Augusta di Cambridge

Augusta di Gran Bretagna
Princess Augusta, Grand Duchess of Mecklenburg-Strelitz in 1861 by Anton Hähnisch.jpg
Augusta di Gran Bretagna ritratta da Anton Hähnisch nel 1861
Granduchessa di Meclemburgo-Strelitz
Stemma
In carica 6 settembre 1860
30 maggio 1904
Predecessore Maria di Assia-Kassel
Successore Elisabetta di Anhalt
Nome completo Augusta Caroline Charlotte Elizabeth Mary Sophia Louise
Nascita Palazzo di Montbrillant, Hannover, 19 luglio 1822
Morte Neustrelitz, Meclemburgo-Strelitz, 5 dicembre 1916
Luogo di sepoltura Mirow, Meclemburgo-Strelitz
Casa reale Casato di Hannover per nascita
Casato di Meclemburgo-Strelitz per matrimonio
Padre Adolfo, duca di Cambridge
Madre Augusta d'Assia-Kassel
Consorte Federico Guglielmo, granduca di Meclemburgo-Strelitz
Figli Adolfo Federico V

Principessa Augusta di Cambridge, granduchessa consorte di Meclemburgo-Sterlitz (Hannover, 19 luglio 1822Neustrelitz, 5 dicembre 1916), era un membro della famiglia reale britannica, una nipote di Giorgio III del Regno Unito. Si sposò all'interno del Casato Granducale di Meclemburgo-Strelitz e diventò Granduchessa di Meclemburgo-Strelitz.

InfanziaModifica

 
Augusta di Gran Bretagna in una fotografia d'epoca

La principessa Augusta nacque il 19 luglio 1822 nel Palazzo di Montbrillant ad Hannover. Suo padre era il Principe Adolfo, Duca di Cambridge, settimo figlio maschio di re Giorgio III del Regno Unito e di Carlotta di Meclemburgo-Strelitz. Sua madre era la Principessa Augusta d'Assia-Kassel. La giovane principessa fu battezzata in quello stesso luogo il 16 agosto 1822 dal Rev. Edward Curtis Kemp, cappellano dell'ambasciatore britannico alla Corte di Berlino, The Rt. Hon. Sir George Rose. Tre dei suoi padrini erano presenti al battesimo:

I rimanti padrini e madrine non erano presenti, rappresentati per procura:

La principessa Augusta trascorse i primi anni della sua vita ad Hannover, dove il padre era viceré in nome del fratello re Giorgio IV.

La principessa Augusta aveva un fratello, il Principe Giorgio, poi Duca di Cambridge, e una sorella, la Principessa Maria Adelaide, poi Duchessa di Teck. Come tale, la principessa Augusta era una cugina di primo grado della Regina Vittoria e zia di Mary di Teck, poi consorte di re Giorgio V.

MatrimonioModifica

Il 28 giugno 1843 la principessa Augusta sposò suo cugino, Federico Guglielmo di Meclemburgo-Strelitz, a Buckingham Palace a Londra (i due erano anche cugini di secondo grado da parte dei loro padri). Dopo il matrimonio, Augusta diventò S.A.R. la Granduchessa ereditaria di Meclemburgo-Strelitz e, il 6 settembre 1860, S.A.R. la Granduchessa di Meclemburgo-Strelitz in seguito alla morte di suo suocero.

Dal matrimonio con Federico Guglielmo nacquero due figli:

  • Federico Guglielmo, Principe rreditario (nato e morto 13 gennaio 1845)
  • Duca Adolfo Federico (22 luglio 1848–11 giugno 1914)

Ultimi anni e morteModifica

Anche se trascorse gran parte della sua vita adulta in Germania, la Granduchessa Augusta mantenne stretti legami personali con la famiglia reale britannica. Visitava frequentemente la madre, la Duchessa di Cambridge, nei suoi appartamenti a Kensington Palace.

Dopo la morte della madre nel 1889, la Granduchessa acquistò una casa a Londra, dove trascorse una parte dell'anno, fino in età avanzata, quando gli era impossibile viaggiare all'estero.

Venne consultata per i preparativi del matrimonio tra re Edoardo VII e Alessandra di Danimarca, per l'abbigliamento e l'etichetta, in quanto fu presente all'incoronazione di re Guglielmo IV e a quella della regina Vittoria, per le quali non esistevano descrizioni scritte.

Era particolarmente affezionata a sua nipote, la futura regina Mary. Tuttavia, la vecchiaia le impedì di partecipare all'incoronazione di re Giorgio V e della regina Mary all'Abbazia di Westminster il 22 giugno 1911.

In seguito allo scoppio della prima guerra mondiale, il governo britannico sospese la pensione che riceveva come membro della famiglia reale britannica. Durante la guerra, l'ambasciata svedese passava lettere scritte della regina a sua zia, che viveva ancora in Germania[2].

Augusta morì il 5 dicembre 1916, a Neustrelitz e fu sepolta a Mirow. Come nipote più longeva di re Giorgio III, con la sua morte si estinse definitivamente il ramo britannico della Casa di Hannover.

AntenatiModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Federico di Hannover Giorgio II di Gran Bretagna  
 
Carolina di Brandeburgo-Ansbach  
Giorgio III del Regno Unito  
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg Federico II di Sassonia-Gotha-Altenburg  
 
Maddalena Augusta di Anhalt-Zerbst  
Adolfo di Hannover  
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz Adolfo Federico II di Meclemburgo-Strelitz  
 
Cristiana Emilia di Schwarzburg-Sondershausen  
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz  
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen Ernesto Federico I di Sassonia-Hildburghausen  
 
Sofia Albertina di Erbach-Erbach  
Augusta di Hannover  
Federico II d'Assia-Kassel Guglielmo VIII d'Assia-Kassel  
 
Dorotea Guglielmina di Sassonia-Zeitz  
Federico d'Assia-Kassel  
Maria di Hannover Giorgio II di Gran Bretagna  
 
Carolina di Brandeburgo-Ansbach  
Augusta di Assia-Kassel  
Carlo Guglielmo di Nassau-Usingen Carlo di Nassau-Usingen  
 
Cristina Guglielmina di Sassonia-Eisenach  
Carolina di Nassau-Usingen  
Carolina Felicita di Leiningen-Dagsburg-Heidesheim Cristiano Carlo Reinardo di Leiningen-Dachsburg-Falkenburg-Heidesheim  
 
Caterina Polissena di Solms-Rodelheim  
 

OnorificenzeModifica

Onorificenze britannicheModifica

  Dama dell'Ordine familiare reale di re Giorgio IV
— 1820, ultima dama vivente
  Compagna dell'Ordine imperiale della Corona d'India (CI)
— 1º gennaio 1878[3]
  Medaglia in oro del giubileo d'oro della regina Vittoria
— 1887 (con barretta 1897)
  Medaglia d'oro del giubileo di diamante della regina Vittoria
— 1897
  Medaglia dell'incoronazione di re Edoardo VII
— 1902

NoteModifica

  1. ^ Yvonne's Royalty Home Page: Royal Christenings, su users.uniserve.com. URL consultato il 27 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2011).
  2. ^ Princess loses pension (PDF), New York Times, 19 settembre 1914. URL consultato il 24 ottobre 2007.
  3. ^ https://www.thegazette.co.uk/London/issue/24539/page/113

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