Apri il menu principale

Antonio Angelucci

politico e imprenditore italiano
Antonio Angelucci
Antonio Angelucci daticamera 2018.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
PdL, Forza Italia
Circoscrizione Lazio 1

Dati generali
Partito politico PdL Forza Italia
Titolo di studio licenza media
Professione imprenditore

Antonio Angelucci (Sante Marie, 16 settembre 1944) è un imprenditore, editore e politico italiano. Dalle elezioni politiche italiane del 2008 è stato eletto per tre volte deputato della XVI, XVII, XVIII Legislatura nelle liste de Il Popolo della Libertà e di Forza Italia.

Come imprenditore opera nella sanità (la catena di strutture che fanno capo all'ospedale romano San Raffaele), nell'immobiliare e nell'editoria (Il Tempo, Corriere dell'Umbria e, attraverso una fondazione, Libero).

BiografiaModifica

L'attività imprenditorialeModifica

Nato in un piccolo paese abruzzese, si trasferisce a Roma dopo l'adolescenza con la sola licenza media lavorando dapprima come commesso di una farmacia, in seguito come portantino presso l'ospedale romano San Camillo, dove si dimostra molto attivo come sindacalista. Apprende le necessarie informazioni sul mondo sanitario, entra in società con altri imprenditori e politici in una vecchia casa di cura per lungodegenti di Velletri, di cui riusce a conquistare la maggioranza del capitale. Ha cinque figli: Alessandro, Andrea, Giampaolo, Simone e Benedetta.

Da lì è un crescendo e comincia a coltivare anche i rapporti con il mondo politico, da Gianfranco Fini a Massimo D'Alema.[1] Acquisisce poi negli anni Novanta Cofiri insieme a Merloni, entra nel capitale del Mediocredito Centrale, ha un ottimo rapporto con il banchiere Cesare Geronzi e con la Banca di Roma, divenuta in seguito Capitalia, entrando nel patto di sindacato e riuscendo ad ottenere prestiti per poter acquistare partecipazioni e rilevare immobili quali il palazzo di via delle Botteghe Oscure di Roma, detto il Bottegone, che fu per circa quaranta anni la sede della direzione del Partito Comunista Italiano).

Nel biennio 2000 - 2001 suscita scandalo la vicenda dell'Ospedale romano, sulla via Laurentina, appartenente all'Istituto San Raffaele di Milano, che - dopo un lungo contenzioso - è venduto dall'istituto diretto da Don Verzè alla famiglia Angelucci per un importo di molto inferiore a quanto pochi mesi dopo fu pagato dalla Regione Lazio per ricomprarlo dagli Angelucci. Su questa vicenda vi furono inchieste giudiziarie e interrogazioni parlamentari[2], per ora ancora ferme alla Procura della Repubblica di Roma. Sulla vicenda Don Verzè scrisse un libro.[3] Dalla fine del 2008, la famiglia Angelucci, attraverso la società veicolo lussemburghese TH S.A., ha fatto parte, con il 7.1%, del capitale azionario di Alitalia - Compagnia Aerea Italiana.

L'attività parlamentareModifica

Antonio Angelucci si è candidato nel 2008 ed è stato eletto deputato nel PdL. Risulta essere il deputato con il minore tasso di produttività in assoluto occupando il 630.mo posto su 630 nella classifica per l'indice di produttività (0,46% di presenze e 99,54% di assenze).[4] È stato poi rieletto deputato nel 2013 e nel 2018.

La strutturaModifica

La sua finanziaria si chiama Tosinvest, holding di cui detiene la maggioranza delle azioni, e prende il nome dalle prime due lettere (TO - SI) dei nomi del fondatore Antonio, detto Tonino, e della prima moglie Silvana Paolini[5]. Tosinvest, controllata da una società con sede in Lussemburgo, la Tree sa, controlla la società Tosinvest Sanità, la quale gestisce case di cura riabilitative e cliniche private convenzionate in tutta Italia (26 strutture, in particolare nel Lazio e in Puglia, 3.500 posti letto, 2.000 dipendenti),[6] e Tosinvest Editoria, attiva nel settore dell'informazione con i quotidiani Il Riformista (pubblicato dal 2002 al 2012), Libero (dalla sua fondazione nel 2000) e, dal 2016, Il Tempo, e altri quotidiani locali dell'Italia Centrale. Oltre a gestire le attività immobiliari con Tosinvest Real Estate e di facility management, cioè servizi e manutenzioni immobiliari, con Natuna (ha vinto la gara per l'appalto al Senato).

Procedimenti giudiziariModifica

La società Tosinvest nel 2007 è stata al centro di uno scandalo su presunte tangenti versate ad un agente segreto[7]. Nell'estate 2008, la famiglia Angelucci è stata coinvolta dai media nella Sanitopoli d'Abruzzo, vicenda di mescolanza tra affari e politica che ha portato all'arresto e alle conseguenti dimissioni del governatore regionale Ottaviano Del Turco, accusato di intascare tangenti da alcuni imprenditori della sanità attivi in Abruzzo.[8][9][10]

Nel febbraio 2009 esplode un altro scandalo e per Antonio Angelucci la procura di Velletri chiede l'autorizzazione all'arresto, mentre esegue mandati di cattura per il figlio Giampaolo e per altri 12 indagati, nell'ambito di un'inchiesta per truffa da 170 milioni di Euro ai danni della Regione Lazio.[11] Antonio Angelucci finisce ancora sotto inchiesta, assieme a tre dei figli, per associazione a delinquere finalizzata a reati tributari nel 2014.[12]

NoteModifica

  1. ^ Angelucci, la famiglia-azienda che unisce Fini e D'Alema, su lastampa.it, 25 luglio 2008. URL consultato il 24 novembre 2018.
  2. ^ Atti Parlamentari XIII Legislatura, allegato B resoconto seduta Camera 31 ottobre 2000
  3. ^ Don Verzè, "Pelle per pelle", Mondadori 2004, ISBN 88-04-53150-9
  4. ^ On. Antonio ANGELUCCI - cosa fa in parlamento - OpenParlamento, su parlamento17.openpolis.it. URL consultato il 13 agosto 2016.
  5. ^ Fabio Dal Boni, "Lo strano rapporto tra sanità privata ed editoria, da De Benedetti agli Angelucci, da Rotelli a Ciarrapico e a Caracciolo", Il Foglio, 6 agosto 2007
  6. ^ Giorgio Dell'Arti, Massimo Parrini, Catalogo dei viventi, op.cit. p. 70
  7. ^ Angelucci Bank "L'Espresso", 15 novembre 2007
  8. ^ Abruzzo: l'inchiesta si allarga, "La Stampa", 16 luglio 2008 Archiviato il 3 agosto 2008 in Internet Archive.
  9. ^ Arresto Del Turco, spunta la famiglia Angelucci, "Affari Italiani", 17 luglio 2008
  10. ^ E nella Sanitopoli d'Abruzzo spuntano vip e imprenditori, "Il Giornale", 18 luglio 2008
  11. ^ "Truffa alla Sanità: arrestati gli Angelucci"
  12. ^ Frode fiscale, indagati gli Angelucci, re delle cliniche del Lazio, in La Repubblica, 6 giugno 2014. URL consultato il 1º luglio 2016.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica