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Arrivano i gatti

film del 1980 diretto da Carlo Vanzina
Arrivano i gatti
Titolo originaleArrivano i gatti
Paese di produzioneItalia
Anno1980
Durata90 min
Generecommedia
RegiaCarlo Vanzina
SoggettoEnrico Vanzina
Carlo Vanzina
Nini Salerno
SceneggiaturaEnrico Vanzina e
Carlo Vanzina
Casa di produzioneADAP e
Mondial Laser
FotografiaEmilio Loffredo
MontaggioRaimondo Crociani
Effetti specialiPaolo Ricci
MusicheUmberto Smaila
ScenografiaElena Ricci Poccetto
CostumiFrancesca Zavaroni
TruccoGiulio Natalucci
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Arrivano i gatti è un film commedia italiano del 1980 diretto da Carlo Vanzina e interpretato da I Gatti di Vicolo Miracoli.

Indice

TramaModifica

Verona Gli amici Jerry, Franco, Umberto e Nini mirano alla fama e alla fortuna: ognuno di loro conduce una vita frustrante in città, se non fosse per i rari spettacoli che fanno come passatempo nei circoli per anziani, dove riscuotono scarso successo. Ma finalmente per loro c'è l'occasione di sfondare: l'invito a un provino per un casting di una neonata televisione privata, la New Telecineramek. La loro opportunità svanisce con l'arresto del direttore dell'emittente per evasione fiscale, ma non si danno per vinti: decisi a tutto pur di sfondare nel mondo dello spettacolo, accettano l'aiuto di Felice, che li presenta a un capogruppo che li fa entrare finalmente a Cinecittà.

ProduzioneModifica

LocationModifica

Il film venne parzialmente girato in esterni nel centro storico di Verona, in Piazza Dante, sul Ponte Scaligero, utilizzando comparse del posto.

CastModifica

Terza regia di Carlo Vanzina, è il primo film in cui Diego Abatantuono appare con il personaggio del "terruncello". Durante le riprese Orchidea De Santis subì un grave infortunio cadendo in una botola.[senza fonte]

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Il film fu un buon successo al botteghino dove incassò circa 4 miliardi di lire[1], seppur quasi tutti nel nord Italia [1].

CriticaModifica

La pellicola fu, nel complesso, stroncata dalla critica. Antonio Valdata, critico dello spettacolo per La Stampa, la definì una "buffoneria un po' grezza di presa facile sul pubblico più giovane"[2].

Giudizio sostanzialmente negativo confermato anche da FilmTv.it: "Saranno famosi, lo sappiamo... Gli anni d'oro di Verona Beat raccontati con faciloneria. Il film è brutto ma i quattro Gatti, allora, furoreggiavano."[3]

Diverso fu invece il giudizio dell'autore Gordiano Lupi che definì il film "folle e geniale, esilarante per la qualità delle battute, ma discontinuo, ben condotto da un regista che si limita ad assecondare l’estro dei quattro comici veronesi".[4]

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora comprende tra le altre le canzoni Verona Beat, foto di una generazione che aveva vissuto i primi anni settanta dalla provincia, e la parodia della disco music, allora imperante, Discogatto. Questi brani erano stati pubblicati l'anno precedente nell'album omonimo I Gatti di Vicolo Miracoli.

NoteModifica

  1. ^ a b Jerry Calà, Una vita da libidine, Sperling & Kupfer, 2016, ISBN 88-200-9470-3.
  2. ^ Roberto Chiti e Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991, p. 328, ISBN 9788877424297.
  3. ^ Arrivano i gatti, su FilmTv.it, Arnoldo Mondadori Editore. URL consultato il 30 maggio 2017.
  4. ^ Arrivano i gatti, in MYmovies.it, Mo-Net Srl. URL consultato il 7 agosto 2017.

Collegamenti esterniModifica