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Antonio Pin

allenatore di calcio e calciatore italiano
Antonio Pin detto "Spazzette"
Antonio Pin.jpg
Antonio Pin ai tempi del Padova.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 1964 - giocatore
1979 - allenatore
Carriera
Giovanili
1938-1943 San Donà
1943-1947 Fossalta Piave
Squadre di club1
1947-1949 Luparense ? (?)
1949-1952 Mestrina 53 (0)
1952-1953 Udinese 31 (0)
1953-1957 Sampdoria 97 (0)
1957-1962 Padova 187 (0)
1962-1964 Lanerossi Vicenza 6 (0)
Carriera da allenatore
1966-1967 Lanerossi Vicenza
1967-1968 Potenza
1968-1972 Petrarca
1973-1974 Rosso e blu (strisce) 2.svg Caorle
1974-1975 Dolo
1975-1976 Rosso e blu (strisce) 2.svg Caorle
1976-1977 Padova
1977-1978 Belluno
1978-1979 Abano
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Antonio Pin (Fossalta di Piave, 3 settembre 1928Padova, 5 febbraio 2012) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo portiere.

A tutt'oggi è l'estremo difensore con più presenze nella storia del Calcio Padova.[1]

Indice

CarrieraModifica

 
Aurelio Scagnellato (a sinistra) e Antonio Pin seduti sui gradini dell'Appiani.

CalciatoreModifica

Inizia a giocare prima al Sandonà poi al Fossalta. Dal 1947 passa alla Luparense in Serie C e dal 1949 al 1952 alla Mestrina sempre in Serie C. Dopo essere stato vicino a vestire le maglie di Torino prima[1] e Inter poi, nella stagione 1952-1953 passa all'Udinese. La stagione successiva passa alla Sampdoria per poi andare nel 1957 al Padova. A Padova ci rimarrà per ben sei stagioni per un totale di 187 presenze, tutte agli ordini di Nereo Rocco. Finita l'esperienza a Padova gioca 2 stagioni al Vicenza sempre in Serie A dal 1962 al 1964 (6 presenze) dove conclude la carriera. Non ha mai giocato in Serie B.

AllenatoreModifica

Rimane a Vicenza dove inizia nel 1965 con il ruolo di direttore tecnico per poi diventare allenatore dei vicentini nella stagione 1966-1967 in Serie A. Nel 1967 passa al Potenza in Serie B. Dal 1968 al 1972 è l'allenatore del Petrarca. Dopo i quattro anni al Petrarca allena in Serie D prima il Caorle poi il Dolo. Nel 1976 torna a Padova ma questa volta con i biancoscudati prendendo in mano la squadra ultima in classifica e salvandola. Allena poi il Belluno e l'Abano[2] in Serie D dove chiude la carriera a causa di uno spasmo vascolare.

Gli ultimi anniModifica

Affetto dalla malattia di Alzheimer, da due anni era ricoverato nelle case di accoglienza della Mandria (quartiere di Padova). È morto a 83 anni la notte tra il 4 e 5 febbraio 2012.[3][4]

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni regionaliModifica

Luparense: 1948-1949

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Pino Lazzaro, Nella fossa dei leoni. Lo stadio Appiani di Padova nel ricordo e nei ricordi dei tanti ex giocatori biancoscudati - Ediciclo, 2003

Collegamenti esterniModifica