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BiografiaModifica

Nacque a Roma da due genitori ebrei, Attilio Ascarelli (1875-1962) ed Elena Pontecorvo (1880-1972). Sua madre, figlia dell'industriale tessile Pellegrino Pontecorvo (1841-1916), ebbe tra i suoi nove fratelli Massimo Pontecorvo, che fu padre di Guido (1907-1999), noto genetista, di Bruno (1913-1999), famoso fisico, di Gilberto, detto Gillo (1919-2006), regista cinematografico, e di altri cinque figli. Una sorella di Elena Pontecorvo, Clara, sarà la madre di Eugenio Colorni (1909-1944).[1]

Tullio divenne professore ordinario nel 1931, prestando giuramento di fedeltà al fascismo: dapprima sostenne che "il vero atto di coraggio consisteva nel giurare" e in seguito si dimostrò ammiratore frenetico del duce[2].

Lasciò l'Italia nel 1938 a seguito dell'emanazione delle leggi razziali e visse in Inghilterra e in Francia per poi trasferirsi, con l'inizio della guerra, in Brasile, insegnando diritto commerciale nella Universidade de São Paulo. Tornato in Italia nel dopoguerra, dal 1947 insegnò diritto commerciale all'Università di Bologna e dal 1953 fu professore alla Sapienza di diritto industriale e poi di diritto commerciale. Collaborò a diverse riviste, tra le quali Studi Politici e Quarto Stato.

Suo figlio, Gianni Ascarelli (1931-1995), fu un importante fisico.

OpereModifica

  • Appunti di diritto commerciale (1931)
  • Apresentação do Brasil (1952)
  • Cambiale, assegno bancario, titoli di credito (1938)
  • Consorzi volontari tra imprenditori (1937)
  • Corso di diritto commerciale (1962)
  • Derecho mercantil (1940)
  • Ensaios e pareceres (1952)
  • Iniciacion al estudio del derecho mercantil (1964)
  • Istituzioni di diritto commerciale (1938)
  • Introducción al derecho comercial y parte general de las obligaciones comerciales (1947)
  • Lezioni di diritto commerciale (1955)
  • Lucros extraordinarios e imposto de renda (1944)
  • Negocio juridico indirecto (1965)
  • Negozio indiretto e le societa commerciali (1930)
  • Norma giuridica e realtà sociale (1955)
  • Obbligazioni pecuniarie (1959)
  • Panorama do direito comercial (1947)
  • Panorama del derecho comercial (1949)
  • Per uno studio della realtà giuridica effettuale (1956)
  • Problemas das sociedades anônimas e direito comparado (1945)
  • Problemi giuridici (1959)
  • Problemas das sociedades anônimas e direito comparado (1969)
  • Saggi di diritto commerciale (1955)
  • Saggi giuridici (1949)
  • Sguardo sul Brasile (1949)
  • Sociedades y asociaciones comerciales (1947)
  • Studi di diritto comparato e in tema di interpretazione (1952)
  • Studi giuridici sulla moneta (1952)
  • Studi in tema di contratti (1952)
  • Studi in tema di società (1952)
  • Teoria della concorrenza e dei beni immateriali (1957)
  • Teoria geral dos títulos de crédito (1943)

NoteModifica

  1. ^ Mario Stella Richter jr, Tullio Ascarelli studente, Riv. soc. 2009, pag. 1237, fasc. 6.
  2. ^ Simonetta Fiori, I professori che dissero "NO" al Duce, La Repubblica, 16 aprile 2000

BibliografiaModifica

  • Meroni, Massimo, La teoria dell'interpretazione di Tullio Ascarelli (1989)
  • Federico Casa, Tullio Ascarelli. Dell'interpretazione giuridica tra positivismo e idealismo, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane (collana L'ircocervo), 1999.
  • Norberto Bobbio, L'itinerario di Tullio Ascarelli, in Studi in memoria di Tullio Ascarelli, vol. 1, Milano, Giuffrè, 1969, pp. LXXXIX-CXL, ISBN non esistente. Ora in Id., Tullio Ascarelli, in Dalla struttura alla funzione, Roma-Bari, Laterza, 2007 [1977], pp. 186-238, ISBN 978-88-420-8458-7.

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Controllo di autoritàVIAF (EN22136348 · ISNI (EN0000 0000 8100 5348 · SBN IT\ICCU\LO1V\039552 · LCCN (ENn79034935 · GND (DE120552337 · BNF (FRcb115108326 (data) · WorldCat Identities (ENn79-034935