1ª Armata carri della Guardia

1ª Armata corazzata della Guardia
1-я гвардейская танковая армия
1. GTA.jpg
Carri T-34/85 della 1ª Armata carri della Guardia durante la battaglia di Berlino
Descrizione generale
Attivamaggio 1942 - 1999
2014 -
NazioneUnione Sovietica Unione Sovietica
Russia Russia
ServizioArmata Rossa
Esercito russo
TipoCorazzato
DimensioneArmata carri (1942-1999)
Armata carri (2014-)
EquipaggiamentoNel corso del tempo:

T-34
T-70
T-60
JS-II
T-54/55
ISU-122
SU-100
SU-85
T-54
T-62
T-64
T-80
T-90

Battaglie/guerreBattaglia di Stalingrado
Terza battaglia di Char'kov (1943)
Battaglia di Kursk
Quarta battaglia di Char'kov
Battaglia di Kiev (1943)
Offensiva Proskurov-Černivci
Battaglia di Kam"janec'-Podil's'kyj
Offensiva Leopoli-Sandomierz
Operazione Vistola-Oder
Battaglia di Berlino
DecorazioniUnità della Guardia (aprile 1944)
Simboli
Forze corazzate e meccanizzateRAF A emb-Armoured forces1936.gif
Unità della Guardia dell'Armata RossaSoviet Guards Order.png
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La 1ª Armata corazzata della Guardia (in russo: 1-я гвардейская танковая армия) era una formazione corazzata dell'Armata Rossa che partecipò alle maggiori battaglie durante la campagna sul fronte orientale della seconda guerra mondiale, distinguendosi per capacità tecnica e combattività. Dopo alcuni insuccessi iniziali, l'armata, costituita da un corpo carri e un corpo meccanizzato, divenne a partire dal 1943 una formazione totalmente mobile, molto abile nelle avanzate in profondità. Combatté nella battaglia di Berlino, terminando la guerra al Tiergarten della città.

Dopo essere stata sciolta nel 1999, è stata ricostituita nel 2014 nell'ambito del programma di potenziamento dell'Esercito russo.

StoriaModifica

Nella situazione di grave crisi dell'estate 1942, lo Stavka costituì a luglio 1942 una nuova formazione corazzata con la denominazione di "1ª Armata carri" per cercare di fermare l'avanzata tedesca verso Stalingrado; scarsamente equipaggiata e addestrata, la nuova unità sferrò una serie di contrattacchi senza risultati e in poche settimane dovette essere ritirata dal combattimento. Dopo questo inizio infelice, l'alto comando sovietico riorganizzò completamente le sue forze corazzate e nel gennaio 1943 venne ricostituita una nuova "1ª Armata corazzata" di cui assunse il comando l'abile ed esperto generale Michail Katukov che avrebbe mantenuto la guida dell'armata per tutto il resto della guerra.

Originariamente destinata ad operare nel settore centrale del Fronte orientale, la nuova armata invece venne dirottata a sud dove si distinse per la prima volta nella durissima battaglia di Kursk contro le Panzer-Division tedesche; pur subendo gravi perdite, i reparti dell'armata contribuirono validamente a fermare l'ultima grande offensiva tedesca all'est. Da questo momento la 1ª Armata carri fu quasi costantemente in azione e divenne rapidamente una delle formazioni più esperte delle forze mobili dell'Armata Rossa, in grado di operare in profondità dietro le linee nemiche. Dopo le difficili campagne del 1943 e dell'inverno 1944 l'armata ricevette nell'aprile 1944 il titolo onorifico di unità "della Guardia" e venne trasferita al 1º Fronte Ucraino del maresciallo Ivan Konev. Nell'estate 1944 nel corso dell'offensiva Leopoli-Sandomierz svolse un ruolo fondamentale avanzando rapidamente e conquistando preziose teste di ponte sulla Vistola.

 
Il generale Michail Katukov, comandante della 1ª Armata carri della Guardia dal gennaio 1943 alla fine della guerra.

Successivamente trasferita al 1º Fronte Bielorusso del maresciallo Georgij Žukov, divenne una delle formazioni di punta del raggruppamento sovietico destinato a marciare sulla Germania e su Berlino. Nel corso dell'offensiva Vistola-Oder l'armata, sempre comandata dal generale Katukov e da una serie di ufficiali molto esperti, effettuò una nuova fulminea avanzata e in pochi giorni raggiunse per prima la linea dell'Oder a 80 chilometri dalla capitale tedesca. Potenziata con nuovi equipaggiamenti, dal 16 aprile 1945 prese parte insieme alle altre armate del 1° Fronte Bielorusso alla battaglia di Berlino, durante la quale pur subendo pesanti perdite sull'alture di Seelow e nei combattimenti urbani dentro la città, contribuì alla vittoria finale sovietica, terminando la guerra nel centro della capitale nemica.

Dopo la seconda guerra mondiale, la 1ª Armata corazzata della Guardia rimase sul suolo tedesco nell'ordine di battaglia del Gruppo di forze sovietiche in Germania per tutta la Guerra fredda e costituì una delle formazioni più potenti e addestrate dello schieramento del Patto di Varsavia, pronta a sferrare l'attacco nel settore importantissimo del varco di Fulda difeso dalla migliori divisioni statunitensi. Dopo la fine della Guerra fredda l'armata venne richiamata in patria dove fu ufficialmente sciolta nel 1999.

Nel 2014 la dirigenza della Federazione russa ha deciso di costituire una nuova 1ª Armata corazzata della Guardia con la 2ª Divisione motorizzata della Guardia "Tamanskaja" e la 4ª Divisione carri della Guardia "Kantemirovskaja" per potenziare il suo schieramento nel Distretto militare occidentale.

Ordine di battaglia nel 1945[1]Modifica

Ordine di battaglia attualeModifica

Nel 2020, l'Armata, inquadrata nel Distretto Militare Occidentale, comprende le seguenti unità[2][3]

  • 2ª Divisione Fucilieri Motorizzati della Guardia, base Kalininec
    • 1º Reggimento fucilieri motorizzati della Guardia, base Kalininec - 1 battaglione equipaggiato con 41 T-90M
    • 15º Reggimento fucilieri motorizzati della Guardia, base Kalininec -1 battaglione equipaggiato con 41 T-72B3
    • 1º Reggimento Carri, base Kalininec - 3 battaglioni equipaggiati ciascuno con 31 T-72B3M. Ha ricevuto i primi T-14 Armata per i test e la valutazione.
    • 147º Reggimento Artiglieria semovente della Guardia, base Kalininec
    • 1117º Reggimento missili antiaerei, base Golicyno
    • 1174º Battaglione separato anticarro, base Kalininec
    • 136º Battaglione separato ricognizione (Specnaz), base Kalininec
    • 211º Battaglione separato Genio, base Kalininec
    • 47º Battaglione separato comunicazioni, base Kalininec
    • 1063º Battaglione separato logistica, base Kalininec
  • 4ª Divisione Carri della Guardia, base Naro-Fominsk
    • 12º Reggimento Carri della Guardia, base Naro-Fominsk - 3 battaglioni equipaggiati ciascuno con 31 T-80U
    • 13º Reggimento Carri della Guardia, base Naro-Fominsk - 3 battaglioni equipaggiati ciascuno con 31 T-80U
    • 423º Reggimento Fucilieri motorizzati, base Naro-Fominsk - 1 battaglione equipaggiato con 31 T-72B3
    • 275º Reggimento artiglieria semovente, base Naro-Fominsk
    • 49ª Brigata missili antiaerei, base Smolensk - equipaggiata con Buk M-1
    • 538º Reggimento missili antiaerei della Guardia, base Naro-Fominsk
    • 137º Battaglione separato ricognizione (Specnaz), base Naro-Fominsk
    • 413º Battaglione separato comunicazioni, base Naro-Fominsk
    • 330º Battaglione separato genio, base Naro-Fominsk
    • 1088º Battaglione separato logistica, base Naro-Fominsk
    • 165º Battaglione separato medico, base Naro-Fominsk
  • 27ª Brigata separata fucilieri motorizzati (leggera), base Zavoda Mosrentgen - 1 battaglione equipaggiato con 41 T-90A
  • 6ª Brigata separata carri, base Mulino - 3 battaglioni equipaggiati ciascuno con 31 T-72B3M e 1 battaglione di fucilieri motorizzati.
  • 112ª Brigata missili, base Šuja - equipaggiata con 9K720 Iskander
  • 288ª Brigata artiglieria, base Mulino
  • 53ª Brigata missili antiaerei, base Marshala Zhukova
  • 96ª Brigata separata ricognizione (Specnaz), base Sormovo
  • 60ª Brigata Comando Intelligence, base Naro-Fominsk
  • 69ª Brigata separata Logistica, base Dzeržinsk
  • 20º Reggimento NCB, base Tsentrainyy - 1 compagnia equipaggiata con TOS-1A

NoteModifica

  1. ^ C. C. Sharp, The Soviet Order of battle World War II, vol. III: Red Storm, p. 94.
  2. ^ Russian Ground Forces, ISW 2018
  3. ^ Russian Forces in the Western Militery District, CNA, giugno 2021

BibliografiaModifica

  • P. Carell - Terra bruciata, Rizzoli 2000.
  • J. Erickson - The road to Stalingrad, Cassel 1975.
  • J. Erickson - The road to Berlin, Cassel 1983.
  • D. Glantz - La grande guerra patriottica dell'Armata Rossa, LEG edizioni 2010
  • C. C. Sharp - The Soviet Order of battle, volume II e III, publ. G. F. Nafziger 1995.

Voci correlateModifica

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