemonte[2] e nel 2002 è eletta alla segreteria nazionale della Cgil, con la delega alle politiche europee ed internazionali. È tra le firmatarie dell'appello del 13 febbraio “Se non ora Quando?” e Componente del Comitato Promotore nazionale SNOQ.

Attività politicaModifica

Nel 2006 viene eletta alla Camera dei deputati nella lista dell'Ulivo, nella Circoscrizione Piemonte 1, diventando in seguito membro della Commissione Lavoro pubblico e privato. Nel maggio 2007 aderisce a Sinistra Democratica; il 16 maggio viene eletta Presidente dei deputati SD. Alle elezioni del 2008, capolista per La Sinistra l'Arcobaleno in Piemonte, non viene eletta in Parlamento. È stata componente del coordinamento nazionale di Sinistra democratica e del Comitato Scientifico di Sinistra Ecologia Libertà di cui era anche Responsabile Lavoro. È stata relatrice alla Camera della legge 188/2007 contro le "dimissioni in bianco" poi abrogata da Berlusconi nel 2008. Dal febbraio 2009 è Presidente del Consiglio di Indirizzo dell'Enpals. Nell'autunno 2011 è tra le cofondatrice del Comitato “188 per la legge 188” per la riconquista della legge contro le "dimissioni in bianco". Oggi la legge ritorna nel decreto attuativo del Job Act. Alle Elezioni politiche italiane del 2013 Di Salvo è candidata ed eletta alla Camera dei deputati come capolista di Sinistra Ecologia Libertà nella circoscrizione Lombardia II[3].

Il 19 marzo 2013 viene eletta vicecapogruppo vicario del gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia Libertà alla Camera dei deputati con delega d'aula.

Il 19 giugno 2014 segue la scissione operata dal capogruppo alla Camera di Sel Gennaro Migliore dichiarandosi contraria al progetto di una sinistra radicale su modello della Lista Tsipras a discapito di una adesione al PSE e soprattutto alla linea di opposizione nei confronti del Governo Renzi per favorire invece un contributo al processo riformista dell'Esecutivo guidato dal Segretario del Partito Democratico. Dal 7 luglio 2014 al 17 novembre 2014 è capogruppo della componente del Gruppo Misto dal nome LED - Libertà e Diritti Socialisti Europei e vicecapogruppo del Gruppo Misto. Il 17 novembre 2014 ha aderito al Gruppo del Partito Democratico alla Camera.[4] È membro dell'Ufficio di presidenza del Gruppo del Partito Democratico in qualità di vicepresidente del Gruppo PD alla Camera.[5]

NoteModifica

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