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Aayla Secura
UniversoGuerre stellari
1ª app. inL'attacco dei cloni
Ultima app. inStar Wars: The Clone Wars
Interpretata daAmy Allen
Voce orig.Jennifer Hale (The Clone Wars)
Voce italianaIrene Di Valmo (The Clone Wars)
SpecieTwi'lek
SessoFemmina
Luogo di nascitaRyloth
AffiliazioneJedi, Repubblica Galattica

Aayla Secura è un personaggio di Guerre stellari presente nella trilogia prequel. È un Cavaliere Jedi e Generale durante il periodo delle guerre dei cloni.

Il personaggio inizialmente era stato creato per l'universo espanso dall'artista Jan Duursema e dallo scrittore John Ostrander, ma dopo che un pezzo artistico attirò l'attenzione di George Lucas, il personaggio venne messo anche nei film.

StoriaModifica

Guerre dei cloniModifica

Aayla era nel Tempio Jedi durante il periodo della Battaglia di Geonosis ed era un membro dei 200 Jedi mandati a Geonosis per salvare due Jedi e una Senatrice tenuti prigionieri.

Su Quell ingaggiò uno scontro in inferiorità numerica con la flotta Separatista, trovandosi in grande difficoltà e quindi Anakin Skywalker ed Ahsoka Tano vengono inviati a soccorrerla.

Durante l'evacuazione della nave della Maestra Jedi, Anakin viene ferito da un'esplosione; l'iperguida della nave di salvataggio viene attivata dal colpo di un caccia Separatista, costringendo la squadra di salvataggio ad effettuare il lancio nell'iperspazio. La rotta li porta verso una stella, ma grazie ad un reset dell'energia primaria riescono ad evitare il peggio, schiantandosi su un pianeta all'apparenza desertico, Maridun. Aayla, Ahsoka, Bly e altri soldati vanno alla ricerca di forme di vita mentre Anakin viene lasciato, incosciente, insieme al capitano dei Cloni Rex. Durante il tragitto, furono attaccati da alcune belve feroci, che riuscirono a domare.

Incontrano una popolazione di Lurmen fuggiti da Mygeeto per evitare la guerra; essi, dopo un rifiuto iniziale, mandano il guaritore Wag Too insieme ad Ahsoka a prendere Anakin, mentre. Nel frattempo la Maestra Jedi, trattenuta al villaggio, viene illuminata sull'importanza della nonviolenza dal capo del villaggio, Tee Watt Kaa. Dopo il ritorno dei suoi compagni, iniziò a escogitare un modo per andarsene dal pianeta.

Su Maridun atterra una delegazione separatista che perquisisce il villaggio dei Lurmen in cerca di segni repubblicani. Gli Jedi e i due cloni riescono a nascondersi, osservando i separatisti allontanarsi dal villaggio dopo aver informato Tee Watt Kaa di aver reso la colonia Lurmen e il pianeta un protettorato della CSI.

Una sonda spia trova gli Jedi, che vengono costretti a inseguirla per distruggerla onde non essere identificati: la loro presenza scatenerebbe un attacco ai danni dei pacifici Lurmen. Nell'inseguimento che porta alla distruzione del droide, la piccola squadra repubblicana scopre un avamposto della CSI in cui viene collaudata una nuova arma in grado di carbonizzare ogni forma di vita ma non i droidi, il Decespugliatore.

Decidono così di infiltrarsi nella base per prendere una navetta e dirigersi al villaggio, dove si terrà un nuovo test. Gli Jedi non desistono, e organizzano una difesa anche senza il consenso dei Lurmen.

All'arrivo dei Separatisti attivano uno scudo con dei generatori rubati alla base, che evita così l'annientamento del villaggio, e ingaggiano una battaglia corpo a corpo con i droidi. Aayla, rimane con Ahsoka a proteggere il villaggio dai droidi che riescono a superare lo sbarramento, distruggendo gli scudi, tuttavia Anakin riesce a distruggere la nuova arma, mentre i Lurmen più giovani iniziano a difendersi contro i droidi aiutando le jedi.

Aayla e i suoi compagni, con l'arresto del generale separatista Lok Durd, vengono ringraziati dai Lurmen, nonostante ancora si chiedano, mentre compaiono le navi repubblicane, a quale prezzo siano riusciti a scampare alla distruzione.

Aayla era spesso accompagnata in missione dal comandante clone Bly, su mondi come Honoghr e Saleucami. Cominciò ad addestrare il proprio Padawan, Ekria, che aiutò Secura nelle ultime battaglie delle guerre dei cloni. Nel 20 BBY partecipa insieme a Mace Windu alla missione per catturare Darth Maul e il Conte Dooku, arrivando all'ultimo momento dopo che i due Sith stavano affrontando Obi-Wan Kenobi e la Maestra Jedi Tiplee dove quest'ultima venne uccisa dal conte. I due Sith poi, assieme al generale Grievous, riescono a mettersi in salvo. Durante il combattimento su Felucia (19 BBY), Aayla venne tradita e uccisa dal suo comandante Bly e il suo esercito di cloni, eseguendo l'Ordine 66 dell'imperatore Palpatine.

Poteri e abilitàModifica

Aayla era una spadaccina formidabile e aveva la maestria assoluta dello stile Ataru e una buona padronanza dello stile Djem-So; aveva anche la conoscenza dello stile Jar'Kai. Aayla era esperta nelle tecniche di spionaggio e infiltrazione, infatti conosceva una tecnica chiamata "Manto della Forza", con cui riusciva a rendersi invisibile e poteva usare la Forza, combinata insieme al suo fascino, per ammaliare gli altri e ottenere informazioni.

Star Wars LegendsModifica

Vita inizialeModifica

Nata nel 48 BBY, Aayla era sempre stata potente nella Forza, e in giovane età venne scoperta dai Jedi durante una missione su Ryloth da Quinlan Vos, un Kiffar allievo del Maestro Tholme. La giovane Aayla era tenuta schiava degli Hutt, ma venne salvata da Quinlan che persuase Tholme a portarla a Coruscant, per i test di attitudine Jedi.

Aayla e Quinlan compirono diverse missioni assieme con successo. Aayla era amica di un'altra Padawan Twi'lek chiamata Xiaan Amersu, alla quale diede in dono un Cuore di Fuoco. Durante una missione investigativa su Ryloth Quinlan e Aayla vennero catturati, e drogati; in questo modo persero molti ricordi e soffrirono di amnesia. Lei venne presa dallo zio Pol Secura, che dovette darle altra droga. Aayla dimenticò di essere una Jedi, e di avere un Maestro.

Un giorno uno strano uomo venne da Pol Secura, cercando la sua "Padawan" Aayla. Mostrò alla Twi'lek la sua spada laser, ma lei ancora non riusciva a ricordare. Tempo dopo, quando l'uomo capì che Pol era il responsabile del suo stato amnesico tornò per catturare l'uomo. Aayla provò a salvare suo zio, ma erroneamente lo spinse giù da un balcone con la Forza. Aayla incolpò quel'uomo della morte dello zio: Quinlan Vos, il suo ex-mentore.

Incontro con il Lato OscuroModifica

Aayla cercava vendetta contro l'uomo che secondo lei aveva ucciso lo zio. Si nascose su un vascello Pirata che stava andando su Kiffex. Su quel pianeta scoprì e liberò il Jedi Oscuro Volfe Karkko da un campo di forza che lo teneva bloccato. La giovane accettò di convertirsi al Lato Oscuro e decise di aiutare quello Anzati, che le diede il comando dei suoi seguaci e le lasciò cacciare gli Jedi sul pianeta. Lui li cercava vivi per succhiare la loro 'zuppa-Jedi' (la Forza). Aayla prese i seguaci e uccise le persone dentro a una fortezza locale, e poi si trovò faccia a faccia con Quinlan Vos, Tholme e Zao. Aayla fuggì e Quinlan la seguì, raggiungendo la prigione di Karkko. Ancora una volta lei duellò contro il suo ex-Maestro; in quel momento si ricordò della sua vera identità e Volfe usò i Fulmini di Forza per stordirla. Al suo risveglio trovò Karkko morto e venne riassegnata al maestro Tholme, il vecchio insegnante di Quinlan.

Salita al grado di CavaliereModifica

Tornarono a Coruscant e, come Quinlan, venne ri-addestrata nel Tempio Jedi. Il Maestro Plo Koon fu d'accordo di usare la telepatia per guidare Aayla, mentre stava recuperando poco alla volta i suoi ricordi. Nel 28 BBY, Aayla scoprì che Ro Fenn, il leader del clan dei Fenn, stava complottando per attaccare il clan Secura, il cui capo era Nat Secura. Informò Tholme e insieme andarono a combattere la minaccia. Lui andò contro due Nikto Morgukai; venne sconfitto, ma riuscì a salire sulla loro nave, dove venne scoperto e imprigionato. Aayla seguì la nave di Vilmarh Grahrk, che era alleato dei Nikto, ma li perse.

La Forza la portò ad Ord Mantell. Qui trovò il suo ex-Maestro Quinlan e lo aiutò a sconfiggere dei cacciatori di taglie. Spiegò tutto a Quinlan e insieme decisero di salvare Nat Secura e Tholme. Trovarono Vilmarh e riuscirono a farsi dire dove i due Morgukai fossero andati. In velocità andarono al pianeta natale dei Nikto, Kintan, e affrontarono i due Morgukai. I Nikto fuggirono e andarono alla fortezza del Twi'lek Kh'aris Fenn; i due Jedi arrivarono e Aayla avrebbe salvato Nat Secura, mentre Quinlan si sarebbe occupato dei Nikto.

Aayla raggiunse le profondità, distrusse il droide da tortura AX/RX, liberò Tholme e Nat, e diede una mano a Quinlan. Tutti e tre uscirono intatti. A Coruscant, Aayla e Quinlan vennero promossi dal Consiglio dei Jedi: lei diventò Cavaliere, lui Maestro.

Guerre dei cloniModifica

Durante le guerre dei cloni, Aayla diventò Generale in carica al comando del 327° Star Corps. Otto giorni dopo la battaglia di Geonosis, venne mandata in missione per intercettare lo scienziato della Tecno Unione Ratri Tane, che era fuggito a Corellia con i file e il prototipo di una nuova circuiteria per droidi.

Meno di un mese dopo, si infiltrò nella Ruota, presentandosi come meccanica con il nome Jaayza, per cercare Quinlan Vos che non era tornato dalla sua ultima missione. Insieme riuscirono a portare via dei piani riguardanti l'imminente attacco della Confederazione dei Sistemi Indipendenti a Kamino. Usando gli indizi trovati la Repubblica riuscì ad evitare l'attacco al pianeta. Nella battaglia di Kamino Aayla difese le fabbriche di cloni. In seguito sarebbe rimasta nuovamente a tenere a bada le fabbriche insieme a Kit Fisto. Quattro mesi dopo Geonosis, la Twi'lek partecipò alla Battaglia di Hypori, dove fu una dei Jedi che sopravvisse al primo incontro con il Generale Grievous.

I Jedi su Devaron erano il bersaglio della cacciatrice di taglie Aurra Sing, e in una occasione fece una imboscata ad Aayla. La giovane sopravvisse all'imboscata e attaccò Aurra. Le due donne duellarono e Aayla riuscì a vincere facendo scatenare la rabbia della cacciatrice di taglie e facendola disorientare. Aayla riuscì quindi a portarla dalle autorità locali. Secura salvò Tholme e la Donna Oscura e diede delle informazioni che aveva trovato a Kit Fisto e T'ra Saa riguardo a dei razziatori, che vennero annientati nella battaglia tra loro e la Repubblica.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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