Āl Bū Saʿīdī
National emblem of Oman.svg
StatoOman OmanZanzibar Zanzibar
FondatoreAhmed ibn Sa'id Al Bu Sa'id
Attuale capoHaitham bin Tariq Al Said
Data di fondazione1744
Bandiera del Sultanato dell'Oman
Bandiera del Sultanato di Zanzibar

La dinastia Āl Bū Saʿīdī (in arabo: آل بو آل, alternative: Āl Bū Saʿīd o Al-Busaidi, pronuncia araba: æl Busaidi) è la casa reale al potere del Sultanato dell'Oman ed ex casa reale al potere del Sultanato di Masqat e Zanzibar (1840-1856) e del Sultanato di Zanzibar (1856-1964).

La tribù di Al Said affonda le sue radici in una tribù araba, i Banu Azd, attraverso un antenato patrilineare, al-'Atik b. al-Asad b. Imran, che si stabilì a Dibba (Dabá), ragion per cui la banda era anche conosciuta come "Azd di Daba". Come altri Qahtani, gli Azd provenivano originariamente dallo Yemen e migrarono verso Nord dopo la distruzione della diga di Ma'rib; le prove archeologiche rinviano all'epoca sasanide, intorno al III o IV secolo d.C., un periodo di precario dominio persiano.

La loro ascesa a posizioni di potere dipese dai rapporti speciali stabiliti con i governanti persiani, che riconoscevano gli Azdei come "re degli Arabi", secondo alcune iscrizioni del VI secolo d.C.. Al capo della confederazione Azd fu dato il titolo di "buland" (بُلند), un appellativo sasanide derivato dalla parola della lingua pahlavi (o medio persiano) equivalente a "eminenza" o "altezza", successivamente arabizzato sotto forma di al-julandā (الجُلندا) per identificare i primi governanti dell'Oman.

Con l'arrivo dell'Islam, i sasanidi dell'Oman entrarono in conflitto con i re azdi convertiti. Le sorti del conflitto volsero a favore degli arabi quando furono raggiunti dalle forze musulmane inviate da Maometto da Medina: con le successive campagne militari le cittadelle sasanidi furono sopraffatte e le loro forze espulse dal 630 d.C.. Con l'ascesa dell'Islam, gli Azd si affermarono come forza trainante nelle successive conquiste musulmane e più tardi durante il Califfato omayyade attraverso il condottiero Al-Muhallab ibn Abi Sufra (Abu Said), capostipite della tribù di Al Busaid. Significativamente, è con gli Azd che iniziano la maggior parte delle cronache universali preislamiche degli arabi.

L’ascesa al potereModifica

Ahmed bin Sa'id Āl Bū Saʿīdī, un astuto tattico militare, era il governatore di Sohar quando una flotta persiana attaccò la città. Resistette per nove mesi, costringendo infine il comandante dell'esercito di Nader Shah a scendere a patti e a lasciare il paese nel giro di pochi anni. Eletto imam nel 1744, diede così inizio alla dinastia. I suoi discendenti preferirono al titolo religioso quello onorifico di sceicco, ancora oggi detenuto dai membri della famiglia reale; rinunciarono così a ogni pretesa di autorità spirituale, pur incoraggiando al tempo stesso gli studi islamici. Il commercio fiorì durante i trentanove anni di regno di Ahmed e la marina omanita si sviluppò nell'Oceano Indiano, seconda solo a quella della Gran Bretagna, rivelandosi capace di cacciare le forze persiane dall'intera regione e di proteggere le navi ottomane nel Golfo di Oman, nell'Oceano Indiano e sulla Costa dei pirati dei cosiddetti Stati della Tregua Quando morì nel 1778, l'ulema insediò al posto di Ahmed suo figlio, Sa'id bin Ahmad, molto religioso, ma poco interessato ai compiti amministrativi. Poiché i principi dell'Ibadismo permettevano di ripartire le competenze religiose, amministrative e militari tra i capi, si trasferì a Rustaq, dove rimase fino alla sua morte, nel 1811. Il figlio e successore di Sa’id, Hamad bin Sa'id nel 1783 trasferì la capitale dalla città di Rustaq, sita nell’interno, a quella costiera di Mascate, prese il titolo di sultano, che implicava un potere puramente politico, e favorì una serie di riforme, ma morì improvvisamente nel 1792 di vaiolo.

Sovrani degli Āl Bū SaʿīdīModifica

Sovrani di Mascate e Oman, poi dell'OmanModifica

  1. Imām Aḥmed bin Saʿīd bin Aḥmed bin Muḥammad Abū Hilāl (1749-1783)
  2. Imām Saʿīd bin Aḥmad bin Saʿīd (1783-1786)
  3. Imām Ḥamd bin Saʿīd (1786-1792)
  4. Sayyid Sulṭān bin Aḥmad bin Saʿīd (1792-1804)
  5. Sayyid Sālim bin Sulṭān (1804-1806)
  6. Sayyid Sulṭān Saʿīd bin Sulṭān bin Aḥmad (1806-1856)
  7. Sulṭān Thuwaynī bin Saʿīd bin Sulṭān (1856-1866)
  8. Sulṭān Sālim bin Thuwaynī bin Saʿīd (1866-1868)
  9. Sulṭān ʿAzzān bin Qays bin ʿAzzān (1868-1871)
  10. Sulṭān Turkī bin Saʿīd bin Sulṭān (1871-1888)
  11. Sulṭān Fayṣal bin Turkī bin Saʿīd (1888-1913)
  12. Sulṭān Taymūr bin Fayṣal bin Turkī (1913-1932)
  13. Sulṭān Saʿīd bin Taymūr bin Fayṣal (1932-1970)
  14. Sulṭān Qābūs bin Saʿīd (1970-2020)
  15. Sulṭān Haitham bin Tariq Al Said (2020-)

Sovrani di ZanzibarModifica

  1. Sulṭān Majid bin Said (1856–1870)
  2. Sulṭān Barghash bin Said (1870–1888)
  3. Sulṭān Khalifah bin Said (1888–1890)
  4. Sulṭān Ali bin Said (1890–1893)
  5. Sulṭān Hamad bin Thuwaini (1893–1896)
  6. Sulṭān Khalid bin Barghash (1896)
  7. Sulṭān Hamoud bin Mohammed (1896–1902)
  8. Sulṭān Ali bin Hamud (1902–1911)
  9. Sulṭān Khalifa bin Harub (1911–1960)
  10. Sulṭān Abdullah bin Khalifa (1960–1963)
  11. Sulṭān Jamshid bin Abdullah di Zanzibar (1963–1964)

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