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Rete 4

canale televisivo generalista italiano
Rete 4
Logo dell'emittente
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista
Target individui 15-64 anni [1]
Slogan Retequattro. Sempre più.[2]
Versioni Rete 4 576i (SDTV)
(data di lancio: 4 gennaio 1982)
Rete 4 +1 576i (SDTV)
(data di lancio: 5 maggio 2009)
Rete 4 HD (1° lancio) 1080i (HDTV)
(data di lancio: 5 dicembre 2012)
Rete 4 HD (2° lancio) 1080i (HDTV)
(data di lancio: 15 febbraio 2018)
Data chiusura 1º marzo 2012 (Rete 4 +1)
5 maggio 2017 (Rete 4 HD - 1° lancio)
Sostituisce GPE - Telemond
Gruppo Fininvest
Editore Mondadori (1982-1984)
Mediaset (dal 1984)
Direttore Sebastiano Lombardi (dal 2014)
Sito mediasetplay.mediaset.it/rete4
Diffusione
Terrestre
Mediaset
Mediaset 4
Rete 4 (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 4 SD

La3
Rete 4 HD (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 504 HD
Satellite
Tivùsat
Hot Bird 13C
13.0° Est
Rete 4 (DVB-S - FTV)
11919.00 V - 29900 - 5/6
Canale 4 LCN Standard
Canale 104 EasyHD

Hot Bird 13C
13.0° Est
Rete 4 HD (DVB-S2 - FTV)
11432 V - 29900 - 3/4
Canale 4 EasyHD
Canale 104 LCN Standard
Via cavo
Naxoo
(Svizzera)
Rete 4
Canale 215
Streaming
Mediaset Rete 4 Mediaset Play

Rete 4 è un canale televisivo italiano privato a diffusione nazionale fondato nel 1982 dalla Arnoldo Mondadori Editore e poi acquisito nel 1984 dalla Fininvest e poi gestito dalla Mediaset. Si propone come canale tematico da un target anzianile.

La rete è di tipo generalista orientata principalmente a un pubblico adulto, offrendo soprattutto cinema, telefilm, informazione e sport. In particolar modo negli anni ottanta e novanta è stata indirizzata soprattutto a un pubblico femminile.

A luglio 2018 Mediaset annuncia che, a partire da settembre, Rete 4 avrebbe subito un restyling grafico, avvenuto il 12 settembre, e di programmazione[3].

Indice

StoriaModifica

Gestione Mondadori (1982-1984)Modifica

Le trasmissioni iniziano il 4 gennaio 1982. Il network nasce dalle ceneri del circuito GPE - Telemond della Mondadori e attivo sin dal 1979. La proprietà fa capo ad una società a responsabilità limitata compartecipata dalla Mondadori (64%), dall'editore Perrone (25%) e da Carlo Caracciolo (11%). Presidente è Mario Formenton, le agenzie per la raccolta pubblicitaria su cui poggia sono GPE e Manzoni. Alla sua partenza Retequattro si articola in 23 emittenti locali, alcune delle quali di proprietà Mondadori (attraverso la controllata Telemond) e Perrone, altre semplicemente affiliate. In questo periodo in Italia non era consentito a una sola rete televisiva privata trasmettere su tutto il territorio nazionale e pertanto, come avveniva con altri network dell'epoca, varie stazioni locali affiliate trasmettevano gli stessi programmi allo stesso orario bypassando di fatto la legge che impediva l'esistenza di reti nazionali private. Emittenti capofila del circuito erano la capitolina RTI-La Uomo Tv e la milanese (già bergamasca) Videodelta. A seguito dell'omonimia con le reti pubbliche della Rai, il 3 ottobre 1983, Rete 1, Rete 2 e Rete 3 cambiarono denominazione in RaiUno, RaiDue e RaiTre, in modo che non si potesse pensare che il nuovo network fosse il quarto canale televisivo dell'azienda pubblica.

Per lanciare il nuovo canale televisivo, venne ingaggiato come direttore artistico Enzo Tortora che condusse anche la trasmissione Cipria e acquistò i diritti di famosi serial statunitensi come Venti di guerra e Dynasty oltre a inaugurare la lunga stagione delle telenovelas sudamericane che ne segnarono l'identità per oltre un decennio, dapprima grazie all'accordo con il network brasiliano Rede Globo, in seguito grazie a precise scelte editoriali oltre a produrrne in proprio alcuni. La programmazione inizialmente era di otto ore al giorno, iniziando alle 14:00 con telenovelas, alle quali seguivano film, telefilm e cartoni animati fino alle 21,15 quando veniva trasmesso un programma d'informazione con il noto giornalista Giorgio Bocca e altri famosi intellettuali, le trasmissioni venivano chiuse con un film; vennero ingaggiati famosi personaggi come Enzo Biagi, Sandro Mazzola, Maurizio Costanzo, Corrado, Paolo Panelli, Loretta Goggi, Luciano Salce e Pippo Baudo. Grazie poi ad accordi con il network ABC vennero acquisiti i diritti di trasmissione dei cartoni animati della Walt Disney e alcuni tra gli anime giapponesi e cartoni animati americani più famosi degli anni ottanta oltre a popolari serie di telefilm americane. Altri programmi che vennero lanciati in questo primo periodo furono il Maurizio Costanzo Show e M'ama non m'ama. La rete si caratterizza anche per una programmazione a carattere culturale e di approfondimento e oltre alle trasmissioni di Bocca e Biagi, nel 1982 nascerà anche una sorta di primo telegiornale denominato Ultimissima. In questa fase si contrappone spesso a Canale 5 a esempio trasmettendo il serial Dynasty di martedì, stessa sera in cui Canale 5 proponeva l'equivalente Dallas, oppure trasmettendo al giovedì Un milione al secondo, gioco a premi condotto da Pippo Baudo, in diretta concorrenza con il Superflash di Mike Bongiorno e inoltre, nel 1984, col programma del sabato sera Stupidissima trasmesso in contemporanea con Risatissima; il programma di Retequattro era un collage di vari spezzoni cinematografici tratti dalle pellicole di Lino Banfi, Renato Pozzetto, Paolo Villaggio, Teo Teocoli, Massimo Boldi e molti altri, di cui il canale deteneva i diritti di trasmissione; Canale 5 accusò Mondadori di concorrenza sleale poiché nello show prodotto dal Biscione comparivano gran parte dei comici presenti anche nel programma di Retequattro. La diatriba si risolse con il divieto per Rete 4 di trasmettere filmati aventi come protagonista Lino Banfi, conduttore dello show concorrente.

Nel 1982 avviene il clamoroso sequestro da parte della magistratura della videocassetta registrata dai brigatisti rossi con il processo e la condanna a morte di Roberto Peci, fratello del brigatista pentito Patrizio, alla vigilia della messa in onda nel programma di interviste curato da Enzo Biagi.

La prima visione TV assoluta per l'Italia del film Guerre stellari di George Lucas, è stata trasmessa dalla Rete 4 mondadoriana nel dicembre 1983 all'interno del ciclo di film Martedì Superstar (ciclo proposto in risposta al Lunedi Film di Raiuno). Tra gli altri film trasmessi da tale ciclo durante tutto il 1983, sempre in prima visione assoluta, ci furono: Superman, Love Story, L'inferno di cristallo, King Kong, Terremoto, Lo squalo e molti altri famosi blockbuster cinematografici statunitensi degli anni settanta.

Nonostante le buone premesse e l'ingaggio di personaggi popolari, in pochi mesi la rete è oberata di debiti e nel 1984 Leonardo Mondadori subentra a Mario Formenton come direttore generale del canale. Alla crisi contribuì il flop del 1983 di Venti di guerra, miniserie statunitense acquistata a caro prezzo dal network ABC che venne sconfitta dalla fiction Uccelli di rovo in onda nello stesso orario su Canale 5. La concorrenza delle reti commerciali di Berlusconi che, dopo aver anche acquisito dall'editore Rusconi il network di Italia 1, iniziava a delinearsi come leader del mercato pubblicitario, aveva costretto il canale ad accontentarsi di una fetta pubblicitaria più limitata, in virtù dei ridotti mezzi di trasmissione e della politica pubblicitaria ai limiti del dumping delle reti della Fininvest.

Tra le emittenti regionali che si interconnettevano con il network di Retequattro vi erano Telestudio (Piemonte e Valle d'Aosta), Video Delta e Canale 51 (Lombardia), Tvr Televerona (Veneto), TeleBarbara (Friuli-Venezia Giulia), TN4 Telenord, Tivuesse Telesecolo (Liguria), Video Emilia Romagna e TeleReggio (Emilia-Romagna), Tele Libera Firenze (Toscana), Tele Radio Centro Italia (Umbria), TVP Telecolor (Marche), Tele Commerciale Abruzzese (Abruzzo), RTI-La Uomo Tv (Lazio), Teleuropa (Campania), Teledue, Antenna Sud e Tele Salento (Puglia, Basilicata), Telespazio Calabria (Calabria), TRM Tele Radio del Mediterraneo, Antenna Sicilia e Video Siracusa (Sicilia), La Voce Sarda (Sardegna).

Gestione Fininvest (dal 1984)Modifica

Dopo alterne vicende, il 27 agosto 1984 la Fininvest acquisisce il 50% di Retequattro, all'epoca valutata in 30 miliardi di lire, insieme al magazzino dei programmi per 105 miliardi di lire in quattro anni senza interessi[4], facendone il suo terzo canale televisivo.

Periodo 1984-1995Modifica

Sotto la gestione Fininvest i migliori programmi della rete vengono ricollocate sugli altri due canali del gruppo e i film del magazzino Mondadori vanno a rinfoltire i palinsesti di Canale 5 e Italia 1. L'indirizzo culturale che era stato dato alla rete viene accantonato completamente assumendo un'identità simile alle altre due reti proponendo telenovelas, telefilm e cartoni animati, quest'ultimo con il contenitore Ciao Ciao, analogo di Bim Bum Bam, oltre ad alcuni show auto prodotti come Quo vadiz?. Poco dopo l'acquisizione, il 16 ottobre 1984, alcune preture oscurano le frequenze delle reti della Fininvest ma, grazie al cosiddetto Decreto Berlusconi vengono riprese le trasmissioni.

Nel 1984 Retequattro diventa sponsor ufficiale della squadra di calcio del Milan, in realtà i giocatori non scenderanno mai in campo con il logo del canale sulle maglie (già realizzate) perché poco dopo l'accordo con la società calcistica, la rete viene acquistata da Berlusconi che volendo rivolgere la programmazione del network a un pubblico femminile ritenne inadatto che una squadra di calcio fosse sponsorizzata da un canale "rosa". In luogo del logo Retequattro le maglie riportarono quello degli Oscar Mondadori. La mascotte di Retequattro era Four, orsacchiotto antropomorfo ideato dal Gruppo 80 che a partire dal 1985 appariva all'interno della trasmissione-contenitore "Ciao Ciao", fra un cartone animato e l'altro. Al contrario di Uan, il cane rosa di Bim bum bam, Four era caratterizzato non come un bambino pestifero ma come un teenager appassionato di musica e seguace delle mode "tipiche" degli anni ottanta. Sua 'spalla' in carne e ossa era Giorgia Passeri.

Il più grande successo della rete in questa fase è W le donne, che raggiunge punte di oltre 7 milioni di spettatori, battendo gli ascolti di Canale 5; altro successo è il quiz Ok, il prezzo è giusto!. Dal 1987 viene decisa di dedicare in maniera più marcata la programmazione a un pubblico femminile all'interno di una segmentazione più razionale del pubblico delle tre reti Fininvest tarate su differenti target pubblicitari e commerciali. Durante i primi anni di gestione Fininvest, e soprattutto a cavallo tra il 1986 e il 1987, il gruppo di Berlusconi formulò alcune ipotesi di cessione al gruppo Parmalat di Calisto Tanzi (già proprietario della syndication Euro TV e della futura Odeon TV) qualora una probabile regolamentazione del sistema radio-televisivo o un'ipotesi allora molto quotata di legge antitrust, avesse impedito a un editore di possedere più reti di carattere nazionale; questo avrebbe spinto Berlusconi a cedere il canale meno remunerativo dal punto di vista pubblicitario, ovvero Retequattro[5].

La scelta di programmare telenovelas e soap opera (unite tra loro da vari programmi-contenitore condotti da Patrizia Rossetti, volto-simbolo del canale in questo periodo) risulta vincente e si mantiene una caratteristica della rete ma non mancano trasmissioni realizzate in proprio di vario genere, dall'intrattenimento, alla cronaca oltre ai quiz e ai talk show.

A seguito poi dell'approvazione della Legge Mammì del 1991, la rete è obbligata ad avere un direttore, Michele Franceschelli che rimase in carica per tutta la prima metà degli anni novanta, che accentuò ulteriormente il carattere della rete con telenovelas - alcune delle quali di produzione interna - soap opera e programmi d'intrattenimento rivolti a un pubblico femminile, strategia che risultò vincente facendo divenire la rete leader nella fascia oraria pomeridiana. Altro obbligo previsto dalla nuova legge fu, al fine di avere l'autorizzazione alle trasmissioni in diretta, la creazione di un proprio notiziario che portò alla nascita del TG4 il 29 luglio 1991 che prese il posto di Dentro la Notizia che in precedenza fungeva da notiziario del canale, pur non disponendo della diretta; primo direttore del TG fu Edvige Bernasconi che fu anche la prima donna a dirigere un telegiornale in Italia; l'anno successivo venne sostituita da Emilio Fede, già giornalista e direttore del TG1, fondatore e direttore sia del primo notiziario di una rete privata, il TgA trasmesso su Rete A, che del primo TG delle reti Fininvest, Studio Aperto e che poi rimase direttore del TG4 per vent'anni e che, a seguito dell'ingresso in politica di Silvio Berlusconi nel 1994, venne accusato di essere eccessivamente schierato a favore delle forza politica da lui presieduta[6][7], come stabilito anche l'Authority in diverse occasioni[7][8] (venendo definito, insieme alle altre reti di proprietà di Berlusconi definiti "organi di partito" da Massimo D'Alema nel 2006[9]. La conduzione di Emilio Fede, oltre ad essere stata sovente considerata sbilanciata e parziale, era soggetta a critiche qualitative inerenti al "taglio non convenzionale"[10] che Fede imponeva con la sua direzione alla testata e per il suo modo spesso sgarbato e violento di trattare i propri collaboratori, come risulta da numerosi video fuori onda. La conduzione del telegiornale e l'atteggiamento di Fede sono stati per anni facili bersagli di polemiche e ironie da parte di trasmissioni come Striscia la notizia, Blob e molte altre, di vari comici (tra cui Beppe Grillo e Corrado Guzzanti), dei politici degli schieramenti avversi al TG e persino dei suoi stessi colleghi giornalisti.

Il 29 marzo 2012, dopo venti anni di direzione, Emilio Fede, dopo aver tentato di chiudere consensualmente il suo rapporto con l'azienda, rescinde il contratto con Mediaset e abbandona la direzione del TG4, venendo sostituito da Giovanni Toti, contemporaneamente direttore anche di Studio Aperto. Il 27 gennaio 2014 Giovanni Toti si dedica all'attività politica in Forza Italia e viene sostituito alla direzione del TG4 da Mario Giordano, a sua volta sostituito nel 2018 da Rosanna Ragusa prima e da Gerardo Greco poi.

Direzione Giovanelli (1996-2000)Modifica

Dopo una parentesi della direzione ad interim durata quasi un anno di Carlo Vetrugno che manterrà la linea editoriale al femminile di Franceschelli, nell'autunno 1996 con l'insediamento del nuovo direttore Vittorio Giovanelli, i vertici del gruppo Fininvest, che nel frattempo nel 1996 aveva ceduto le proprie attività televisive a una nuova azienda da essi controllata, Mediaset, ridisegnano la mission della rete e decidono di posizionarla su un target più generalista senza tralasciare tuttavia in alcune fasce la consueta programmazione per il pubblico femminile che aveva caratterizzato per anni il canale; ciò nonostante la maggior parte delle trasmissioni della direzione Franceschelli vengono cancellate; anche le telenovelas e le soap opera subiscono un ridimensionamento. In questo periodo esordirono programma di divulgazione scientifica e alcuni quiz e talk show storici prima trasmessi da Canale 5.

Direzione Scheri (2001-2007)Modifica

Il successivo direttore Giancarlo Scheri[11] decide di marcare maggiormente la connotazione maschile, giovane e culturale con la trasmissione di eventi sportivi e con programmi di approfondimento giornalistico oltre a serie televisive di genere poliziesco. Alcuni programmi storici vengono chiusi come Ok, il prezzo è giusto! e La ruota della fortuna.

Direzione Feyles (2007-2014)Modifica

Il canale dal 2007 al 2014 è stato diretto da Giuseppe Feyles[12]. A partire dal 3 febbraio 2004 il canale è visibile gratuitamente anche in digitale terrestre. Era inoltre disponibile in alta definizione in alcune delle regioni in cui è avvenuta la transizione al digitale terrestre e raggiunte dal mux Mediaset 6 fino al 26 novembre 2010. Il 13 maggio 2009 con il film AI - Intelligenza Artificiale, per la prima volta, fu trasmesso su Rete 4 un evento interamente in 16:9. Le trasmissioni nel nuovo formato avvengono sul digitale terrestre e sul satellite dal 18 maggio del 2012. Dal 1º novembre 2009 vengono trasmessi in 16:9 anche gli spazi pubblicitari, i promo e i bumper delle reti Mediaset, mentre il 21 giugno 2011 passano al formato 16:9 anche il TG4 e le sue rubriche. Dal 1º marzo 2007, in Sardegna, dove è presente il multiplex Mediaset 6, Rete 4 ha iniziato a trasmettere in alta definizione, col nome Rete 4 HD[13]. In questi anni la rete ha subito molto sia la concorrenza delle reti generaliste tradizionali, sia quella dei nuovi canali satellitari; gli scarsi ascolti e i conseguenti scarsi introiti hanno fatto ridotto il numero di programmi autoprodotti e il palinsesto della rete era composto prevalentemente da soap opera straniere, televendite e repliche di film e telefilm.

Nel nuovo decennio esordiscono comunque nuove trasmissioni di approfondimento giornalistico che in alcuni casi fanno buoni ascolti[14][15], battendo anche Rai 1 e Canale 5. risultando per la prima volta nella storia la rete più vista d'Italia in prima serata.

Dalla stagione 2011-2012 il palinsesto sarà più simile alle altre reti con varie tipologie di programmi; nel 2012, dopo circa vent'anni, Emilio Fede lascia la direzione del TG4 sostituito da Giovanni Toti.

Nel luglio 2013 viene ufficializzato la scelta di trasformarla in un canale prevalentemente dedicato all'informazione e all'approfondimento giornalistico e dunque in diretta concorrenza con Rai 3 e LA7, anche se avrà un'impostazione maggiormente nazional-popolare - secondo la definizione data da Piersilvio Berlusconi. I risultati non sono però dei migliori e all'inizio del 2014 il direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles ha confermato in varie interviste che la rete produrrà nei mesi successivi nuovi talk show e programmi di approfondimento.

Direzione Lombardi (dal 2014)Modifica

Dal 2014 Sebastiano Lombardi diviene il nuovo direttore, ma la programmazione rimane invariata.

Dall'8 settembre 2015 il canale, insieme a Canale 5 e Italia 1, non è più disponibile sulla piattaforma Sky, rimanendo disponibile via satellite solo su Tivùsat e sul digitale terrestre.

Nel luglio 2018 Mediaset annuncia, prima nella conferenza di presentazione dei palinsesti e poi attraverso brevi spot in onda sui propri canali, un profondo restyling della rete previsto per il mese di settembre. Le maggiori novità riguardano il palinsesto della prima serata dal lunedì al venerdì, con nuovi programmi soprattutto d'informazione (come i talk show Quarta Repubblica e W l'Italia - Oggi e domani) e nuovi conduttori, e l'immagine di rete con un nuovo logo e una nuova grafica; inoltre, il TG4 viene rinnovato a partire dalla direzione, affidata a Gerardo Greco[16].

Il 12 settembre 2018, poco dopo l'inizio di Stasera Italia, debuttano un nuovo logo e una nuova grafica di rete[17][18].

Sulla nuova Rete 4, c'è spazio anche per la telenovela di Canale 5, ovvero Il Segreto, con puntate inedite in prima serata. Da settembre fino alla metà di ottobre, i giorni della messa in onda erano uno/due (il martedì ed il mercoledì), con l'arrivo del nuovo programma di Chiambretti, rimane solamente il martedì.

Il 31 ottobre 2018, debutta per la prima volta in prima serata su questa rete, Piero Chiambretti, con il nuovo programma d'intrattenimento #CR4 - La Repubblica delle Donne, il quale va in onda al mercoledì sera per un totale di 8 puntate.

Rete 4 PlusModifica

Rete 4 Plus
Paese   Italia
Lingua italiano
Data di lancio 2005
Editore Mediaset
Sito www.mediaset.it

Rete 4 Plus è il servizio interattivo di Rete 4 sul digitale terrestre. Il servizio permette l'accesso ad applicazioni interattive di news, previsioni meteorologiche, guida programmi e giochi in standard MHP.

Servizi in onda
  • MediaVideo: Versione interattiva del Mediavideo analogico con le Ultimissime, le notizie di cronaca, le news dal mondo, l'economia, lo sport, una sezione dedicata al gossip ed una all'oroscopo.
  • Meteo: Applicazione interattiva con una dettagliata cartina meteorologica dell'Italia per i prossimi 3 giorni e previsioni dettagliate per le successive 24 ore.
  • Stasera in TV: Applicazione utile per conoscere la programmazione in prima serata di Canale 5, Italia 1 e Rete 4.
  • Citymat: Applicazione dove si potrà dialogare con la pubblica amministrazione tramite digitale terrestre.
  • Pubblicità interattive
Applicazioni

Le applicazioni sono disponibili solamente collegando il decoder per il digitale terrestre o la televisione ad internet ed essere un apparecchio con Bollino Gold di DGTVi.

  • Portale Giochi: Applicazione con 4 giochi quali 6 Signs, Color Block, Finder e Trappola Invisibile.
  • TGcom: Versione interattiva di TGcom con news sempre aggiornate.
  • SportMediaset: Notizie sportive sempre aggiornate.

ControversieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lodo Rete 4.

Per molto tempo è stato vivo un ampio dibattito giuridico, iniziato a partire dai primi anni novanta, sulla legittimità della trasmissione analogica del canale. Questo dibattito sorse nel 1994, quando la Corte costituzionale ribadì che i privati, secondo la costituzione, non potessero possedere più di due reti televisive attive sull'analogico terrestre: pertanto, per poter continuare a trasmettere, Rete 4 doveva essere venduta o trasmessa al di fuori dell'analogico terrestre, ovvero su satellite. I vari governi, negli anni seguenti, ignorarono questo ordinamento, fino a quando la Corte Costituzionale lo reclamò nuovamente nel 2002. Secondo quanto imposto, e a seguito dell'applicazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, questa manovra avrebbe dovuto essere completata entro il 31 dicembre 2003.

Tale dibattito è stato ulteriormente accentuato con l'inizio del Governo Berlusconi II dalle richieste nei confronti dello Stato dell'editore Di Stefano e la sua Europa 7 che nel 1999 ottenne, al contrario di Retequattro e di TELE+NERO (già esistenti in tale data), la concessione di trasmissione. Il 31 maggio 2008 il Consiglio di Stato dichiara inammissibile il ricorso presentato da Europa 7 contro il Ministero delle Comunicazioni e RTI in cui si chiedeva la sospensione dell'autorizzazione a trasmettere per Rete 4, in quanto tardivo. Questo però non risolve la questione di legittimità a trasmettere. La Suprema magistratura amministrativa ha chiesto al Ministero dello sviluppo economico (erede del Ministero delle comunicazioni) di pronunciarsi nuovamente sulla richiesta di frequenze di Europa 7, sulla base della sentenza ad essa favorevole, e ha rinviato a dicembre una sua decisione su un possibile risarcimento dei danni.

In precedenza però, il 31 gennaio 2008 la Corte di Giustizia Europea stabilisce che i regimi transitori susseguitisi con la legge Maccanico, il decreto legge del 22 dicembre 2003 e la legge Gasparri non rispettano le direttive europee. Secondo tale sentenza il regime di assegnazione delle frequenze non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati.

Il testo della corte spiega che L'applicazione in successione dei regimi transitori strutturati dalla normativa a favore delle reti esistenti ha avuto l'effetto di impedire l'accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze. Questo effetto restrittivo è stato consolidato dall'autorizzazione generale, a favore delle sole reti esistenti, ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi. Tali regimi hanno avuto l'effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di proteggere la posizione degli operatori nazionali già attivi su questo mercato. Inoltre sottolinea in Italia il piano nazionale di assegnazione per le frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze di continuare le loro trasmissioni nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni. Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l'effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale.

Tale ritardo nell'applicazione della direttiva europea poteva comportare una pena pecuniaria a partire dal 1º gennaio 2009 (circa 350 000 euro al giorno). La sanzione sarebbe stata calcolata con effetto retroattivo fino al 1º gennaio 2006, ma la procedura di infrazione è stata congelata successivamente a seguito della decisione del Governo di mettere a gara 5 reti nazionali.[19][20]

Altre versioniModifica

Rete 4 +1Modifica

Era il canale che trasmetteva in differita di un'ora. Ha chiuso il 1º marzo 2012.

Rete 4 HDModifica

Trasmette in HD i programmi del canale, nato il 5 dicembre 2012 e chiuso la prima volta il 5 maggio 2017. Dal 15 febbraio 2018, giorno in cui i canali Mediaset arrivano in HD su Tivùsat, Rete 4 HD torna in onda ma soltanto sul satellite. Dal 1º agosto 2018 viene reso nuovamente disponibile anche sul digitale terrestre.

LoghiModifica

       
Dal 4 gennaio 1982 al 6 gennaio 1991 Dal 7 gennaio 1991 al 19 settembre 1999 Dal 20 settembre 1999 al 12 settembre 2018 Dal 12 settembre 2018 - in uso

Colore del logo in sovrimpressione (comprese le scritte annesse)Modifica

  • Dal 4 gennaio 1982 all'11 dicembre 1983: bianco.
  • Dal 12 dicembre 1983 al 19 settembre 1999: giallo-oro.
  • Dal 20 settembre 1999 al 18 giugno 2000: bianco.
  • Dal 19 giugno 2000 al 15 aprile 2018: trasparente e tridimensionale.
  • Dal 16 aprile 2018: bianco semitrasparente.

Loghi utilizzati in sovrimpressioneModifica

  • Dal 4 gennaio 1982 all'11 gennaio 1987: Il logo di Rete 4 consisteva in una R inclinata con all'interno un 4 reso cavo. Sotto appare la scritta RETEQUATTRO.
  • Dal 12 gennaio 1987: La scritta RETEQUATTRO venne rimossa definitivamente dal logo.
  • Dal 23 novembre 1987: Il logo viene leggermente rimpicciolito e reso meno inclinato e il 4 assume la forma più regolare.
  • Dal 7 gennaio 1991 al 30 giugno 1998: Compaiono le ombreggiature.
  • Dal 1º luglio 1998 al 19 settembre 1999: Ritorna il logo senza ombreggiature.
  • Dal 19 aprile 1996: Sotto il logo, appare la scritta MEDIASET. Nei primi giorni la scritta era decisamente più grande rispetto a quella delle altre due reti del gruppo.
  • Dal 20 settembre 1999 al 18 giugno 2000: Il logo viene raddrizzato e il 4 diviene più sottile.
  • Dal 16 aprile al 12 settembre 2018: Il logo viene leggermente rimpicciolito e spostato più a destra.
  • Dal 12 settembre 2018: La R viene sostituita da un cerchio con dentro un 4, diventando lievemente più trasparente. La scritta MEDIASET posta sotto di esso viene rimpicciolita.

Loghi per le prime visioniModifica

  • Dal 16 settembre 1991 al 26 giugno 1994: In alto a sinistra del teleschermo appare la scritta PRIMA TV simile a quella usata su Canale 5, ma gialla.
  • Dal 27 giugno 1994 al 16 novembre 1997: Il logo di Rete 4 è di color oro, e a sinistra, appaiono l'1 e la a dello stesso colore, e a destra del logo, appare una scritta TV, sempre dello stesso colore.
  • Dal 17 novembre 1997 al 19 settembre 1999: Sotto il logo, vi appare una pellicola cinematografica grigia con una scritta dorata PRIMA.
  • Dal 20 settembre 1999 al 18 giugno 2000: Il logo e la scritta PRIMA erano bianchi e la pellicola cinematografica viene definitivamente rimossa.
  • Dal 19 giugno 2000 al 15 aprile 2018: Il logo e la scritta PRIMA erano trasparenti.
  • Dal 16 aprile al 12 settembre 2018: la scritta PRIMA diventa semitrasparente come il logo di rete e cambia carattere tipografico da Gill Sans (utilizzato per la scritta Mediaset) a Gotham Rounded (lo stesso utilizzato dal 2009 per la grafica dei promo e dal 2012 per il TG4)
  • Dal 12 settembre 2018: la scritta PRIMA posta sotto il logo viene rimpicciolita. Cambia anche il font, in linea con il cambiamento grafico della rete.

Loghi specialiModifica

Per evidenziare film in prima visione o per cicli di film particolari, si integrava il logo con alcune diciture. Le caratteristiche e le modalità d'introduzione dei loghi speciali citati finora è uguale a quella dei loghi utilizzati per i film e i telefilm in prima visione televisiva.

  • Durante la trasmissione Sipario del TG4, veniva utilizzato il logo di Rete 4 più grande e più grosso, leggermente trasparente, con un lato a forma di sipario di colore arancione.
  • Per quanto riguarda i cicli di film, durante il ciclo I bellissimi, la scritta MEDIASET veniva sostituita, fino all'11 settembre 2018, da BELLISSIMI, mentre più raramente, in occasione del ciclo Cinema Festival, compariva la scritta CINEFESTIVAL; accadeva la stessa cosa anche per il ciclo estivo Cinema d'estate, durante il quale appare CINESTATE.
  • Durante i quiz, gli eventi sportivi e il programma Stasera Italia viene invece rimossa ogni scritta.
  • Fino all'11 marzo 2018, durante L'almanacco di Retequattro, allora seconda parte del TG4 delle 18:55, il logo di rete diventa arancione perdendo la scritta MEDIASET in favore della scritta L'ALMANACCO DI posta appena sopra il logo. A partire dal 16 aprile, il logo diventa bianco semitrasparente.
  • Il 16 e il 17 marzo 2011 per celebrare il 150º anniversario dell'Unità d'Italia, sotto la scritta MEDIASET viene introdotta una sottile bandiera tricolore.
  • Dal 16 al 21 novembre 2015 venne utilizzato un logo apposito, caratterizzato dall'assenza del 4 favore di una banda nera trasversale, in segno di lutto per le vittime degli attentati di Parigi. Lo stesso logo è stato usato anche il 22 marzo 2016 a causa degli attentati di Bruxelles, dal 16 al 18 luglio a causa della strage di Nizza e nei giorni 27 e 30 agosto, a causa del lutto nazionale proclamato per via dei funerali solenni delle vittime delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma. Questo logo è stato usato sia per la trasmissione normale che per le prime TV, mentre nelle pause pubblicitarie viene mostrato il consueto logo.
  • Il 18 agosto 2018 in occasione del lutto nazionale per la tragedia del ponte di Genova, appare una striscia nera trasversale in alto a sinistra dello schermo e Rete 4 sospende le pubblicità.
  • Dal 2013, durante il periodo natalizio, il logo, esclusa la scritta MEDIASET, si alterna con una palla natalizia blu contenente la scritta AUGURI. Tale logo subisce delle lievi modifiche nel 2018: la palla viene ingrandita e resa celeste e cambia anche il font della scritta "AUGURI". Inoltre sparisce la scritta MEDIASET, e al suo posto appare il logo dell'azienda.

SpeakerModifica

Dal 1984 al 1989 la voce ufficiale dei promo di Rete 4 era del doppiatore Sergio Grasso; dal 1989 al 2008 del doppiatore Alex Poli. Dal 2008 la voce ufficiale dei promo della rete è il doppiatore Andrea Piovan.

DirettoriModifica

Nome Periodo
Quintilio Tombolini 4 gennaio 1982 - 5 settembre 1987
Roberto Giovalli 6 settembre 1987 - 9 giugno 1991
Michele Franceschelli 10 giugno 1991 - 12 settembre 1995
Carlo Vetrugno 13 settembre 1995 - 20 luglio 1996
Vittorio Giovanelli 21 luglio 1996 - 31 dicembre 2000
Giancarlo Scheri 1º gennaio 2001 - 11 giugno 2007
Giuseppe Feyles 12 giugno 2007 - 2 novembre 2014
Sebastiano Lombardi dal 3 novembre 2014

PalinsestoModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Programmi televisivi di Rete 4

Talk showModifica

Serie TVModifica

Cartoni animati e animeModifica

Anni ottantaModifica
Anni novantaModifica

Soap opera e telenovelasModifica

Dalla nascita della rete (1982) e fino alla metà degli anni novanta Retequattro è stato il canale delle telenovelas e soap opera per antonomasia, dato che per anni questa è stata la rete dedicata al pubblico femminile delle casalinghe; perciò la maggior parte delle telenovelas sudamericane e delle soap opera statunitensi, negli anni ottanta e nei primi anni novanta, in Italia sono andate in onda su questo canale. Negli anni della gestione Mondadori l'emittente trasmetteva il serial Dynasty in onda il martedì ed il giovedì sera in controprogrammazione con Dallas trasmesso nelle stesse serate dalla berlusconiana Canale 5; nel 1984 in seguito all'acquisizione della rete da parte della Fininvest, Dynasty passò a Canale 5. Nel 1991 invece fu trasferito dalla rete ammiraglia su Retequattro proprio il serial Dallas a seguito di un calo di audience registrato dal telefilm; Retequattro ne trasmise le ultime due stagioni. Da luglio 2007 sbarca su Rete 4 la soap tedesca Tempesta d'amore, che su Canale 5 aveva riscosso già ampio successo.

Nel 2008 trasmette alcune puntate della soap tedesca My Life in seguito sospesa per mancanza di ascolti. Sempre nel 2008 la rete ha trasmesso gli ultimi episodi della soap opera italiana Vivere andata in onda per otto anni su Canale 5 e trasferita e fatta concludere su Rete 4 dopo un enorme calo d'ascolti.

Il 31 ottobre 2009 la rete sospende Febbre d'amore (in onda su Rete 4 dal 1984) a causa degli elevati costi per l'acquisto degli episodi dagli Stati Uniti.

Per le stesse ragioni, il 7 marzo 2012 la rete conclude dopo ventiquattro anni anche la programmazione della storica soap opera Sentieri (in onda su Rete 4 dal 1988) a soli 700 episodi dalla fine del serial. Dal lunedì successivo al posto di Sentieri torna ad andare in onda la soap tedesca My Life.

Alcune soap opera e telenovelas trasmesse dalla rete sono:

Programmi sportiviModifica

Soap opere, fiction e telenovelasModifica

Serie TVModifica

Cartoni animati e animeModifica

Anche se in minor numero rispetto al network di Rusconi (l'odierna Italia 1), anche sul canale di Mondadori sono andati in onda alcuni cartoni animati ed anime. Da ricordare:

AnnunciatriciModifica

La prima annunciatrice del canale è stata Patricia Pilchard, attiva dal 1982 al 1984, quando il canale era ancora di proprietà del Gruppo Mondadori e non ancora appartenente a Fininvest; in seguito, dal 1984, venne sostituita da Cinzia Lenzi, rimasta attiva fino al 1991; la Lenzi fu poi sostituita da Emanuela Folliero (già assunta come seconda annunciatrice del canale nel 1990), rimasta in carica per ben 28 anni (è stata l'annunciatrice più longeva di Mediaset), fino all'8 luglio 2018 (la Folliero nei primi anni novanta è stata occasionalmente anche annunciatrice supplente di Canale 5 ed Italia 1, sostituendo le colleghe Fiorella Pierobon e Gabriella Golia); per un breve periodo (dal 6 gennaio al 15 giugno del 2003), la Folliero (temporaneamente passata in Rai) è stata sostituita da Benedetta Massola.

Altre annunciatrici della rete furono: Patrizia Rossetti (dal 1983 al 1984, durante la gestione Mondadori), Alessandra Buzzi (dal 1985 al 1990), Karin Nimatallah (occasionalmente nei primi anni novanta) e Roberta Capua (scelta come seconda annunciatrice nel 1993, ma che si limitò a condurre solo un breve TG cinematografico all'interno della rubrica I bellissimi di Rete 4 nella stagione 1993-94).

Dal 2005, a confronto delle "consorelle" Canale 5 ed Italia 1, che decisero di togliere questa figura, Rete 4 rimase l'unica rete Mediaset con un'annunciatrice presente e, dal 1º giugno 2016, in seguito alla cancellazione della figura dell'annunciatrice anche sui canali della Rai, Rete 4 era rimasta l'unica emittente televisiva italiana ad avvalersi ancora di tale figura. Alle ore 1:35 dell'8 luglio 2018 è stato mandato in onda l’ultimo annuncio in assoluto della rete e della televisione italiana; dal giorno seguente il canale infatti non si avvale più di tale figura, pensionando così definitivamente tale ruolo televisivo in Italia. Ciò in conseguenza ad un restyling della rete avvenuto il successivo 12 settembre.[22].

Orari delle trasmissioniModifica

Fino al 12 gennaio 1987 le trasmissioni di Rete 4 non coprivano l'orario tra le 10 di sera e le 2 di pomeriggio. Dalle 14 dello stesso giorno Rete 4 trasmette senza sosta: a differenza delle tre reti Rai, non c'erano interruzioni col monoscopio per una notte al mese.

AscoltiModifica

Di seguito, i dati d'ascolti medi mensili nel totale giornata ottenuti dall'emittente.[23] La tabella fa riferimento allo Share 24 ore, ovvero nel giorno medio mensile su target individui 4+.

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Media
anno
2008 8,28%
2009 8,33% 7,63% - 7,96% 8,26% 7,76% 7,92% 7,42% 7,47% 7,62% 7,49% 7,69% 7,78%
2010 7,76% 7,42% 7,48% 7,58% 7,40% 7,00% 7,08% 7,43% 6,79% 7,28% 7,35% 7,00% 7,30%
2011 6,95% 6,74% 6,88% 6,66% 6,83% 7,16% 6,34% 6,67% 6,58%
2012 6,18% 6,12% 6,39% 6,69% 6,70% 5,92% 5,51% 5,42% 5,72% 5,62% 5,50% 5,22% 5,94%
2013 5.29% 4,98% 5,30% 5,41% 5,34% 5,00% 4,77% 4,67% 4,80% 4,72% 4,93% 4,81% 5,02%
2014 4,78% 4,78% 5,14% 5,20% 4,94% 4,92% 4,60% 4,54% 4,66% 4,91% 5,03% 4,59% 4,85%
2015 4,71% 4,69% 4,92% 5,05% 5,07% 4,80% 4,41% 4,04% 4,14% 4,34% 4,58% 4,19% 4,59%
2016 4,20% 4,22% 4,26% 4,20% 4,37% 4,31% 4,16% 3,70% 4,03% 4,07% 4,04% 3,85% 4,12%
2017 4,05% 3,84% 4,04% 3,95% 4,01% 4,25% 4,27% 3,70% 3,94% 3,89% 3,92% 3,70% 3,94%
2018 3,88% 3,83% 3,92% 3,75% 3,85% 3,85% 3,88%

NoteModifica

  1. ^ RETE4 - PUBLITALIA 80
  2. ^ [1]
  3. ^ Mediaset, Rete4 si rifà il look: più informazione e autoproduzioni | LaPresse, in LaPresse, 5 luglio 2018. URL consultato l'11 agosto 2018.
  4. ^ Glauco Benigni, L'INDICE D'ASCOLTO ADESSO È ALLA PARI 11 MILIONI A TESTA, La Repubblica, 29 agosto 1984. URL consultato l'8 marzo 2009.
  5. ^ Daniela Brancati, L'ACCORDO TRA BERLUSCONI E TANZI PER RETEQUATTRO, La Repubblica, 17 dicembre 1986. URL consultato il 20 agosto 2009.
  6. ^ Informazione e tg4: analisi giuridica della conduzione di Emilio Fede, su www.difesadellinformazione.com. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  7. ^ a b Perché il Tg4 viola la par condicio | Ordine dei Giornalisti, su www.odg.mi.it. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  8. ^ dati febbraio 2006 del pluralismo politico in televisione dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (PDF) [collegamento interrotto], su agcom.it.
  9. ^ Ds contro le reti Mediaset: fanno tg di partito - Corriere della Sera
  10. ^ METEORINE, foto delle Meteorine di Emilio Fede al TG4 Archiviato il 18 ottobre 2009 in Internet Archive.
  11. ^ Corriere della Sera - 31 dicembre 2000
  12. ^ comunicato Mediaset (PDF), su mediaset.it.
  13. ^ Si trattava di un segnale a definizione standard soggetto a upscaling fino a 1920 × 1080 pixel. Il canale risulta sintonizzabile con un decoder digitale terrestre MPEG 4 capace di decodificare il flusso HD oppure utilizzando un sintonizzatore DVB-T per pc. Il 26 novembre 2010 il segnale di Rete4 HD è stato spento in tutte le aree di switch off, non risultando più disponibile su tutto il territorio nazionale. Dalla fine di luglio il canale in alta definizione è stato nuovamente attivato sul mux Mediaset 6 ed è visibile esclusivamente in Sardegna. Il 5 dicembre 2012 è stato attivato Rete 4 HD sul mux La3 visibile in tutta Italia. Successivamente, il 23 giugno 2015, viene spostato nel mux Mediaset 2 dove rimane fino al 5 maggio 2017 quando viene chiuso per lasciar spazio a Retecapri. Dal 15 febbraio 2018, il canale riprende le trasmissioni in alta definizione in esclusiva satellitare su Tivùsat.
  14. ^ Quarto grado raggiunge un ascolto record di 4.665.000 telespettatori con il 18,33% di share, risultando il secondo programma più visto della serata, distanziato di soli 2 punti percentuali da Rai 1; Pochi mesi dopo, il 17 giugno 2011, sempre Quarto grado giunge all'ultima puntata dell'edizione 2010-2011 e vince la serata con il 14,79% di share e 3.145.000 telespettatori
  15. ^ Davide Maggio, ASCOLTI TV DI VENERDI 17 GIUGNO 2011: VINCE QUARTO GRADO CON IL 14.79%. MALE L’ONORE E IL RISPETTO (12.57%) E METTIAMOCI ALL’OPERA (11.35%), Davide Maggio, 18 giugno 2011. URL consultato il 22 giugno 2011.
  16. ^ La nuova Rete 4, il promo (video), in TVBlog.it. URL consultato l'8 agosto 2018.
  17. ^ Redazione UpGo.news, Anteprima. Rete4 cambia logo il 12 settembre sera, in UpGo.news, 9 settembre 2018. URL consultato il 12 settembre 2018.
  18. ^ TVItalia Story, Rete 4 - Cambio logo in diretta | 12 Settembre 2018, 12 settembre 2018. URL consultato il 13 settembre 2018.
  19. ^ Nuovi euroguai per la legge Gasparri, in La Stampa, 09 ottobre 2008. URL consultato il 22 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2009).
  20. ^ Giovanni Valentini, La nemesi storica del Cavaliere, in la Repubblica, 31 gennaio 2008. URL consultato il 22 giugno 2009.
  21. ^ Wallander, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.
  22. ^ Mediaset: Rete4 a tutta attualità e tante novità nei palinsesti di Canale 5 e Italia1. Ps Berlusconi: nessuna guerra a La7 - TUTTI I PROGRAMMI | Prima Comunicazione, in Prima Comunicazione, 5 luglio 2018. URL consultato l'8 luglio 2018.
  23. ^ Archivio dati Auditel, su auditel.it. URL consultato il 28 gennaio 2017.

Voci correlateModifica

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