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Waldgirmes (frazione di Lahnau)
Druso in Germania per Wikipedia.JPG
Le campagne di Druso maggiore, potrebbero aver utilizzato per la prima volta questo castrum nel 12/10 a.C., lungo il fiume Lahn come si vede nella cartina
Periodo di attività forte romano dal 12 a.C.? al 4? e poi centro civile/commerciale romano-germanico
Località moderna Waldgirmes nell'Assia
Dimensioni castrum accampamento di marcia da 550 x 410 metri, pari a 22,5 ha;
campo permanente di 8 ha
Provincia romana Germania
Battaglie nei pressi centro civile distrutto in seguito alla Clades variana

Il campo militare romano di Waldgirmes si trova nella regione tedesca dell'Assia lungo il fiume Lahn, dove una volta viveva la popolazione germanica dei Tencteri. Costituisce un importante sito costruito dall'Esercito romano all'epoca dell'imperatore romano Augusto, nell'ambito del progetto di occupazione della Germania e della sua trasformazione in provincia romana.

Il complesso è poco distante dal fiume Lahn, lungo la sua riva settentrionale ad una distanzia di circa 100 km da Coblenza sul fiume Germania.

Indice

StoriaModifica

Gli anni della conquista fino alla Clades variana: 12 a.C. – 9 d.C.Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Occupazione romana della Germania sotto Augusto e Battaglia della foresta di Teutoburgo.

Il momento della fondazione del campo è molto dubbio. Potrebbe essere stato utilizzato per la prima durante la prima o seconda campagna militare per l'occupazione della Germania degli anni 12-11 a.C. da parte di Druso, quando quest'ultimo combatté contro le popolazioni subito ad est del fiume Reno,[1] e negli anni successivi quando lo stesso generale dovette combattere Marcomanni e Catti della regione del Meno e del Taunus (anni 10-9 a.C.).[2][3]

Il campo fu probabilmente utilizzato negli anni successivi, quando furono governatori Senzio Saturnino (dal 6 al 3 a.C. e dal 5 al 6), Lucio Domizio Enobarbo (dal 3 all'1 a.C.) e Marco Vinicio (dall'1 al 3) e trasformato in centro civile romano-germanico.

La rivincita romana: 14-16 d.C.Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Spedizione germanica di Germanico.

Il campo fu quasi certamente utilizzato anche nel corso delle campagne di Germanico del 15 e 16, quando il generale romano a capo di otto legioni, fu inviato in Germania Magna dall'Imperatore Tiberio, per vendicare l'onore di Roma in seguito alla disfatta variana del 9. Questo campo potrebbe essere stato utilizzato sia nel corso della campagna del 15, sia in quella del 16.

Sito archeologicoModifica

Le prime indagini archeologiche della zona a nord-ovest di Waldgirmes, risalgono al recente 1993. Tra le vestigia rinvenute in questo insediamento romano, i resti di un magnifico forum di 2.200 m2, sul quale si affacciava una basilica di 15x24 metri.[4] Più al centro sono stati rinvenuti anche edifici in legno, alcuni intonacati e dipinti, coperti da tavole di legno, con le fondamenta in pietra.

L'intera area era circondata da una palizzata in legno, di fronte al quale era stato scavato un doppio fossato largo 3/4 metri ciascuno. Nel perimetro del castrum erano presenti tre accessi, dove sul lato nord la porta era sormontata da una torre. All'interno del forte romano sembra si svolgessero anche attività commerciali, fondamentali ai fini anche del processo di romanizzazione messo in atto da Augusto, dopo le prime campagne di conquista della nuova provincia di Germania.

Il mercato, interno alla fortezza, era il punto di incontro delle due strade del forte, attorno al quale si trovavano magazzini, taverne e abitazioni dei commercianti e dei soldati romani. Sappiamo che fino al 2006 sono state scoperte ben 24 abitazioni con dei pozzi profondi fino a 4 m ed un tempio.

 
Riscostruzione del foro di Waldgirmas con la statua equestre dorata dell'imperatore Augusto, scoperta recentemente.

Tra i più significativi manufatti ci sono ben 200 frammenti di una statua equestre di bronzo dorato, che ritraevano probabilmente Augusto (segno evidente che la città potrebbe essere stata saccheggiata subito dopo la Clades variana), oltre a gioielli, non meno di 250 monete romane databili a prima del 10,[5] un mosaico di vetro con tre immagini del dio egiziano Api e numerosi frammenti di ceramica di vasi (terra sigillata) di provenienza italica e gallica, anfore (contenenti vino ed olio provenienti da Italia e Hispania),[6] oltre ad oggetti di tipo germanico della popolazione autoctona.

In effetti Waldgirmes costituiva forse un primo esempio di centro civilizzato e commerciale (oltreché militare) degli invasori e colonizzatori Romani, come lascerebbe intendere lo stesso Dione descrivendo la situazione della nuova provincia, poco prima del disastro variano.[7] E non sarebbe un caso che questo centro si trovasse a soli 8 km dall'oppidum celtico di Dünsberg, probabilmente abbandonato attorno al 20 a.C.

NoteModifica

  1. ^ Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LIV, 32.
  2. ^ C.M. Wells, "The German Policy of Augustus", in Journal of Roman studies 62, Londra, 1972, pp. 136-137.
  3. ^ Dione, Storia romana, LIV, 36; LV, 1-2.
  4. ^ l'abitato ed il foro Archiviato il 12 novembre 2007 in Internet Archive..
  5. ^ Le monete rinvenute sul sito di Waldgirmes[collegamento interrotto].
  6. ^ Terra sigillata, anfore e mosaici rinvenuti a Waldgirmes Archiviato il 12 novembre 2007 in Internet Archive..
  7. ^ Dione, LVI, 18, 2.

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Fonti storiografiche moderne
  • Armin Becker & Gabriele Rasbach, Städte in Germanien: Der Fundplatz Waldgirmes, in Rainer Wiegels: Die Varusschlacht. Wendepunkt der Geschichte?, Stuttgart 2007 (Archäologie in Deutschland, Sonderheft), ISBN 978-3-8062-1760-5, pp. 102-116.
  • Gabriele Rasbach & Armin Becker, Die spätaugusteische Stadtgründung in Lahnau-Waldgirmes. Archäologische, architektonische und naturwissenschaftliche Untersuchungen, in Germania 81 (2003), pp. 147–199.
  • Michael Zick, Rom an der Lahn, in Abenteuer Archäologie 2006, 1, pp.46 seg. (online)
  • C.M. Wells, The German Policy of Augustus, in Journal of Roman studies 62, Londra, 1972.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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