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Tommaso Natale-Cardillo
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
ProvinciaPalermo Palermo
CittàPalermo-Stemma uff.png Palermo
CircoscrizioneVII
QuartiereTommaso Natale-Sferracavallo
Codice postale90147
Superficie7,816140 km²
Abitanti8 250 ab.
Densità1 055,51 ab./km²
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 38°11′35.88″N 13°17′10.95″E / 38.193301°N 13.286376°E38.193301; 13.286376

Tommaso Natale-Cardillo è la quarantottesima unità di primo livello di Palermo, formata da due aree: Tommaso Natale e Cardillo site nella zona nord della città. Ricade nella VII Circoscrizione[1]. Ha una superficie di 7,816140 km²

DescrizioneModifica

Tommaso NataleModifica

Tommaso Natale si trova tra i quartieri di Mondello, Sferracavallo e Partanna Mondello confinando col comune di Torretta tra le falde di Monte Gallo e quelle di Monte Billiemi. Da alcuni anni è stato aperto uno svincolo autostradale proprio all'altezza del quartiere che prende il suo nome.

La toponomastica del sito trae origine in onore del marchese di Monterosato Tommaso Natale, noto giurista e filologo palermitano che era proprietario della villa tuttora esistente. Il prospetto della parrocchia di S. Giovanni Battista si deve all'architetto Francesco Paolo Palazzotto nei primi anni del XX secolo.

Tommaso Natale fa parte della Piana dei Colli, la zona a nord della città di Palermo in cui nobili e ricchi borghesi edificarono ville, a partire dalla fine del XVII secolo. Fu proprio attorno al baglio del giurista Tommaso Natale che si sviluppò l'abitato ed è il motivo per cui venne intitolato a lui il quartiere.

 
Tommaso Natale nel Novecento
 
Tommaso Natale negli anni Ottanta

CardilloModifica

L'area del quartiere denominata Cardillo invece, è conosciuta soprattutto per la Stazione di Cardillo-Zen (posta sulla linea per Trapani) e per la Villa Alliata Cardillo, originariamente un baglio, trasformato nella seconda metà del Settecento in residenza di villeggiatura oltre che centro di produzione agricola. Nella zona è presente la chiesa di Santa Silvia; vi è, inoltre, un centro commerciale. Il nome si deve a Domenico Cardillo, magistrato palermitano insignito nel 1772 del titolo di marchese.

Villa Alliata CardilloModifica

Villa Alliata Cardillo ha conosciuto dopo gli anni sessanta, come molte residenze nobiliari palermitane, un periodo di abbandono e frammentazione; solo oggi grazie alla determinazione di Stefania Alliata, ultima erede del settecentesco complesso, e all'investimento della storica famiglia di imprenditori Lodetti, la villa è stata restituita alla sua bellezza originaria.

 
Villa Alliata Cardillo

A questa efficace sinergia di passione e volontà si deve il restauro e la valorizzazione di tutto il complesso che, col sostegno dei fondi europei (P.O.R. Sicilia 2000/2006 – misura 2.03) è stato anche arricchito di strutture tecnologiche multimediali che lo rendono all'avanguardia in ambito artistico e ricettivo.

Il Centro d'Arte Piana dei Colli, allestito al primo piano della Villa, si presenta quindi come esempio raro in Sicilia di connubio felice tra arte e imprenditoria e come esperimento di investimento privato nel settore delle arti e del turismo culturale. Questo spazio innovativo fonda oggi la sua identità culturale proprio sull'incontro tra la multimedialità dell'allestimento espositivo (Led Engineers) e le risorse storico-artistiche del contenitore espositivo. La villa presenta una struttura su due elevazioni intorno a un cortile centrale. Di particolare interesse il piano terrazzato e il giardino che ospita la cappella e le scuderie. All'interno è anche di interesse la cappella della Madonna delle Lettera, elevata in onore di Letteria Cardillo, che ospita un pregevole altare ligneo del '700. Villa Alliata Cardillo ospita il Centro d'Arte Piana dei Colli.

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Panormus 2008, pag. 34 (PDF), su comune.palermo.it. URL consultato il 29-10-2010 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011). (PDF)

Voci correlateModifica

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