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Boing (Italia)

canale televisivo tematico per ragazzi
Boing
Logo dell'emittente
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Tipo tematico
Target giovani 4-14 anni[1]
Slogan Insieme è meglio.
Versioni Boing 576i (SDTV)
(data di lancio: 20 novembre 2004)
Boing +1 576i (SDTV)
(data di lancio: 23 febbraio 2009)
Boing Plus 576i (SDTV)
(data di lancio: 11 luglio 2019)
Data chiusura 1º marzo 2012 (Boing +1)
Sostituisce Vj Television
Canali affiliati Cartoonito
Editore Boing S.p.A.
Direttore Alice Fedele (dal 2018)
Sito boingtv.it
Diffusione
Terrestre
Mediaset
Mediaset 2
Boing (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 40 SD

TIMB 3
Boing Plus (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 45 SD

Telecity
BOING PROVVISORIO (Lombardia)
DVB-T - FTA
Canale 40 SD
Satellite
Tivùsat
Hot Bird 13C
13.0°E
Boing Italia (DVB-S - FTV)
11919.00 V - 29900 - 5/6
Canale 40 SD
Streaming
Mediaset Boing Mediaset Play

Boing è un canale televisivo tematico italiano gratuito edito da Boing S.p.A..

Indice

StoriaModifica

Il 30 luglio 2004 Mediaset e Turner Broadcasting System firmano un accordo per un canale digitale dedicato ai bambini[2].

Il 22 ottobre 2004 Boing sostituisce VJ Tv, con un cartello che recita Boing, In arrivo[3]; le trasmissioni del canale iniziano ufficialmente alle 20:00 del 20 novembre 2004 sul digitale terrestre italiano[4], diventando il primo canale televisivo gratuito italiano dedicato esclusivamente all'intrattenimento dei bambini e dei ragazzi con una programmazione di 24 ore al giorno[5].

Il 7 marzo 2016, il canale subisce un restyling grafico, rinnovando logo, grafica e slogan e passa al formato panoramico 16:9. L'11 luglio 2019 Boing cambiò logo che diventò una pallina rossa con dentro la scritta Boing bianca. Dal 2004 al 2018 il canale è stato diretto da Jaime Ondarza, mentre dal 9 febbraio 2018 la direttrice è Alice Fedele.

Il 7 agosto 2018 nasce su iOS e Android l'applicazione ufficiale del canale, la Boing App, dove si può giocare e riguardare gli episodi interi e le clip più divertenti delle serie in onda, anche in lingua originale.[6]

Dal 2004 lo speaker ufficiale del canale è il doppiatore Pietro Ubaldi. Tra aprile e maggio 2019 è stato sostituito temporaneamente da Gianluca Iacono.

DiffusioneModifica

Boing è visibile esclusivamente in Italia. È disponibile in chiaro sul digitale terrestre nelle aree coperte dal multiplex Mediaset 2 (dal 1º agosto 2011, solo in Lombardia, anche sul mux Telecity) e in modalità free to view sul satellite tramite la piattaforma commerciale Tivùsat attraverso il satellite Hot Bird 13C (posizione orbitale 13° est)[7].

Al momento della partenza era disponibile nel multiplex Mediaset 1.

A partire dal 10 luglio 2006 Boing è stato disponibile in Italia anche sulla televisione mobile[8] attraverso il multiplex La3, allora impiegato per le trasmissioni su dispositivi mobili. Boing veniva offerto con la piattaforma televisiva commerciale a pagamento di 3 Italia. Nel giugno 2008, con il debutto dell'offerta televisiva gratuita di La3 TV, Boing viene spostato in tale offerta e diventa quindi disponibile gratuitamente anche sulla televisione mobile.

A partire dal 31 luglio 2009, con il debutto della piattaforma televisiva commerciale gratuita Tivùsat, Boing diventa disponibile gratuitamente in Italia anche via satellite.

PalinsestoModifica

Boing propone prevalentemente cartoni animati statunitensi, rivolti prevalentemente ad un pubblico di bambini e adolescenti.

Prima della nascita di Cartoonito, secondo canale edito da Boing S.p.A. mirato ad un target più giovane, trasmetteva anche programmi indirizzati a bambini in età prescolare.

Da aprile 2010 è andato in onda Staraoke, programma per ragazzi simile allo storico Karaoke. Boing ha trasmesso le telenovelas Flor - Speciale come te, Teen Angels, Incorreggibili, Il mondo di Patty, Niní e Chica vampiro.

Dalla primavera 2011 viene trasmesso iCarly, mentre il 31 ottobre 2014 è iniziata la messa in onda di Emma una strega da favola. Dall'11 dicembre 2015 ha iniziato a trasmettere I Capatosta e dal gennaio 2016 la serie tv Io sono Franky.

Dal 3 marzo 2014 il canale trasmette gli episodi della nuova serie animata del 2005 di Doraemon.

A partire dall'estate 2018 trasmette l'anime giapponese Beyblade Burst, e nel settembre dello stesso anno inizia a trasmettere la serie animata sudcoreana Turning Mecard.

Programmi attualmente in ondaModifica

*Programmi in onda solo nella fascia notturna (22:00/7:00) o in occasioni speciali (contenitori o giornate dedicate, festività)

LoghiModifica

VersioniModifica

Boing +1Modifica

Era la versione timeshift di Boing, disponibile solo in Sardegna e parte del Trentino-Alto Adige. Il canale mandava in onda la programmazione del canale originale con un'ora di differita[9]. È stato disponibile dal 23 febbraio 2009 al 1º marzo 2012.

Boing PlusModifica

Boing Plus ha iniziato le sue trasmissioni a mezzanotte dell'11 luglio 2019 in sostituzione di Pop, edito da Sony Pictures Entertainment Italia. Il canale segue per alcune ore la programmazione di Cartoonito nella fascia mattutina (4:00 - 13:00) per poi lasciare il posto a quella di Boing per il resto della giornata[10]. Entrambe le programmazioni vanno in onda con un'ora di differita rispetto ai canali dalle quali provengono.

ContenitoriModifica

Attualmente in ondaModifica

Precedentemente in ondaModifica

Boing all'esteroModifica

  • Boing esiste anche in Spagna, dove trasmettono gli stessi programmi televisivi della versione italiana, ma il logo è blu chiaro e in occasione della Pasqua, di Halloween e del Natale vengono introdotte delle grafiche promo e dei bumper speciali, al contrario dell'Italia che non ne ha. Questa versione è edita da Mediaset España e nell'aprile 2016, il canale subisce un restyling, avvenuto anche nell'edizione italiana, e per la prima volta arrivano Bo, Bobo, Otto, Katrina, Maissa e Dino, già nella loro nuova veste grafica.
  • Esiste anche una versione francese di questo canale, ma, a differenza del Boing italiano e di quello spagnolo, quello francese è meno avanzato, poiché ha iniziato le trasmissioni l'8 aprile 2010 e non ha avuto mascotte fino al restyling totale avvenuto nel maggio del 2016, mentre in Italia ciò è avvenuto a marzo.
  • Dal 30 maggio 2015 Boing trasmette anche in Africa, con un target indirizzato verso un pubblico dai 5 ai 12 anni. Dal 7 marzo 2016, come nella versione italiana e spagnola, avviene un restyling grafico con un nuovo logo, mascotte e bumper.

AscoltiModifica

Share 24h di BoingModifica

Dati Auditel relativi al giorno medio mensile sul target individui 3+[11]

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Media
anno
2010 0,99% 1,00% 6,48% 7,40% 1,07% 1,36% 1,55% 1,51% 1,27% 1,05% 1,08% 1,01% 2,14%
2011 0,94% 1,08% 1,07% 1,08% 1,14% 1,47% 1,39% 1,59% 1,31% 1,11% 0,89% 0,97% 1,05%
2012 1,05% 0,92% 0,89% 0,98% 0,93% 1,25% 1,44% 1,10% 1,06% 0,80% 0,74% 0,74% 0,99%
2013 0,64% 0,68% 0,74% 0,68% 0,76% 1,05% 1,12% 1,18% 1,02% 0,77% 0,83% 0,90% 0,86%
2014 0,85% 0,82% 0,91% 1,00% 0,95% 1,18% 1,25% 1,29% 1,11% 0,87% 0,83% 0,86% 0,99%
2015 0,75% 0,74% 0,71% 0,76% 0,88% 1,06% 1,13% 1,20% 1,02% 0,79% 0,70% 0,79% 0,86%
2016 0,82% 0,86% 0,87% 0,92% 0,90% 1,05% 1,20% 1,15% 1,16% 0,86% 0,78% 0,88% 0,94%
2017 0,79% 0,81% 0,80% 0,79% 0,84% 0,96% 0,93% 1,05% 1,04% 0,87% 0,77% 0,82% 0,86%
2018 0,80% 0,80% 0,77% 0,74% 0,82% 0,93% 1,07% 1,02% 0,95% 0,68% 0,61% 0,58% 0,80%
2019 0,57% 0,58% 0,58% 0,66% 0,64%

MascotteModifica

Dal 2007 al 2009 Boing ha avuto due personaggi che annunciavano il canale su Italia 1:

  • Boy Boing, un ragazzino con una tuta rossa e la faccia a forma di TV che disegnava graffiti sui muri.
  • Mr.Lui, un mimo interpretato da Marco Lui.

Dal 2006 al 2016 c'erano 10 mascotte chiamate Animadz:

  • Bo, l'alieno blu.
  • Bobo, l'alieno verde.
  • Otto, il robot.
  • Katrina, la gallina.
  • Maissa, la pannocchia.
  • Dino, il dinosauro.
  • Rudolf, la iena.
  • Tip, la foca maschio.
  • Tap, la foca femmina.
  • Tony Maratona, il criceto.

Dopo il restyling grafico avvenuto il 7 marzo 2016, gli Animadz cambiano aspetto fisico passando da 10 a 6, dei cui rimangono: Bo, Bobo, Otto, Katrina, Maissa e Dino.

MerchandisingModifica

  • Boing Music Compilation (2008) - RTI Music
  • Boing Cartoon Compilation (2009) - RTI Music
  • B BALL (2014/2015) - Fivestore
  • Peluche di Bo e Bobo (2016) - Turner
  • Uovo di Pasqua di Boing (2017) - Witor's
  • Boing - La rivista ufficiale n.1 (2017) - Centauria

NoteModifica

  1. ^ BOING - PUBLITALIA '80
  2. ^ Mediaset - La storia, su mediaset.it. URL consultato il 22 febbraio 2018.
  3. ^ Sarà Boing il nuovo canale per bambini Mediaset, su millecanali.it, 22 ottobre 2004. URL consultato il 22 febbraio 2018.
  4. ^ Boing: il promo canale digitale gratuito interamente dedicato ai bambini acceso 24 ore su 24, su mediaset.it, 10 novembre 2004. URL consultato il 22 febbraio 2018.
  5. ^ Boing in realtà è preceduto dall'emittente satellitare gratuita K2 che però trasmetteva tutto il giorno solo via satellite a pagamento su Sky al canale 632 e poi al 626, mentre in chiaro trasmetteva soltanto in syndication su reti regionali dalle 6:45 alle 8 e dalle 17 alle 19, per poi passare al DTT in chiaro solo dal 1º luglio 2009, diventando un'emittente free to air, e poi dal 12 luglio 2011 free to view su Sky. Rai Gulp, altro canale televisivo italiano dedicato ai bambini e ai ragazzi, invece nasce il 1º giugno 2007 e per i primi due anni non offre una programmazione per 24 ore al giorno.
  6. ^ Boing App - App su Google Play, su play.google.com. URL consultato il 20 agosto 2018.
  7. ^ Sebbene Boing sia ricevibile attraverso il satellite Hot Bird 9 in molti altri Paesi oltre all'Italia, il contratto di fornitura di Tivùsat vieta agli utenti la fruizione dei servizi televisivi FTV di Tivùsat fuori dall'Italia.
  8. ^ Boing primo canale kids sui "tivufonini", su millecanali.it, 5 luglio 2006. URL consultato il 22 febbraio 2018.
  9. ^ MEDIASET, VERSIONE TIMESHIFT: IN SARDEGNA (E PARZIALMENTE IN TRENTINO) ARRIVANO CANALE5 +1, ITALIA1 +1, RETE4 +1 e BOING +1, su DavideMaggio.it. URL consultato l'11 luglio 2019.
  10. ^ Boing Plus al via 11 Luglio al canale 45 del digitale terrestre - Digital-News, su Digital News, 10 luglio 2019. URL consultato il 10 luglio 2019.
  11. ^ Dati Auditel, su auditel.it.

Collegamenti esterniModifica

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