Agaricus arvensis

specie di fungo

Agaricus arvensis Schaeff., 1774 è un fungo abbastanza apprezzato, come tutti i "prataioli" commestibili.

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Agaricus arvensis
2008-08-Agaricus-Stuttgartx7.JPG
Agaricus arvensis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Agaricaceae
Genere Agaricus
Specie A. arvensis
Nomenclatura binomiale
Agaricus arvensis
Schaeff., 1774
Agaricus arvensis
Caratteristiche morfologiche
Cappello
convesso Convex cap icon.svg
Imenio
Lamelle
libere Free gills icon2.svg
Sporata
marrone Brown spore print icon.png
Velo
anello Ring stipe icon.png
Carne
virante Virante icona.svg
Ecologia
Commestibilità
commestibile Foodlogo.svg

Descrizione della specieModifica

CappelloModifica

Fino a 20 cm di larghezza, a volte tuttavia raggiunge dimensioni enormi; inizialmente è chiuso a forma di uovo, poi si apre e diventa emisferico ed infine piano-convesso.
Carnoso, bianco, un po' ocra/nocciola al centro; dapprima fioccoso, poi liscio. Cuticola non asportabile.
Al tocco vira al giallo (strofinare). Margine fioccoso per via dei residui di velo.

LamelleModifica

Piuttosto fitte, fragili, libere. Dapprima bianche, poi bianco-sporco, infine brune e nerastre per via della sporata.

GamboModifica

Cilindrico, pieno e robusto, piede più largo.
Di colore bianco, vira al giallo al tocco.

AnelloModifica

Di colore bianco, ampio, dal tipico aspetto a ruota dentata, collocato in posizione elevata, vira al giallo se manipolato.

CarneModifica

Soda, di colore bianco.

  • Odore: leggero, grato di "pane fresco"[1] oppure delicato odore di "anice" Più forte se cappello o lamelle vengono strofinate energicamente.
  • Sapore: grato, dolce.

SporeModifica

Color cacao in massa.

HabitatModifica

Primavera / autunno, nelle radure erbose dei boschi, prati o pascoli, su terreno concimato.

CommestibilitàModifica

Ottima.
Sono preferibili gli esemplari giovani, con le lamelle ancora bianche.

 
Carpoforo di dimensioni enormi

Specie similiModifica

Sinonimi e binomi obsoletiModifica

  • Agaricus arvensis var. exquisitus (Vittad.) Cetto [as 'exquisita'], Enzyklopädie der Pilze, Band 3: Champignons, Schirmlinge, Tintlinge, Schüpplinge, Schleierlinge u.a. (München): 69 (1988)
  • Agaricus exquisitus Berk.
  • Agaricus leucotrichus (F.H. Møller) F.H. Møller, Friesia 4: 204 (1952)
  • Phaeomarasmius chiliotrichi Singer, Sydowia 5: 475 (1951)
  • Phaeomarasmius exquisitus (Berk.) Raithelh., Metrodiana, Sonderheft 4: 14 (1990)
  • Pratella arvensis (Schaeff.) Gillet, Les Hyménomycètes ou description de tous les champignons (fungi) qui croissent en France (Alençon): 563 (1878)
  • Psalliota arvensis (Schaeff.) Gillet, Les Hyménomycètes ou description de tous les champignons (fungi) qui croissent en France (Alençon): 139 (1878)
  • Psalliota arvensis f. obesa W.G. Sm.,: 11 (1910)
  • Psalliota arvensis var. albosquamosa W.G. Sm.,: 11 (1910)
  • Psalliota arvensis var. hortensis W.G. Sm.,: 11 (1910)
  • Psalliota campestris var. arvensis (Schaeff.) Cheel, (1913)
  • Psalliota leucotricha F.H. Møller, Friesia 4: 159 (1952)

EtimologiaModifica

Dal latino arvum = "campo arato".

NoteModifica

  1. ^ Riccardo Mazza, Introduzione alla Micosmologia, A.M.B. Brescia.

BibliografiaModifica

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