Vincenzo Di Benedetto

filologo classico italiano

Vincenzo Di Benedetto (Altomonte, 12 gennaio 1934Pisa, 19 luglio 2013) è stato un filologo classico italiano.

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BiografiaModifica

Figlio del sarto Saverio Di Benedetto e di sua moglie Maria Gaetana, nata Santoro, crebbe a Saracena (Calabria) e acquisì una solida conoscenza delle lingue classiche frequentando il liceo classico di Castrovillari[1]. Studiò fra il 1952 e il 1958 a Pisa (come allievo della Scuola Normale Superiore) e a Oxford (Corpus Christi College) ed ebbe fra i suoi maestri Aurelio Peretti, Augusto Campana, Alessandro Perosa, Ignazio Cazzaniga, Giovanni Pugliese Carratelli, Vittorio Bartoletti e Eduard Fraenkel[2]. Inoltre risentì, al di fuori dell'ambito accademico, del decisivo influsso del latinista Sebastiano Timpanaro, con cui strinse una lunga e solida amicizia, e di sua madre, la storica della filosofia Maria Timpanaro Cardini[3]. Dal 1969 fino al suo ritiro come professore emerito nel 2006 insegnò letteratura greca all'Università di Pisa e, dal 1971 fino al 1993 anche filologia classica presso la Scuola Normale. A partire dal 1996 soffrì della malattia di Parkinson e dal 2006 fu costretto a muoversi su una sedia a rotelle, ma continuò a impegnarsi nella ricerca scientifica fino a poco tempo prima della morte[4].

Dal 14 maggio 1972 era sposato con Diana Fiorini, insegnante di lettere alle scuole superiori; la coppia ebbe un figlio, Saverio, nato nel 1972.

Fra i suoi numerosi allievi si annoverano studiosi come Luigi Battezzato, Franco Ferrari, Alessandro Lami, Daniela Manetti, Maria Chiara Martinelli, Enrico Medda, Maria Pia Pattoni e Amneris Roselli.

ContributiModifica

I suoi più specifici ambiti di ricerca comprendono la storia della grammatica greca, la tragedia greca, il Corpus Hippocraticum, Saffo, l'epica omerica, ma anche Dante, Foscolo, Manzoni e Montale. Pubblicò non solo numerose monografie ma anche edizioni bilingui indirizzate tanto al largo pubblico quanto alla cerchia degli specialisti. Assai noto e apprezzato in Italia, non ha ottenuto il riconoscimento internazionale che si sarebbe meritato anche se la sua ultima impresa di ampio respiro, l'edizione bilingue commentata dell'Odissea (2010), è stata definita da Barbara Graziosi nella sua recensione "a monumental achievement[5]". Anche la raccolta dei suoi scritti minori, pubblicata da Riccardo Di Donato col titolo Il richiamo del testo, comprende quattro grossi volumi e contiene alcuni dei suoi più significativi contributi, come la dimostrazione che Aristotele citava le fonti da lui utilizzate in modo assai più attendibile di quanto si era a lungo immaginato[6].

Pubblicazioni (una scelta)Modifica

  • La tradizione manoscritta euripidea, Padova 1965.
  • Euripidis Orestes, introduzione, testo critico, commento e appendice metrica, Firenze 1965.
  • Euripide: teatro e società, Torino 1971, ISBN 88-06-12872-8.
  • L'ideologia del potere e la tragedia greca. Ricerche su Eschilo, Torino 1978, ISBN 88-06-35469-8.
  • con Alessandro Lami: Filologia e marxismo. Contro le mistificazioni, Napoli 1981, ISBN 88-207-1005-6.
  • Sofocle, Firenze 1983 (II edizione, 1988), ISBN 88-221-0386-6.
  • Il medico e la malattia. La scienza di Ippocrate, Torino 1986, ISBN 88-06-59327-7.
  • con Franco Ferrari: Saffo, Poesie, Introduzione di Vincenzo Di Benedetto. Traduzione e note di Franco Ferrari, Milano 1987, ISBN 88-17-16623-5.
  • Lo scrittoio di Ugo Foscolo, Torino 1990, ISBN 88-06-11714-9.
  • Ugo Foscolo, il sesto tomo dell'Io, edizione critica e commento, Torino 1991, ISBN 88-06-12179-0.
  • Nel laboratorio di Omero, Torino 1994 (seconda edizione ampliata 1998), ISBN 88-06-12738-1.
  • La tragedia sulla scena: la tragedia greca in quanto spettacolo teatrale (con Enrico Medda). Torino 1997, ISBN 88-06-13777-8.
  • Guida ai Promessi sposi. I personaggi, la gente, le idealità, Milano 1999, ISBN 88-17-17268-5.
  • Euripide, Le Baccanti, premessa, introduzione, traduzione, costituzione del testo originale e commento a cura di V. Di Benedetto, appendice metrica di E. Cerbo, Milano 2004. ISBN 88-298-0130-5.
  • Il richiamo del testo. Contributi di filologia e letteratura, I-IV, prefazione a cura di R. Di Donato, Pisa 2007 (raccolta degli scritti minori).
  • Omero: Odissea. Milano 2010, ISBN 978-88-17-02071-8.

NoteModifica

  1. ^ Vincenzo Di Benedetto: Ricordo di Polinnia, in: Lexis.19, 2001, S. 341–345.
  2. ^ Vincenzo Di Benedetto, Ricordo di Eduard Fraenkel, in: Annali della Scuola Normale Superiore, s. IV, 5, 2001, pp. 1–20.
  3. ^ Vincenzo Di Benedetto, Come ricordo Sebastiano Timpanaro, jr., In: Athenet online 6, 2002 (http://unipi.it/athenet1-14/06/articoli/0006TimpanaroA.html).
  4. ^ Franco Ferrari, Un profilo di Vincenzo Di Benedetto, Rivista di Filologia ed Istruzione Classica 2014, 218-242.
  5. ^ Barbara Graziosi, recensione a Di Benedetto, Bryn Mawr Classical Review 2011.11.36.
  6. ^ Vincenzo Di Benedetto, La citazione di Polibo nella Historia Animalium di Aristotele, In: Studi classici in onore di Quintino Cataudella, Catania 1972, vol. 2, pp. 225–233.
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