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Descrizione della specieModifica

CappelloModifica

6–12 cm di diametro, prima emisferico, poi convesso e infine appianato, carnoso, glabro, leggermente vischioso con tempo umido

cuticola
ricoperta da verruche bianche o bianco-grigiastre, talvolta assenti, disposte disordinatamente
margine
non striato, spesso appendicolato, di colore grigiastro uniforme.

LamelleModifica

Bianche, fitte, sottili, attenuate al gambo o decorrenti con un dente, intercalate da lamellule.

GamboModifica

10-16 x 1,4-3,5 cm, biancastro, grosso, attenuato all'apice, striato sopra l'anello, squamoso, terminante in un bulbo napiforme con cercini concentrici di scagliette, prima pieno poi bambagioso.

AnelloModifica

Biancastro, ampio, consistente, striato nella pagina superiore, situato nella zona mediana o sopramediana del gambo.

VolvaModifica

Biancastra, friabile, frammentata in placche irregolari e poco distinguibile dal bulbo basale radicante del gambo.

CarneModifica

Bianca immutabile, consistente.

  • Odore: insignificante, leggermente sgradevole.
  • Sapore: dolce.

MicroscopiaModifica

Spore
bianche in massa, ellissoidali o subovoidali, 8,4-9 x 5,5-7,2 µm, amiloidi, ialine.
basidi
tetrasporici, clavati 50-55 x 9-10 µm

HabitatModifica

Cresce nei boschi di latifoglie e di conifere, in estate-autunno.

CommestibilitàModifica

 
Fortemente sconsigliato in quanto può essere consumato dopo cottura, ma ha un gusto poco gradevole ed inoltre è facilmente confondibile con la velenosissima Amanita pantherina.

Sinonimi e binomi obsoletiModifica

  • Agaricus excelsus Fr., Systema mycologicum (Lundae) 1: 17 (1821)
  • Agaricus spissus Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 9 (1838)
  • Agaricus validus Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 7 (1838) [1836]
  • Amanita ampla Pers., Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 255 (1801)
  • Amanita cariosa Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 8 (1838)
  • Amanita excelsa (Fr.) P. Kumm., Führer Pilzk.: 138 (1871)
  • Amanita excelsa var. valida (Fr.) Wasser, Flora Gribov Ukrainy, Bazidiomitsety. Amanital'nye Griby (Kiev): 134 (1992)
  • Amanita spissa var. ampla (Pers.) Veselý, Annales Mycologici 31(4): 268 (1933)
  • Amanita spissa var. cariosa (Fr.) Veselý, Annales Mycologici 31(4): 269 (1933)
  • Amanita spissa var. cariosa (Fr.) Cetto, Enzyklopädie der Pilze, Band 2: Schnecklinge, Trichterlinge, Ritterlinge, Rötlinge, Wulstlinge u.a. (München): 685 (1987)
  • Amanita spissa var. excelsa (Fr.) Dörfelt & I.L. Roth, Schriftenreihe Vogtlandmuseum Plauen 49: 24 (1982)
  • Amanita spissa var. valida (Fr.) E.-J. Gilbert, Le Genre Amanita Persoon (Lons-le-Saunier): 112 (1918)
  • Venenarius excelsus (Fr.) Murrill, Lloydia 11: 101 (1948)

Specie similiModifica

  • Amanita pantherina, da cui si distingue per le verruche grigiastre, per la diversa forma della volva, per il margine liscio del cappello e per le spore amiloidi.
  • Amanita franchetii che ha sul cappello verruche giallastre, è più scura ed ha una taglia meno robusta.

EtimologiaModifica

Dal latino spissus = spesso, massiccio, per la taglia

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

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