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Adelaide di Vermandois

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando Adelaide di Vermandois la moglie di Arnolfo I di Fiandra, vedi Adele di Vermandois.
Adelaide IV
Adelaide of Vermandois.jpg
Ritratto della contessa Adelaide IV
Contessa di Vermandois
con il marito
Stemma
In carica 10851101
Predecessore Oddone l'Insensato
Successore Rodolfo I
Contessa di Valois
con il marito
In carica 10851101
Predecessore Oddone l'Insensato
Successore Rodolfo I
Nome completo Adelaide di Erberto dei Corolingi di Vermandois
Nascita 1062
Morte circa 1122
Dinastia Carolingi
Padre Erberto IV di Vermandois
Madre Adelaide del Vexim o di Valois
Consorte Ugo il Grande
Rinaldo II di Clermont
Figli Matilde
Beatrice
Rodolfo I
Elisabetta
Costanza
Agnese
Enrico
Simone e
Guglielmo, di primo letto
Margherita, di secondo letto
Religione cattolica

Adelaide IV di Vermandois (1062 – circa 1122) fu Contessa di Vermandois dal 1045 e contessa di Valois dal 1085 al 1101, assieme al primo marito, Ugo il Grande, poi fu Contessa consorte di Clermont-en-Beauvaisis, dal 1103 alla sua morte.

OrigineModifica

Adelaide, secondo il De Genere Comitum Flandrensium, Notæ Parisienses era figlia del Conte di Vermandois e di Valois, Erberto IV[1] e della moglie, Adelaide del Vexim o di Valois[2], che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era figlia di Rodolfo IV di Vexin e di Adele di Bar-sur-Aube[3].
Erberto IV di Vermandois, secondo il documento n° 30 del The cartulary and charters of Notre-Dame of Homblières era figlio del Conte di Vermandois, Ottone I e di Pavia, i cui ascendenti erano sconosciuti,[4].

BiografiaModifica

Nel 1075, il re di Francia, Filippo I, aveva iniziato ad espropriare i possedimenti del giovane Conte del Vexin e di Valois, Simone, che era fratello di Adelaide del Vexim o di Valois, la madre di Adelaide[5], che per due anni, cercò di resistere, combattendo, ma nel 1077, dopo essere stato privato del Vexin, Simone, dovette chiedere la pace[5], e si ritirò a vita monastica, lasciando la contea di Valois, alla sorella, Adelaide ed al marito, Erberto IV di Vermandois, i genitori di Adelaide, che in quel periodo si era sposata con Ugo il Grande, che secondo l'Actus 10 del Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet era il figlio terzogenito del re di Francia, Enrico I, e di Anna di Kiev[6], che era figlia di Jaroslav I il Saggio sovrano della Rus' di Kiev[7].

Suo padre, Erberto IV, morì nel 1180 e, nelle contee di Vermandois e di Valois, gli succedette il figlio maschio, il fratello di Adelaide, Oddone I detto l’Insensé, che secondo il De Genere Comitum Flandrensium, Notæ Parisienses era (Odoni fatuo) sciocco[1].
In seguito alla destituzione di suo fratello Oddone, detto l'Insensato, da conte di Vermandois e conte di Valois, Adelaide gli succedette, portando il titolo come dote matrimoniale al suo sposo, Ugo il Grande.

Nel 1096, suo marito, Ugo il Grande, si aggregò ai Crociati, che partivano per la Terra Santa, a capo del contingente francese: infatti il cronachista Guglielmo, arcivescovo della città di Tiro, nell'odierno Libano, nel Caput XVII del suo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum, lo elenca (dominus Hugo Magnus, domini Philippi Francorum regis frater) tra i personaggi più importanti che partirono per la prima crociata, tra cui, Roberto II delle Fiandre, Roberto II di Normandia (dominus Robertus, Flandrensium comes; dominus item Robertus, comes Normannorum, domini Willelmi Anglorum regis filius), Raimondo IV di Tolosa (dominus Raimundus, comes Tolosanus et Sancti Aegidii) i fratelli, Goffredo di Buglione, Baldovino e Eustachio (Godefridus, Lotharingiae dux, et cum eo fratres ejus, dominus videlicet Balduinus, et dominus Eustachius), e tanti altri[8].

Il cronachista della Prima Crociata, Alberto, canonico e custode della chiesa di Aquisgrana, nel suo HISTORIA HIEROSOLYMITANAE EXPEDITIONIS, narra che l'Imperatore bizantino, Alessio I Comneno, fece incarcerare Ugo il Grande ed altri Franchi e che li liberò, dopo l'intervento di altri Crociati[9].
Ugo si comportà valorosamente ad Antiochia[10].

Suo marito, Ugo il Grande, fu inviato a Costantinopoli, per chiedere aiuti ad Alessio I, ma avendo ottenuto un rifiuto, non fece più ritorno ad Antiochia e, nel 1098, ritornò in Francia[11].

Ugo il Grande, nel 1101 organizzò un esercito, con Guglielmo IX d'Aquitania, Oddone I di Borgogna (che assieme ad Ugo non aveva adempiuto al voto di partecipare alla crociata), e Guelfo IV di Baviera. Questo esercito, che si era reso colpevole di saccheggi attraversando il territorio bizantino, giunto a Costantinopoli, si divise in due colonne; la colonna di Ugo, venne attaccato e distrutto in un'imboscata da Qilij Arslan, dove Ugo venne ferito. I sopravvissuti raggiunsero Tarso, in Cilicia, dove Ugo di Vermandois, il 18 agosto, morì per le ferite riportate.

Rimasta vedova, Adelaide, si risposò con Rinaldo II conte di Clermont, figlio di Ugo I e di Margherita di Roucy[1].

Nel 1114, Adelaide, secondo il Cartulaire de l'Abbaye de SaintCorneille de Compiègne 877-1216, assieme ai figli fece due donazioni:

  • la prima, documento n° XXXIV, assieme ai figli, Rodolfo, Enrico e Simone al monastero di Saint Corneille di Compiègne[12].
  • la seconda, documento n° XXXV, assieme ai figli, Rodolfo ed Enrico, sempre al monastero di Saint Corneille di Compiègne[13].

Nel 1117, il re di Francia, Luigi VI il Grosso, le restituì la contea di Amiens, che era stata sottratta a suo zio, Simone.

Lasciò in eredità il Vermandois al figlio Rodolfo e l'Amiénois alla figlia di secondo letto Margherita, sposata al conte della Fiandra Carlo I.

Con la morte di Adelaide, avvenuta nel 1122 circa, si estingue definitivamente il casato carolingio.
Il Valois ed il Vermandois, erano andati al figlio Rodolfo, alla morte del padre, mentre l'Amiénois, andò alla figlia di secondo letto Margherita, sposata al conte della Fiandra Carlo I.

FigliModifica

Adelaide a Ugo diede nove figli[14][15]:

Adelaide a Rinaldo diede un'unica figlia[18]:

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, De Genere Comitum Flandrensium, Notæ Parisienses, pag. 257
  2. ^ (LA) MActa Sanctorum, September, tomus VIII, par 69, pag. 725 (755)
  3. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1061, pag. 793
  4. ^ (LA) The cartulary and charters of Notre-Dame of Homblières, doc. 30, pagg. 77 - 79
  5. ^ a b Louis Halphen, La Francianell'XI secolo, pag. 783
  6. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet Actus 10, pag. 388, nota ***
  7. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet, Actus 10, p. 388
  8. ^ (LA) Historia rerum in partibus transmarinis gestarum, libro I, caput XVII
  9. ^ (LA) HISTORIA HIEROSOLYMITANAE EXPEDITIONIS, libro II, cap. VII - IX
  10. ^ (LA) Historia rerum in partibus transmarinis gestarum, libro VI, caput XVIII e caput XXI
  11. ^ (LA) Historia rerum in partibus transmarinis gestarum, libro VII, caput I
  12. ^ (LA) Cartulaire de l'Abbaye de SaintCorneille de Compiègne 877-1216, doc. XXXIV, pagg. 70 e 71
  13. ^ (LA) Cartulaire de l'Abbaye de SaintCorneille de Compiègne 877-1216, doc. XXXV, pagg. 71 e 72
  14. ^ (EN) #ES Genealogy : Capet 8-Adelaide de Vermandois (Hugues I "le Grand")
  15. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : COMTES de VERMANDOIS 1080-1214 (CAPET) - ADELAIS Ctss de Vermandois (HUGUES de France)
  16. ^ a b c d e f g (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, par. 7, pag. 253
  17. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Historiae Normannorum scriptores antiqui, cap. XL, pag. 314
  18. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : COMTES de CLERMONT[-en-BEAUVAISIS - ADELAIS Ctss de Vermandois (RENAUD III de Clermont)]

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale»,cap. XXIV, vol. II, 1999, pp. 770–806
  • Christian Settipani, La Préhistoire des Capétiens (Nouvelle histoire généalogique de l'auguste maison de France, vol. 1), éd. Patrick van Kerrebrouck, 1993

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica