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Angelo Romanò

politico e scrittore italiano
Angelo Romanò

Angelo Romanò (Mariano Comense, 14 novembre 1920Roma, 5 maggio 1989) è stato un politico, scrittore e dirigente d'azienda italiano.

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BiografiaModifica

Laureatosi in lettere all'Università Cattolica del Sacro Cuore, divide la sua attività tra letteratura, televisione e politica. Nel 1951 inizia la sua carriera in RAI, occupandosi del rilancio del settore radiofonico. Nel 1961 viene nominato da Ettore Bernabei primo direttore del secondo canale televisivo. Dopo alcuni anni lascia la Rai per dirigere la casa editrice Garzanti. In breve decide di tornare in Rai e viene nominato direttore del centro di produzione di Milano. Porta in Tv i Promessi Sposi, affidandone la regia a Sandro Bolchi, e pilastri della letteratura tra cui l'Odissea e Sandokan. È Romanò ad avvicinare alla tv registi come Federico Fellini (che realizza I Clowns), Roberto Rossellini e i Fratelli Taviani e a stimolare l'apertura a mercati internazionali dei prodotti del servizio pubblico. Nel 1969 viene nominato direttore centrale dei programmi di spettacolo[1] e segue in prima persona programmi di grande successo come Canzonissima, fino al 1975.

Nel 1976 accetta di candidarsi con il PCI al Senato, insieme ad altre personalità del mondo cattolico di sinistra. Viene eletto nel collegio di Vimercate nel 1976 e confermato nel 1979 fino al 1983, nel gruppo della Sinistra Indipendente. Da senatore fa parte della Commissione di Vigilanza Rai ed è Membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. Dal 1986 al 1989 è consigliere di amministrazione della RAI, con la presidenza di Enrico Manca e la direzione generale di Biagio Agnes.

Insieme a Giacinto Spagnoletti è lo scopritore della poetessa Alda Merini. Come studioso di letteratura collabora a numerose riviste, tra cui "Officina", insieme a Pier Paolo Pasolini, e La Fiera Letteraria. Cura, tra l'altro, l'edizione dei Poeti minori del secondo Ottocento italiano (Bologna, Guanda, 1955) e un'antologia de La Voce (Torino, Einaudi, 1960) ed è autore di importanti saggi tra cui Discorso degli anni Cinquanta, edito da Mondadori. Viene a mancare a causa di un infarto a Roma il 5 maggio del 1989. Sposato con Ada Butti Romanò, ha due figlie (Clara e Paola) e quattro nipoti (Pablo Rojas Elgueta, Giacomo Rojas Elgueta, Marta Piccarozzi e Anna Piccarozzi).

Opere principaliModifica

  • Silvio Pellico, Brescia, Morcelliana, 1948
  • Un giorno d'estate, Caltanissetta, S. Sciascia, 1954
  • Il secondo romanticismo lombardo e altri saggi sull'Ottocento italiano, Milano, F.lli Fabbri, 1958
  • Discorso degli anni cinquanta, Milano, A. Mondadori, 1965

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Alberto Asor Rosa, Dizionario della letteratura italiana del Novecento, ad vocem
  • Carteggio di gioventù: 1943-1950 (carteggio con Gesualdo Bufalino); a cura di Nunzio Zago, Valverde, Il girasole, 1994

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN110843869 · SBN IT\ICCU\RMLV\060120 · BNF (FRcb13508293r (data)