Albert von Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein

diplomatico austriaco
Albert von Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein
Count Albert Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein by de László.jpg
Albert von Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein in un ritratto di Philip Alexius de László

Ambasciatore imperiale a Londra
Durata mandato 28 aprile 1904 – 13 agosto 1914
Capo di Stato Francesco Giuseppe
Predecessore Franz Deym von Stritez
Successore Interruzione delle relazioni diplomatiche

Albert von Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein (Lemberg, 5 settembre 1861Vienna, 15 giugno 1945) è stato un diplomatico austriaco, di origini boeme. È noto in particolare per essere stato l'ambasciatore austro-ungarico nel Regno Unito allo scoppio della Prima guerra mondiale.

BiografiaModifica

Nacque a Lemberg (oggi Leopoli) il 5 settembre 1861, figlio secondogenito del generale e politico austro-ungarico Alexander von Mensdorff-Pouilly, principe Dietrichstein von Nicolsburg, e di sua moglie Alexandrine, figlia ed erede del principe di Dietrichstein. Per parte di padre era imparentato con la famiglia reale inglese. La sua famiglia d'origine era originaria della Lorena, in Francia, dalla quale si era allontanata durante la Rivoluzione francese nel 1790.[1]

Il conte von Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein entrò nel servizio diplomatico austriaco nel 1884 quando divenne attaché all'ambasceria di Parigi e poi trasferito a quella di Londra nel 1889. I suoi legami di famiglia con la corte britannica, derivati dal matrimonio di suo nonno il conte Emmanuel von Mensdorff-Pouilly con la zia della Regina Vittoria, la principessa Sofia di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, nonché l'amicizia che suo padre strinse col marito della sovrana inglese, il principe consorte Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, lo resero sempre favorito e bene accolto in quella nazione. Il 6 maggio 1904 presentò le proprie credenziali come ambasciatore austro-ungarico presso la corte di St. James, promozione alla quale egli era stato chiamato su espressa raccomandazione del suo secondo cugino, il re Edoardo VII.[2]

Considerato un diplomatico popolare e di successo presso l'aristocrazia e la società londinese,[3] la sua amicizia col re Edoardo VII ed il suo successore Giorgio V gli garantirono sempre una posizione senza rivali alla corte londinese rispetto a molti altri diplomatici di peso e questo indubbiamente giovò alle relazioni con l'Austria-Ungheria sino a prima della Grande Guerra.[4] Ad ogni modo, questa anglofilia gli portò delle inimicizie in certi circoli di Vienna, oltre alle critiche personali dell'arciduca Francesco Ferdinando. Nei negoziati critici durante la Crisi di luglio del 1914, egli appoggiò il tentativo di massima mediazione anche se la corrispondenza d'epoca dimostra come egli venisse volutamente non informato di tutte le relazioni in campo tra i due paesi. Il Regno Unito dichiarò guerra all'Austria-Ungheria il 12 agosto 1914 e pertanto il conte di Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein venne costretto a lasciare Londra.

Durante la Prima guerra mondiale, Mensdorff-Pouilly venne incaricato di diverse missioni diplomatiche dirette a restaurare la pace, la più famosa delle quali fu indubbiamente l'incontro col generale Jan Smuts a Ginevra nel dicembre del 1917. Ad ogni modo questi negoziati si dimostrarono infruttuosi come quelli condotti con la Triplice Intesa durante gli ultimi giorni della monarchia asburgica.[5]

Nel 1917, Mensdorff-Pouilly venne nominato Senatore nella Herrenhaus austriaca[6] e l'anno successivo era tra i favoriti a corte per succedere al conte Ottokar Czernin come ministro degli esteri, ma venne giudicato troppo anglofilo da Berlino che guidava la Triplice alleanza.

Col crollo della potenza austro-ungarica, si ritirò definitivamente dal servizio attivo nel 1919, ma venne successivamente richiamato dalla Repubblica d'Austria nel 1920 come suo rappresentante alla Lega delle Nazioni. Con questa facoltà egli negoziò i Protocolli di Ginevra del 1922 che consentirono una più rapida ripresa economica e finanziaria dell'Austria dopo la guerra.[7]

Il conte von Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein morì a Vienna il 15 giugno 1945.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Albert Louis de Pouilly Louis Joseph de Pouilly  
 
Luce Louise de Hézecques  
Emanuele di Mensdorff-Pouilly  
Antoinette Philippine de Custine Philippe François Joseph de Custine  
 
Anne Marguerite de Maguin  
Alessandro di Mensdorff  
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
 
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel  
Sofia di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
Augusta di Reuss-Ebersdorf Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf  
 
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg  
Albert von Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein  
Francesco Giuseppe di Dietrichstein, VIII principe di Dietrichstein Carlo Giovanni Battista di Dietrichstein, VII principe di Dietrichstein  
 
Maria Anna von Baldtauff  
Giuseppe Francesco di Dietrichstein, IX principe di Dietrichstein  
Alexandra Andrejewna Šuvalova Andrej Petrovič Šuvalov  
 
Ekaterina Petrovna Saltykova  
Alexandrine Maria von Dietrichstein-Proskau-Leslie  
Josef Anton Wratislaw z Mitrowicz Jan Nepomuk Wratislaw z Mitrowicz  
 
Maria Johanna von Kosorz-Malowetz  
Gabriela Wratislawová z Mitrowicz  
Maria Gabriela des Fours Franz Anton I des Fours  
 
Maria Antonia Czernin  
 

NoteModifica

  1. ^ Dietrichstein & Mensdorff-Pouilly
  2. ^ 'Count von Mensdorff', New York Times, 18 giugno 1945.
  3. ^ 'Albert Graf von Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein', Solving Problems Through Force
  4. ^ William D. Godsey, Aristocratic Redoubt: The Austro-Hungarian Foreign Office on the Eve of the First World War, West Lafayette, Purdue University Press, 1999, p.24.
  5. ^ 'Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein Albert Graf', Österreichisches Biographisches Lexikon 1815-1950, vol. 6, Vienna, Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, 1957, p. 224.
  6. ^ 'Emperor honors Dumba', op. cit., 24 maggio 1917.
  7. ^ Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein Albert Graf, op. cit.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN64787793 · ISNI (EN0000 0000 1045 0508 · GND (DE117566993 · WorldCat Identities (ENviaf-64787793