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Vinyls Italia S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1986
Sede principaleMarghera - Venezia
GruppoSartor
SettoreChimico
Prodotti
Fatturato247,6 milioni di (2007)
Dipendenti370 (2007)

Vinyls Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria è un'azienda italiana che operava nel settore chimico, producendo cloruro di polivinile e cloruro di vinile monomero.

StoriaModifica

Vinyls Italia nasce nel 1986 come European Vinyls Corporation International, joint venture olandese paritetica tra Enichem ed ICI: al nuovo soggetto viene affidata la gestione dei loro impianti di produzione di VCM, PVC e PVC Compound situati in Italia, Germania, Svizzera e Gran Bretagna, di cui assumerà la proprietà nel 1991.

Nel 1994 viene quotata alla Borsa di Amsterdam.

Nel 2001 Ineos acquista il 50% delle azioni EVC, diventando poi azionista unico nel 2005.

EVC Italia, precedentemente controllata da EVC International NV e dalla EVC (UK) Ltd, viene ridenominata Ineos Vinyls Italia S.p.A. e sottoposta al controllo di Ineos Vinyls Holdings Italia S.r.l. che faceva capo a Ineos Vinyls Ltd.

Nel 2006 assistiamo ad un ulteriore passaggio di proprietà, arrivando a due nuovi azionisti, Vinyls Italia Ltd e Vinyls Italia 2 Ltd.

Nel 2008 Ineos esprime la volontà di cedere le attività italiane, poiché ENI (Syndial, Polimeri Europa), maggiore fornitore di materie prime (dicloroetano, etilene) dell'azienda, non ha mai voluto cedere la proprietà dei suoi impianti, in modo da permettere a Vinyls di chiudere il ciclo del cloro ed essere indipendente per questa produzione.

Infatti l'etilene prodotto a Porto Torres da Polimeri Europa viene trasportato ad Assemini (Syndial), ove, utilizzandosi il cloro prodotto nello stesso sito, si trasforma in dicloroetano. Tale prodotto viene ritrasportato a Porto Torres (Vinyls) e si trasforma in vinil cloruro monomero che a sua volta viene trasformato in poli vinil cloruro.

Verso la fine del 2008, iniziano ad accumularsi debiti nei confronti di ENI, a causa di fatture non liquidate (77 milioni di euro).

Il 31 marzo 2009 è avvenuta la vendita di Ineos Vinyls Italia a due società del gruppo Sartor, Sartor Investment S.r.l. e Sartor Holding S.r.l.

La nuova società ha preso il nome di Vinyls Italia S.p.A.. Dopo solo 20 giorni dall'acquisizione, la nuova proprietà ha comunicato che la società non poteva continuare ad operare poiché ENI ha aumentato il prezzo del dicloroetano da 70 euro a 270 euro la tonnellata: il 28 maggio viene presentata richiesta di fallimento che sfocerà nella messa in amministrazione straordinaria.

Nell'agosto 2009 la produzione viene fermata e il 27 novembre gli operai vengono messi in cassa integrazione.

L'8 gennaio 2010 Gli Operai occupano la Torre Aragonese di Porto Torres

Il 25 febbraio 2010 gli operai occupano per protesta l'ex carcere di massima sicurezza dell'Asinara, che viene ribattezzata dai media, L'isola dei cassintegrati"[1], riprendendo il famoso reality show. La storia della protesta è raccontata nel romanzo Asinara Revolution (Bompiani, 2011).

Il 22 ottobre 2010 scadeva il bando per l'acquisto dei complessi aziendali di Vinyls: sono pervenute ai commissari, 4 manifestazioni di interesse (di cui una non accolta in quanto non soddisfa i requisiti contenuti nel bando): Dioki, Industrie Generali Spa di Samarate (Va), Fondo Gita.

Dopo parecchi mesi di trattative (fallite) con il fondo svizzero Gita circa l'acquisto in blocco dei tre stabilimenti Vinyls di Porto Marghera, Porto Torres e Ravenna, nel giugno del 2011 IGS-Co.Em. acquisisce l'impianto di Ravenna (54 dipendenti - 38 di Ravenna, 16 di Porto Torres e Marghera[2])[3][4][5], che nel luglio 2012 riprende la produzione industriale[2][6]. Si procede dunque allo spezzatino di Vinyls con la vendita dei siti di produzione a soggetti differenti.

Tuttavia, dall'8 ottobre 2012 si è riaperta la vertenza anche per Vinyls Ravenna: in base a quanto riportato dagli organi di stampa, Kem One (Gruppo Klesch), nuovo fornitore della materia prima CVM (precedentemente era Arkema), ha sospeso l'approvvigionamento delle materie prime a causa di un debito insoluto da parte di Vinyls di 6 milioni di euro[7][8][9][10].

Al 2016, si registrano le seguenti situazioni:

  • impianto di Marghera: il sito, oramai chiuso, nel 2013 è stato rilevato da International Process Plants (IPP), specializzata nella compravendita di impianti industriali usati[11]. Sei operai si occupano della manutenzione dello stabilimento e 5 impiegati dell'amministrazione[12]. Sono in corso le attività di bonifica[13].
  • impianto di Porto Torres: anch'esso chiuso, sono in corso le attività di bonifica[14][15].
  • impianto di Ravenna: anche qui le attività sono cessate, l'impianto è in corso di smantellamento, pezzo per pezzo. Ogni sua parte, infatti, è stata messa all'asta sul sito specializzato Troostwijk[16].

AttivitàModifica

Vinyls aveva 370 dipendenti e stabilimenti a Porto Marghera, Porto Torres e Ravenna. Nel 2007 ha realizzato a livello mondiale un fatturato di circa 247,6 milioni di euro. Era l'unica società in Italia che produceva PVC. Tra i suoi ex clienti vi era anche Sirci, maggior produttore italiano di tubi in pvc.

Procedimenti giudiziariModifica

Vinyls è indagata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari (procedimento giudiziario n. 2946/05-21) per avere autorizzato dal 2005 al 2009, scarichi nelle acque del golfo dell'Asinara di cadmio, mercurio, cianuri, diossine e altre sostanze cancerogene, comportamenti che il pm Michele Incani, titolare dell'inchiesta, traduce nei reati di disastro ambientale e avvelenamento di sostanze destinate all'alimentazione.

CuriositàModifica

La storia della lotta non violenta dei cassintegrati Vinyls di Porto Marghera, che per due mesi occuparono una torre dello stabilimento a oltre 150 metri d'altezza, è oggi un monologo teatrale opera dell'autore Filippo Tognazzo e messo in scena dalla compagnia Zelda. “Vinyls 176. Marghera vista dalla Luna” porta sul palcoscenico la crisi industriale italiana, le colpe del Governo e, soprattutto, la grande dignità dei lavoratori.

“Il monologo racconta tre anni di incubo”, dice Nicoletta Zago, cassintegrata Vinyls. La freschezza e il sorriso con cui ci parla nascondono una grande forza, temprata da anni di lotte. Assieme ai suoi colleghi di lavoro hanno provato in tutti i modi a tenere alta l'attenzione dei media sulla loro vertenza. Tra gli ultimi blitz di protesta: l'occupazione del campanile di San Marco, che abbiamo raccontato in anteprima su questo blog. ”Ci piacerebbe che la prima dello spettacolo venga messa in scena la prossima primavera nel capannone del nostro petrolchimico – spiega Nicoletta – il nostro quartier generale. Lì dentro sono condensate le preoccupazioni, le paure, la rabbia e la forza di tutti noi. Speriamo che ci concedano i permessi”.

L'opera è ispirata alla storia della Vinyls, soffermandosi sulle azioni di lotta dei cassintegrati del polo chimico veneto. I protagonisti sono tre lavoratori: N,L e A. “La nostra vertenza è un ottimo spunto per spiegare come lo Stato stia affrontando la crisi industriale”, spiega Alessandro Gabbanotto, che oltre ad essere un cassintegrato Vinyls è anche uno degli autori della colonna sonora dello spettacolo: “Il nostro cd fa da contorno alla storia: è una musica che ci aiuta a ricordare, raccontare e denunciare“. Ogni canzone narra un momento diverso della loro lunga lotta.

Veniamo al titolo dell'opera, perché Vinyls 176? “Viene da una delle nostre azioni di protesta più famose – spiega Alessandro con una nota d'orgoglio-, quella delle Torri Gemelle Vinyls: il 13 dicembre 2010 dopo aver saputo che 176 operai sarebbero stati messi in cassa integrazione, un operaio addetto al carico e scarico merci, decise di salire sulla fiaccola del petrolchimico di Porto Marghera a 176 metri di altezza”. È iniziata così la lotta pacifica dei lavoratori di Porto Marghera, una lotta che continua tuttora, dopo quasi tre anni. Una lotta non contro la società, ma per la società.

NoteModifica

  1. ^ Sito web dell'Isola dei cassintegrati, su isoladeicassintegrati.com. URL consultato il 6 ottobre 2011.
  2. ^ a b EmiliaRomagna: Vynils riparte e torna a produrre, su femcacisl.it. URL consultato il 19 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ^ conquistedelavoro.it
  4. ^ il restodelcarlino.it
  5. ^ ravennanotizie.it
  6. ^ conquistedellavoro.it
  7. ^ settesere.it[collegamento interrotto]
  8. ^ romagnanoi.it
  9. ^ ilfattoquotidiano.it
  10. ^ cgilra.it Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  11. ^ polimerica.it
  12. ^ La Nuova Venezia, su nuovavenezia.gelocal.it.
  13. ^ La Nuova Venezia, su nuovavenezia.gelocal.it.
  14. ^ sardegnareporter.it. URL consultato il 2 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2016).
  15. ^ sardanews.it[collegamento interrotto]
  16. ^ polimerica.it

FontiModifica

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