Aeroporto di Brescia-Montichiari

Aeroporto civile italiano
Aeroporto di Brescia-Montichiari
aeroporto
Aeroporto di Brescia-Montichiari.JPG
Codice IATAVBS
Codice ICAOLIPO
Codice WMOnon assegnato
Nome commercialeAeroporto Gabriele D'Annunzio
Descrizione
TipoCivile
GestoreGarda Aeroporti
Gestore torre di controlloENAV
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàBrescia-Stemma.svg Brescia
PosizioneMontichiari-Stemma.png Montichiari
HubPoste Air Cargo[1]
Costruzione1909
Classe ICAO4E
Cat. antincendioICAO
Altitudine108 m s.l.m.
Coordinate45°25′39.36″N 10°19′50.16″E / 45.4276°N 10.3306°E45.4276; 10.3306Coordinate: 45°25′39.36″N 10°19′50.16″E / 45.4276°N 10.3306°E45.4276; 10.3306
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Nord Italia
LIPO
LIPO
Sito webwww.aeroportobrescia.it
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
14/322 990 x 45 mcemento
Statistiche (2019)
Passeggeri in transito17 003 Aumento +98%
Movimenti10 954 Aumento +35,3%
Cargo (tonnellate)30 695 Aumento +29,1%
[2][3]

L'Aeroporto di Brescia-Montichiari (IATA: VBSICAO: LIPO), intitolato a Gabriele D'Annunzio, è un aeroporto italiano situato a Montichiari, che serve la città di Brescia.

La gestione è affidata alla società Garda Aeroporti che è di proprietà all'85% dell'Aeroporto di Verona-Villafranca, al 7,5% della Provincia di Brescia e al 7,5% della Camera di Commercio di Brescia. L'aeroporto, affidato in concessione totale alla società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca[4][5], fa parte del Gruppo Save[3][6] e unitamente agli aeroporti di Treviso, Venezia e Verona compone il polo aeroportuale del Nord Est[7][8][9].

L'aeroporto di Brescia-Montichiari è la principale base di smistamento della corrispondenza aerea di Poste Italiane: ogni notte partono e arrivano voli postali e cargo di Alitalia/Mistral Air[10][11]. L'aeroporto beneficia inoltre di un'intensificazione del traffico merci, in forza di un accordo di partneship siglato tra Poste italiane e Amazon[12]. Il trend cargo ha avuto un ulteriore incremento da marzo 2017 con l'inizio delle attività di SW Italia e Silk Way West Airlines (gruppo Silk Way Airlines), le quali operano voli settimanali tra Brescia, Baku e Hong Kong[13]. Attività che vengono sospese a partire dal febbraio 2018[14], causando quindi una sensibile riduzione della quantità di merci trasportate in rapporto all'anno precedente[2]. Dal mese di novembre 2018, l'aeroporto accoglie altresì i voli cargo del corriere internazionale DHL[15].

StoriaModifica

 
Aero Club Brescia e la torre di controllo
 
Scorcio interno dell'aeroporto

L'aeroporto trae origine dal "Primo circuito aereo internazionale" di Brescia[16][17][18], ovverosia la prima manifestazione aviatoria italiana[19][20], svoltasi dall'8 al 20 settembre 1909 ove l'area della brughiera di Montichiari in località Fascia d'Oro, fu recintata e predisposta come aerodromo dotato di aviorimesse, officine oltre alle tribune per l'avvenimento[21][22]. L'aeroporto di Montichiari venne aperto al traffico aereo nel 1915 come base per aerostati; due anni più tardi venne inaugurata la struttura cargo. Nel 1919 fu il turno di un'aerostazione passeggeri.

La Luftwaffe tedesca, tramite le organizzazioni Todt e Speer, realizzò nella zona un sistema aeroportuale militare di rilevanti dimensioni, basato sulle basi di Montichiari, Ghedi e Sedana di Lonato, quest'ultima per i reparti da caccia. Presso gli aeroporti di Montichiari e Ghedi furono realizzate piste parallele distanti fra loro circa tre chilometri, corredate da parcheggi e strutture decentrati lungo circa cinquanta chilometri di raccordi. Una volta terminato il conflitto mondiale, terreni e strutture tornarono all'Aeronautica militare italiana e al contempo la presenza di reparti americani sul sedime condusse a un ulteriore potenziamento delle strutture: a Ghedi risorse il 6º Stormo caccia bombardieri con i Diavoli Rossi, mentre a Montichiari iniziò la ricostituzione del 2º Stormo con i Lanceri Neri. Entrambi gli stormi furono forniti di velivoli DH.100 Vampire e F-84G; di conseguenza, la pista di Montichiari fu estesa a 2 990 metri. Gli anni seguenti il 2º Stormo, una volta trasformato in Aerobrigata, fu trasferito a Cameri, mentre presso l'aeroporto di Montichiari – rientrato al demanio aeronautico e impiegato per esigenze della NATO – l'Aeronautica Militare vi installò un reparto missilistico tattico, divenuto successivamente d'addestramento.

La 65ª Squadriglia I.T. (Intercettori Teleguidati) rinacque nel 1959 sull'aeroporto dotata di Nike Ajax. Nel 1964 si trasformò in 65º Gruppo IT Nike Hercules fino alla chiusura del 25 febbraio 1999.[senza fonte] Dal dicembre 1963 arriva anche la Scuola Missili Nike che dal 1985 diventa Scuola Sistemi Missilistici con la 765ª Batteria SPADA fino al 25 febbraio 1999.[senza fonte] Nel mese di giugno del 1984, la sede dell'Aero Club fu trasferita da Ghedi a Montichiari[23]. Per anni si trattò dello sviluppo in ambito civile dello scalo bresciano, tuttavia senza realizzarsi nel concreto[24]. Una prima apertura si ebbe verso la metà degli anni settanta, allorquando il sito fu dismesso dall'Aeronautica militare e si formò un consorzio[25] atto alla sua ristrutturazione e riqualificazione[26]; nel maggio 1998, fece seguito la sottoscrizione di un protocollo d'intesa[27] per aprire l'aeroporto al traffico civile. Un'ulteriore contingenza favorevole fu la necessità d'una temporanea chiusura dell'aeroporto di Verona per consentirne la manutenzione e il ripristino della pista, pertanto sopperì a tale funzione l'aeroporto monteclarense debitamente aggiornato con nuove infrastrutture e apparati necessari, quali una nuova torre di controllo, una nuova aerostazione per il traffico dei passeggeri nazionali e internazionali, presidi di polizia di frontiera e antincendio. L'aeroporto aprì al traffico aereo il 16 marzo 1999 e dal giorno successivo subentrò allo scalo veronese accogliendo la totalità dei voli. Dal mese di giugno del 2000, iniziò a operarvi la compagnia aerea Ryanair con scalo all'aeroporto di Londra Stansted, alla quale s'aggiunse Air Dolomiti con voli nazionali verso Olbia e Roma.

Dal 23 agosto al 10 settembre 2018 l'aeroporto è rimasto chiuso per provvedere al rifacimento della pista, parte iniziale di un piano industriale che prevede un futuro allungamento della pista e la costruzione di nuovi hangar e magazzini[14][28].

AccessibilitàModifica

In autoModifica

L'aeroporto è servito da uno svincolo dedicato sul raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari ed è raggiungibile dall'autostrada A35, dall'autostrada A21 (uscite Manerbio o Brescia Sud) e dall'autostrada A4 (uscita Brescia Est)[29].

NoteModifica

  1. ^ Aeroporto Brescia - Informazioni istituzionali, su aeroportobrescia.it. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  2. ^ a b Assaeroporti – Dati Traffico 2019, su assaeroporti.com. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  3. ^ a b Polo aeroportuale del Nord Est – Aeroporti di Venezia (SAVE), Treviso (AER TRE), Verona e Brescia (Catullo) (PDF), su grupposave.it, 24 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  4. ^ Cariche sociali, su aeroportobrescia.it. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  5. ^ Garda Aeroporti – Modello di organizzazione di gestione e di controllo (PDF), su aeroportobrescia.it, 13 maggio 2019. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  6. ^ Profilo e attività, su grupposave.it. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  7. ^ Aeroporti: + 2,8% sistema Nordest, in ANSA, 24 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  8. ^ Aeroporti italiani, 2019 record: per la prima volta superati i 190 milioni di passeggeri, in Corriere della Sera, 24 gennaio 2020. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  9. ^ Matteo Marian, Save-Catullo, l'intesa c'è ma resta il nodo procedura (PDF), in la Nuova Venezia, 6 novembre 2013, p. 17. URL consultato il 26 gennaio 2020. Ospitato su filt.veneto.cgil.it.
  10. ^ Compagnia - Attività: Voli postali e cargo, su mistralair.it. URL consultato il 12 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2018).
  11. ^ Aeroporto di Brescia, su aeroportobrescia.it. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  12. ^ Valerio Morabito, Amazon salva l'aeroporto, boom del traffico merci, in Bresciaoggi, 11 gennaio 2018. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  13. ^ Barbara Ganz, Aeroporti: per Venezia l'Oriente parte da Brescia, in Il Sole 24 ORE, 8 gennaio 2018. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  14. ^ a b Davide Bacca, Montichiari dice addio anche alle merci niente passeggeri, sospeso il volo cinese, in Giornale di Brescia, 8 agosto 2018, p. 14. URL consultato il 14 dicembre 2018. Ospitato su VeronaNews.net.
  15. ^ Aeroporto in stallo. Ossigeno dal cielo grazie ai cargo Dhl, in Bresciaoggi, 16 novembre 2018. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  16. ^ Primo Circuito Aereo Italiano, in La Sentinella Bresciana, Anno 51, n. 247, 16 settembre 1909, SBN IT\ICCU\UM1\0015725.
  17. ^ Il primo circuito aereo italiano a Brescia – Una gara di aviazione, in La Tribuna illustrata, Anno XVII, n. 38, Roma, 19 settembre 1909, SBN IT\ICCU\RMR\0014133.
  18. ^ (DE) Franz Kafka, Die Aeroplane in Brescia, in Bohemia, edizione mattutina, n. 269, Praga, Andreas Haase, 29 settembre 1909.
  19. ^ Luigi Barzini, Luca Beltrami, Augusto Guido Bianchi, Pietro Croci, Arnaldo Fraccaroli, Vittorio Gottardi, Ettore Janni, Edgardo Longoni, Renato Simoni e A. Viatore, Il circuito aereo di Brescia. Guida ufficiale (PDF), illustrazioni di Aldo Mazza, Mario Stroppa e Ugo Valeri, settembre 1909. URL consultato il 30 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2016). Ospitato su avia-it.com.
  20. ^ (EN) Peter Demetz, The air show at Brescia, 1ª ed., New York, Farrar, Straus and Giroux, 2002, ISBN 9780374102593.
  21. ^ Alessandro Arseni, Il circuito Aereo di Brescia (PDF) (abstract), in The Postal Gazette, Anno IV, vol. 21, n. 2, Melano, marzo 2009, pp. 20-21. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  22. ^ Giuseppe Fassina (a cura di), Gli aeroporti a Milano e in Lombardia, Milano, Società Esercizi Aeroportuali, 1992, p. 240, OCLC 877933019, SBN IT\ICCU\LO1\0261482.
  23. ^ Antonio Fappani (a cura di), Montichiari (3), in Enciclopedia bresciana, vol. 9, Brescia, La Voce del Popolo, 1992, OCLC 163182021.
  24. ^ Alessandra Mangiarotti, L'aeroporto del signor Esselunga: hub a Montichiari come a Parigi, in Corriere della Sera, 18 novembre 2012. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  25. ^ Il consorzio fu costituito, in ordine alfabetico, fra: Aero Club di Brescia, Camera di commercio di Brescia, Comune di Brescia, Comune di Montichiari, Provincia di Brescia.
  26. ^ Mario Taccolini (a cura di), Il turismo bresciano tra passato e futuro, p. 391.
    «La vera svolta per l'aeroporto [...] si ebbe alla metà degli anni Settanta, quando, dopo la dismissione da parte dell Aeronautica militare della zona operativa, si costituì un Consorzio fra Camera di commercio, Provincia e Comune di Brescia, municipalità di Montichiari e Aero Club di Brescia per riattare le strutture dello scalo, in modo da assicurare la loro piena operatività. La presenza del sodalizio sportivo non era affatto casuale, [...] in quel momento [...] unico utente delle strutture di volo.»
    .
  27. ^ Il protocollo d'intesa fu sottoscritto, in ordine alfabetico, da: Camera di commercio di Brescia, Comune di Montichiari, Dicastero dell'ambiente, Direzione generale dell'aviazione civile, ENAV, Ente nazionale per l'aviazione civile, Ministero della difesa, Ministero dei trasporti, Provincia di Brescia, Regione Lombardia, Società aeroporto Valerio Catullo di Verona.
  28. ^ Montichiari, l'aeroporto chiude per rifare la pista, in Giornale di Brescia, 23 agosto 2018. URL consultato il 16 settembre 2018.
  29. ^ Atlante degli aeroporti italiani – L'area Nord Ovest (NO) (PDF), su enac.gov.it. URL consultato il 25 gennaio 2020.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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