60º Reggimento fanteria "Calabria"

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60º Reggimento fanteria "Calabria"
CoA mil ITA btg fanteria 060.png
Stemma del reggimento
Descrizione generale
Attiva1861 - 1926
1935 -1945
1958 - 2005
NazioneItalia Regno d'Italia
Italia Italia
ServizioFlag of Italy (1860).svg Regio Esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano (1991-2014).svg Esercito Italiano
TipoFanteria
DimensioneReggimento
Guarnigione/QGTrapani
MottoForte come la morte
Battaglie/guerreTerza guerra di indipendenza italiana
Guerra italo-turca
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
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Il 60º Reggimento fanteria "Calabria" è stata un'unità dell'Esercito italiano dal 1861 al 2005. Era inquadrato nella Brigata Calabria e successivamente nella Brigata meccanizzata "Aosta".

Indice

StoriaModifica

Le originiModifica

Il Reggimento si costituisce a Modena il 16 aprile 1861. Nel periodo che va dal 1861 al 1871 ebbe poi sede a Parma, Capua, Napoli, Palermo, Trapani, Torino. Il battesimo del fuoco lo ebbe nel 1866 in Veneto nella terza guerra d'indipendenza. Torino è la prima sede stabile del 60º, che vi permarrà per 6 anni, avendo nella Caserma "Cernaia" la sede principale e Bardonecchia quale distaccata per il I Battaglione. Il 18 settembre 1907, il 60º è trasferito a Viterbo dove prende possesso della Caserma alla "Rocca" e della Caserma "Bazzichelli". Nel 1911 partecipa alle "Grandi manovre" tenutesi a Ronciglione.

La prima guerra mondialeModifica

Il 21 marzo 1912, dopo aver sfilato per le vie della città, il Reggimento parte per la Libia. Rimarrà in zona di operazioni fino all'8 gennaio 1913, quando rientrerà a Viterbo lasciando in Libia il solo I Battaglione. Per i combattimenti sostenuti, otterrà una Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Nel 1915-1918 partecipa alla prima guerra mondiale. Rientrato a Viterbo alla fine della guerra, verrà sciolto il 30 novembre 1926.

Il periodo tra le due guerreModifica

Il 1º maggio 1935 il Reggimento si ricostituisce ad Iglesias con la denominazione di 60º Reggimento fanteria "Calabria" e nel giugno successivo si imbarca a Cagliari per partecipare alla Guerra d'Etiopia, inquadrato nella 30ª Divisione fanteria "Sabauda".

La seconda guerra mondialeModifica

Alla fine della guerra Guerra d'Etiopia rientra in Sardegna dove rimane, in varie sedi, per tutta la seconda guerra mondiale inquadrato nella 31ª Divisione fanteria "Calabria"; permane in Sardegna dove restò per la seconda guerra mondiale con compiti di difesa costiera, anche dopo l'armistizio in organico alla Divisione per la Sicurezza Interna "Calabria".

DopoguerraModifica

 
Fregio dell'Arma di Fanteria dell'Esercito Italiano (usato per la Fanteria di Linea)

Ricostituito nel 1958 come 60º Reggimento, fu inviato di stanza a Trapani, nella caserma Luigi Giannettino, come XI Centro addestramento reclute (CAR). Dal 1º gennaio 1975 divenne Battaglione Fanteria "Calabria" e dal 15 novembre 1975 fu imposta la denominazione di 60º Battaglione fanteria "Col di Lana", sempre come CAR, che ne eredita bandiera di guerra, araldica e mostreggiatura. Dal 1991 diviene 60º Reggimento fanteria "Col di Lana", e nel 1992 torna battaglione. Restò a Trapani fino al 2005, quando fu costituito il 12º Reggimento bersaglieri (poi 6º) e il Col di Lana sciolto.

GenealogiaModifica

  • 60º Reggimento fanteria (Brigata "Calabria") (Modena, Parma, Capua, Napoli, Palermo, Trapani, Torino, 1861-1871)
  • 60º RF "Calabria" (Torino, Civitavecchia, Mantova, Chieti, Livorno, 1871-1881)
  • 60º RF (Brigata "Calabria") (Livorno, Ivrea, Novara, Reggio Calabria, Spoleto, Udine, Torino, Viterbo, 1881-1926)
  • 60º Reggimento fanteria "Calabria" (Iglesias, Sassari, 1935-1944) (Motto: Forte come la morte)
  • 60º Reggimento Sicurezza Interna "Calabria" (Sassari, 1944-1946)
  • 60ºRF "Calabria" (Iglesias, Sassari, 1946-1958)
  • 60º RF "Calabria" (CAR) (Trapani, 1958-1974)
  • Battaglione Fanteria "Calabria" (Trapani, 1975)
  • 60º Battaglione fanteria "Col di Lana" (Trapani, 1975-1991)
  • 60º Reggimento fanteria "Col di Lana" (Trapani, 1991-1992)
  • 60º Battaglione fanteria "Col di Lana" (Trapani, 1992-2005) (Motto: Con la fede oltre la gloria)

OnorificenzeModifica

Decorazioni alla Bandiera di GuerraModifica

  Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Conferita con R.D. il 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.»
— Guerra 1915-18[1][2]

  Medaglia d'argento al valor militare
  Medaglia di bronzo al valor militare
  Medaglia di bronzo al valor militare

SimboliModifica

StemmaModifica

Scudo: Inquartato: nel primo l'inquartato alla croce d'azzurro sull'inquartatura (Modena): il 1º di rosso alla croce d'oro accantonata da quattro B affrontate due a due del secondo (Casale), il 2º e 3º d'oro, il 4º d'azzurro all'aquila spiegata di nero, coronata dello stesso, sollevante una lepre al naturale posta in fascia, al capo di rosso alla croce d'argento (Acqui); Nel secondo inquartato in croce di S. Andrea: il 1º e 3º d'oro ai pali di Aragona di rosso, il 2º e 4º d'argento alla croce potenziata di nero (Calabria). Nel terzo, d'azzurro al monte al naturale (Monte Tomba) cimato di una stella d'argento. Nel quarto, partito: il 1º d'argento alla croce di rosso accantonata dalle lettere S.P.Q.R. (Reggio Emilia), il 2º d'argento al filetto d'azzurro posto in banda ed al leone di rosso tenente nella branca destra una croce del Calvario d'oro caricata del Cristo in argento, posto sul tutto (Abissinia).

Corona turrita.

Ornamenti esteriori:

lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "CON FEDE OLTRE LA GLORIA"

onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa.

nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo

InsegneModifica

  • Il Reggimento indossa il fregio della Fanteria (composto da due fucili incrociati sormontati da una bomba con una fiamma dritta). Al centro nel tondino è riportato il numero "60".
  • Le mostrine del reggimento sono rettangolari di colore rosso con banda centrale verde. Alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.

NoteModifica

  1. ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale.
  2. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010.

BibliografiaModifica

  • Storia del 60 reggimento fanteria Calabria, Trapani, 1962, Grafiche Corrao (presentazione del col. Gaetano Borruso)

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica