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11-я гвардейская армия
11-ja gvardejskaja armija
11a Armata della Guardia
Soviet Guards Order.png
Spilla del 1942 per il personale militare in servizio nelle Unità della Guardia o nelle loro formazioni, oppure della Guardia dell'Armata Rossa.
Descrizione generale
Attiva19431997
NazioneURSS URSS
Russia Russia
ServizioArmata Rossa
TipoFanteria
Battaglie/guerreSeconda guerra mondiale
Invasione del Patto di Varsavia della Cecoslovacchia
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L'11a Armata della Guardia è stata un'armata di terra sovietica e poi russa di terra attiva dal 1943 al 1997, che trasse le sue origini dalla formazione della 16a Armata sovietica nel giugno-luglio del 1940.

Indice

StoriaModifica

Seconda guerra mondialeModifica

Prima dell'Operazione Barbarossa, il quartier generale della 16a Armata venne istituito nel luglio del 1940 nel Distretto militare del Transbaikal (unendo le forze dispiegate nella Dauria). Il comando venne preso dal tenente generale Mihail Lukin.[1] Nel giugno del 1941 venne ricollocata (con sei divisioni transbaikaliane) in Ucraina e subordinata al Distretto militare speciale di Kiev.[2] Il quartier generale dell'Armata venne dismesso l'8 agosto 1941 dopo l'accerchiamento ad ovest di Smolensk, sul fronte occidentale sovietico. Per la sua prodezza in battaglia, la seconda formazione della 16a Armata venne riorganizzata il 16 aprile 1943 nella 11a Armata della Guardia.

Al 1º gennaio 1943, l'11a Armata della Guardia era costituita dall'8º Corpo Fucilieri della Guardia (l'11a, 26a e 83a Divisione Fucilieri), dal 16o Corpo Fucilieri della Guardia (1a, 16a e 31a della Guardia, 169a Divisione fucilieri), dalla 5a, 18a e 84a Divisione fucilieri della Guardia, dalla 108a e 217a Divisione fucilieri, molte divisioni d'artiglieria, unità corazzate e da altre unità di supporto.[3] L'Armata prese parte all'offensiva di Orël (Operazione Kutuzov), Brijansk e Gorodok, all'Operazione Bagration e Gumbinnen, all'offensiva della Prussia orientale ed infine alla battaglia di Königsberg sotto il comando di Ovanes Chačaturovič Bagramjan.

L'armata concluse la guerra nella regione di Königsberg.

Periodo postbellicoModifica

Nel luglio del 1946, le sedi dell'armata furono usati per la creazione dei quartier generali del Distretto speciale militare. Il 26 febbraio del 1946, le sedi del distretto furono riorganizzati in quelle dell'armata, come parte del Distretto militare del Baltico.[4] Dopo la sua riforma, l'armata era costituita dagli stessi corpi con i quali aveva concluso la guerra – le 8e Guardie a Černjachovsk, le 16e Guardie a Kaliningrad e le 36e Guardie a Gusev (in seguito Černjachovsk). L'8a Divisione fucilieri della Guardia del 36º Corpo venne sciolta nel corso dello stesso anno, e in inverno e primavera la 31a Divisione fucilieri della Guardia del 16º Corpo e la 18a Divisione fucilieri della Guardia del 36º Corpo diventarono rispettivamente la 29a e 30a Divisioni meccanizzate della Guardia. Nel giugno del 1946, l'8a Guardie fu trasferita nel corpo delle truppe aviotrasportate sovietiche e ricollocata a Polack, e le sue Divisioni fucilieri della Guardia 11a e 83a furono dismesse.[5]

Dalla fine del 1946 al 1956, l'11a Armata della Guardia includeva il 16º Corpo fucilieri della Guardia con la 1a e 16a Divisione fucilieri della Guardia, e la 28a Divisione meccanizzata della Guardia, il 36º Corpo fucilieri della Guardia con la 5a e 26a Divisione fucilieri della Guardia, la 30a Divisione meccanizzata della Guardia e l'indipendente 1a Divisone carri (con gli ex corpi dello stesso numero). Il colonnello generale Pavel Batov comandò l'armata tra il 1950 e il 1954. Nell'estate del 1959, il 10º Corpo fucilieri arrivò dal Distretto militare degli Urali e la 26a Divisione fucilieri della Guardia e la 71a Divisione meccanizzata (da Ivanovo) furono subordinate ad esso. Nella primavera del 1957, tutte le divisioni fucilieri della Guardia dell'armata furono riorganizzate in divisioni meccanizzate, mantenendo il loro numero ad eccezione per la 71a, che divenne la 119a. La 28a Divisione meccanizzata della Guardia divenne la 40a Divisione carri della Guardia. Verso la fine degli anni cinquanta, i corpi dell'armata furono sciolti, assieme alla 5a e 16a Divisione meccanizzata della Guardia. Nel novembre del 1964, la 30a Guardie divenne la 18a, e la 119a divenne la 265a, sebbene quest'ultima sarebbe stata poi trasferita nell'estremo oriente sovietico.[5]

Durante il corso della guerra fredda, l'organizzazione dell'armata rimase prevalentemente invariata. Il 22 febbraio 1968, venne premiata con l'Ordine della bandiera rossa per il 50º anniversario delle forze armate sovietiche. Ad agosto dello stesso anno, la 18a Divisione meccanizzata della Guardia partecipò all'Invasione della Cecoslovacchia e alla sua conclusione si unì al Gruppo centrale delle forze in Cecoslovacchia. Da quel momento in poi, l'esercito comprendeva quattro divisioni: la 1a (situata a Kaliningrad) e la 26a (a Gusev) meccanizzata della Guardia, la 40a (Sovetsk) e la 1a (Kaliningrad) carri delle Guardia. Le divisioni carro armato furono mantenute ad una forza più alta rispetto alle divisioni meccanizzate, e la 1a meccanizzata della Guardia venne mantenuta ad una forza ridotta con quasi nessuna artiglieria e pochi veicoli corazzati. Il 28 agosto 1988, i battaglioni razzi delle divisioni dell'armata furono usati per formare la 463a Brigata dei razzi, subordinata direttamente al quartier generale dell'esercito. Poiché le dimensioni delle forze sovietiche furono ridotte verso la fine della guerra fredda, la 26a Divisione fu ridimensionata nella 5190a base di deposito di armi e equipaggiamento della Guardia nel settembre 1989. Quando le truppe sovietiche si ritirarono dall'Europa orientale nel 1991, la 18a Divisione meccanizzata della Guardia fece ritorno a Gusev, la 5190a base della Guardia venne sciolta, e l'11a Brigata razzi della Guardia fu trasferita a Černjachovsk.[5]

All'inizio del 1991, l'11a Armata della Guardia includeva 620 carri armati, 753 BMP e BTR, 239 cannoni, mortai e lanciarazzi multipli, 71 elicotteri d'attacco e 38 elicotteri da trasporto.[5][6]

L'armata venne sciolta il 1º febbraio 1997 con la riforma delle forze di difesa terrestri e costiere della Flotta del Baltico.

Comandanti dell'ArmataModifica

I seguenti generali hanno comandato l'11a Armata della Guardia.[5][7][8]

NoteModifica

  1. ^ David M. Glantz, Barbarossa derailed: the battle for Smolensk, 10 luglio-10 September 1941., vol. 1, Helion, 2010, ISBN 9781907677502.
  2. ^ Andrej Grigor’evič Lenskij e M. M. Cybin, Sovetskie suhoputnye vojska v poslednij god Sojuza SSR: spravočnik (В&К), 2001.
  3. ^ (RU) Boevoj sostav Sovetskoj Armii na 1 ijunja 1943 g., su tashv.nm.ru (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2008).
  4. ^ Feskov, p. 440.
  5. ^ a b c d e Feskov, pp. 446-449.
  6. ^ Morskoi Sbornik, No. 12, 1997, p.26, via Austin and Muraviev, The Armed Forces of Russia in Asia, Tauris, 2001, p.349. Vedere anche Morskoi Sbornik, No. 1, 1998, p.25, No. 2, 1998, p.29
  7. ^ (RU) 11-я гвардейская армия, su gako2006.narod.ru.
  8. ^ (EN) Michael Holm, 11th Guards Combined Arms Army, su ww2.dk. URL consultato l'8 ottobre 2018.

BibliografiaModifica

  • Keith E. Bonn, Slaughterhouse: Handbook of the Eastern Front, Aberjona Press, Bedford, PA, 2005
  • Vitalij I. Fes’kov, Valerij I. Golikov e Sergej Anatol’evič Slugin, Vooružennye Sily SSSR posle Vtoroj mirovoj vojny: ot Krasnoj Armii k Sovetskoj, Tomskij gosudarstvennyj universitet, 2013.
  • The Great Patriotic War of 1941-1945.; Active army. Scientific reference book. - Zhukovsky, M: Kuchkovo field. 2005

Collegamenti esterniModifica

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