Alfredo Papa

imitatore, attore e conduttore televisivo italiano

Alfredo Papa (Bari, 1º novembre 1953Arese, 31 luglio 2005) è stato un imitatore e conduttore televisivo italiano.

Alfredo Papa (1985)

Biografia modifica

Milanese d'adozione (la sua famiglia si trasferì quand'era ancora bambino), non ancora adolescente maturò le prime esperienze nel mondo dello spettacolo grazie all'attenzione di Mike Bongiorno, subito entusiasta del suo talento da imitatore, che gli permise le prime esibizioni nel corso di alcuni spettacoli in tournée. Sarà proprio il celebre presentatore italoamericano a concedergli spazi da ospite fisso nel periodo più ispirato della carriera.

Gli esordi modifica

Conseguito il diploma di attore presso l'Accademia di Arte Drammatica, la notorietà arrivò con l'ingaggio da parte di Ezio Radaelli come conduttore del Cantagiro nel 1973, e costituirà il suo debutto televisivo nella tv nazionale.

Il successo modifica

Ma è col ruolo di imitatore che riesce a conquistare il grande pubblico, ospite fisso in alcune tra le principali trasmissioni d'intrattenimento dell'allora Fininvest fra cui: Maurizio Costanzo Show, Risatissima, Raffaella Carrà Show, ma soprattutto Premiatissima, nel corso dello spazio La voce del Padrino. La sua immedesimazione nei panni dei personaggi imitati, Bettino Craxi e Adriano Celentano su tutti (si ricorda anche il pupazzo Sandrino, parodia dell'allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini), era tale da dovergli riconoscere, più che un'imitazione, una "clonazione" degli stessi. Altri personaggi imitati: Carmelo Bene, Eduardo De Filippo, Lino Toffolo, Vittorio Gassman, Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi, Humphrey Bogart. Indicato da molti come il degno erede del capostipite degli imitatori Alighiero Noschese. Ebbe una rivalità artistica con Gigi Sabani.

L'allontanamento dalla Rai modifica

Un episodio significativo che segnerà il suo percorso artistico e umano fu quello avvenuto nel corso della puntata del 16 dicembre 1989 di Fantastico, condotto da Anna Oxa e Massimo Ranieri con la partecipazione di Giancarlo Magalli.[1] La sua esibizione subì un taglio dei tempi previsti; sembra anche che Papa fu costretto a improvvisare a causa di interventi da parte di Oxa e Ranieri che, per un disguido nei copioni, chiedevano performance non previste in scaletta. Non accortosi che il microfono indossato fosse ancora inserito, il suo «ma vaffanculo a tutti voi» pronunciato dopo aver abbandonato il palcoscenico fu sentito in platea e in diretta televisiva. A qualche anno di distanza, Papa indicò in Magalli il principale colpevole dell'accaduto, nonché destinatario del suo sfogo.[senza fonte]

Da allora di lui si persero le tracce, salvo qualche fugace apparizione al Maurizio Costanzo Show.

Negli anni novanta, partecipò al programma di Rai Radio 2 La Domenica delle Meraviglie su testi di Diego Cugia.

Di lui tornò a occuparsi la trasmissione Meteore (dedicata ai personaggi del mondo della musica e dello spettacolo ormai lontani dalla ribalta di un tempo), che nel 1998 lo ospitò in una puntata in cui ripropose anche il famoso incidente. In quell'occasione affermò che non fosse necessariamente quel fatto la causa della sua lontananza dagli schermi televisivi, ma resta il dubbio sul fatto che il legame tra quell'episodio e la fine del successo siano correlati.

Gli ultimi anni modifica

Negli ultimi anni di vita ha dedicato gran parte del tempo ai figli e ad affrontare una crisi familiare. La sua morte, avvenuta nell'estate del 2005 all'età di 51 anni a seguito di un infarto[2], passò praticamente inosservata, se non per qualche articolo di giornale; tant'è vero che, le prime voci sulla sua scomparsa, (con difficile reperimento di conferma) arrivarono su internet a oltre un anno di distanza. Sarà Sabani il primo a parlare della sua morte in tv, denunciando il silenzio ingiustificato al riguardo: ospite di Enrico Mentana, definì Papa «il più bravo di tutti», nonostante il rapporto difficile tra i due.[senza fonte]

La cittadina di Arese, nella quale aveva vissuto, gli ha dedicato una via.

Note modifica

  1. ^ Il gioco non funziona e l'imitatore manda tutti «a quel paese» (PDF), in l'Unità, 17 dicembre 1989, p. 18.
  2. ^ Alfredo Papa, su storiaradiotv.it. URL consultato il 17 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2016).

Collegamenti esterni modifica