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Aleksandr Sergeevič Menšikov
Alexander Sergeyevich Menshikov.jpg
Ritratto di Aleksandr Sergeevič Menšikov, di George Dawe, 1826.

Governatore della Finlandia
Durata mandato 13 dicembre 1831 –
7 dicembre 1854
Monarca Nicola I di Russia
Predecessore Arsenij Andreevič Zakrevskij
Successore Fëdor Fëdorovič Berg

Ministro della Marina dell'Impero russo
Durata mandato 5 febbraio 1836 –
23 febbraio 1855
Monarca Nicola I di Russia
Predecessore Anton Vasilievič Moller
Successore Ferdinand Petrovič Vrangel'

Aleksandr Sergeevič Menšikov, in russo: Александр Сергеевич Меншиков? (26 agosto 1787San Pietroburgo, 2 maggio 1869), è stato un ammiraglio e diplomatico russo, appartenente all'alta nobiltà. Fu nominato generale nel 1817 ed ammiraglio nel 1833.

Indice

BiografiaModifica

Era il figlio di Sergej Aleksandrovič Menšikov, e di sua moglie, Ekaterina Nikolaevna Golycina. Secondo i pettegolezzi, il padre biologico fosse il conte Armfeldt. Studiò a casa e a Dresda.

CarrieraModifica

Nel 1805 entrò come cadetto presso il Collegio degli Affari Esteri. L'anno successivo venne nominato Lord of the Bedchamber. In un primo momento, era in missione a Berlino, e poi, nel 1807, a Londra. Nel 1809 divenne diplomatico presso l'ambasciata russa di Vienna.

Guerra russo-turcaModifica

Il 15 luglio 1809 iniziò il suo servizio militare come sottotenente nel battaglione d'artiglieria.

Partecipò alla guerra russo-turca, come aiutante generale di Nikolaj Michajlovič Kamenskij, comandante dell'esercito moldavo. Il 20 maggio 1810 prese parte alla battaglia di Charez e alla conquista delle fortificazioni Turtukaj, durante l'assedio di Silistra.

Nel 1811 divenne aiutante di campo di Alessandro I, entrando nella cerchia dell'imperatore.

Guerra del 1812 e viaggi all'esteroModifica

Durante la guerra del 1812, partecipò alla Battaglia di Borodino, grazie alla quale venne promosso al grado di capitano. Alla fine del 1812 venne trasferito nel Reggimento Preobraženskij con il grado di tenente. Tra il 1813 e il 1814 partecipò alle guerra della sesta coalizione.

Il 16 gennaio 1814 venne promosso al grado di capitano del Reggimento Preobraženskij. Si distinse nelle battaglie di Kulm, Lipsia. Il 20 settembre 1813 venne promosso a colonnello. Nel marzo 1814 alla conquista di Parigi, fu ferito nuovamente a una gamba.

Nel 1816 venne promosso al grado di maggiore generale e fu nominato aiutante di campo di Pëtr Petrovič Volkonskij[1].

Nel 1817, Menšikov venne nominato generale dello Stato maggiore. Nel 1823, venne trasferito al Ministero degli affari esteri e nel 1824 lasciò la vita militare.

Guerra di CrimeaModifica

 
Ritratto del principe Menšikov, di Franz Krüger, 1851.

Nel gennaio 1826 salì al trono Nicola I. Egli rientrò al servizio pubblico e fu mandato da Nicola I in una missione di emergenza in Persia. Nel 1827 venne arrestato e imprigionato.

Nella campagna turca nel 1828, al comando di una squadra di sbarco inviato alle coste orientali del Mar Nero, conquistò la fortezza di Anapa, dopo di che fu nominato comandante delle truppe russe. Durante l'assedio della fortezza fu ferito ad entrambe le gambe e fu costretto a lasciare l'esercito.

Nel 1829 divenne ministro della Marina e nel 1830 divenne Governatore della Finlandia e divenne membro del Consiglio di Stato. Nel 1833 venne promosso al grado di ammiraglio.

Nel 1853 venne inviato in missione a Costantinopoli, e quando scoppiò la Guerra di Crimea, venne nominato comandante in capo delle armate russe di terra e di mare. Fu il comandante supremo russo alla battaglia di Alma ed a quella di Inkerman, dove rivelò la sua incompetenza e mancanza di talento militare. Il 15 febbraio 1855, lo zar gli ritirò il comando affidandolo al principe Gorčakov. Dal dicembre 1855 ad aprile 1856, fu governatore di Kronštadt prima di ritirarsi a vita privata.

MatrimonioModifica

Sposò la contessa Anna Aleksandrovna Protasova (1790-1849). Ebbero due figli:

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ http://www.vestnik-mgou.ru/mag/2009/ist_i_pol_nauki/3/st4.pdf[collegamento interrotto]

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN45066177 · ISNI (EN0000 0000 2692 7729 · LCCN (ENn86096981 · GND (DE116898631 · CERL cnp00585728 · WorldCat Identities (ENn86-096981