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Annagrazia Calabria
Annagrazia Calabria daticamera 2018.jpg

Deputata della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 11 giugno 2008
Legislature XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XVI:

Il Popolo della Libertà

XVII:
Il Popolo della Libertà (da inizio legislatura fino al 16/11/2013)

Forza Italia (dal 16/11/2013 fino a fine legislatura)

XVIII:
Forza Italia

Circoscrizione XVI - XVIII:
Lazio 1

XVII:
Piemonte 1

Collegio XVIII:
3 (Roma-Castel Giubileo)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (dal 2013)
In precedenza:
FI (fino al 2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli
Professione Praticante avvocato

Annagrazia Costanza Calabria (New York, 6 maggio 1982) è una politica italiana.

Indice

BiografiaModifica

Nipote di Carlo Calabria (European Head of M&A di Merrill Lynch), figlia di Luigi Calabria (ex direttore finanziario di Leonardo-Finmeccanica) e Cynthia Alfonsi (coordinatrice regionale del Lazio del movimento Azzurro Donna), fin dall'adolescenza Annagrazia Calabria frequenta il miniclub azzurro di Forza Italia a Roma.[1]

Nel 2006 si laurea in giurisprudenza alla LUISS Guido Carli della capitale, svolgendo quindi il praticantato presso la sede romana dello studio legale Allen & Overy.

È stata segretario del comitato scientifico della Fondazione Italia USA dal 2008 al 2014.[2]

Nel 2009 entra a far parte dell'Aspen Institute in qualità di Aspen Junior Fellow.[3][4]

Attività politicaModifica

Nel 2001, all'età di 19 anni, si candida a consigliere comunale per il comune di Roma, presentandosi nella lista Roma Nostra a sostegno della candidatura di Antonio Tajani a sindaco, ottenendo solo 135 voti di preferenza,[5] e continua poi la sua militanza politica nel movimento di Forza Italia - Giovani per la Libertà all'interno del quale è presidente della commissione per le politiche giovanili nel coordinamento regionale del Lazio.

Elezione a deputatoModifica

Candidata alle politiche del 2008 nella lista de Il Popolo della Libertà nella circoscrizione Lazio 1, l'11 giugno 2008, a 26 anni, diviene la più giovane deputata della XVI Legislatura, subentrando a Gianni Alemanno, eletto sindaco di Roma. Fa parte del gruppo parlamentare del PdL.[6]

Il 19 gennaio 2009 aderisce all'appello[7] lanciato dal Partito Radicale Transnazionale che, sull'esempio di quanto fatto negli Stati Uniti dal comitato inaugurale di Barack Obama, invita i cittadini italiani a dedicare un giorno di servizio alla propria comunità.[8]

Il 27 marzo 2009 il suo intervento apre il congresso fondativo del Popolo della Libertà.[9]

Il 17 dicembre 2010 viene nominata da Silvio Berlusconi coordinatrice nazionale della Giovane Italia, dopo le dimissioni del precedente coordinatore, il consigliere regionale del Lazio Francesco Pasquali, passato a Futuro e Libertà per l'Italia. Calabria affianca così il Presidente Nazionale Giorgia Meloni alla guida dell'organizzazione politica giovanile.[10]

La nomina di Annagrazia Calabria a coordinatrice nazionale della Giovane Italia ha causato all'interno del Popolo della Libertà una serie di prese di posizione critiche da parte di Virgilio Falco, già coordinatore nazionale della struttura studentesca della Giovane Italia e componente della direzione nazionale del movimento giovanile,[11] il quale ha rassegnato le sue "dimissioni irrevocabili" da tutte le cariche di partito il 10 febbraio 2011 rimproverando alla parlamentare la mancanza di preparazione politica, di un passato da militante vera nel partito, e di esperienza sul territorio in amministrazioni locali.[12][13][14][15]

Alle elezioni politiche del febbraio 2013 è rieletta alla Camera dei deputati nella circoscrizione Piemonte 1 per il PdL.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[16][17]. Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletta alla Camera dei deputati, nel collegio uninominale Roma-Castel Giubileo sostenuta dalla coalizione di centro-destra. Diventa vice presidente della Commissione Affari Costituzionali.
L’11 novembre, in occasione del congresso di Forza Italia Giovani, lascia la guida del movimento a Stefano Cavedagna.

NoteModifica

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