Barbara Shelley

attrice inglese (1932-2021)

Barbara Shelley (Londra, 13 febbraio 1932Londra, 4 gennaio 2021) è stata un'attrice inglese.

Barbara Shelley in Rasputin: il monaco folle (1966)

BiografiaModifica

GiovinezzaModifica

Barbara Shelley nacque a Londra il 13 febbraio 1932.[1][2] I suoi genitori erano May (nata Hayes) e Robert Kowin.[3] Sua sorella maggiore, Jo, emigrò in Canada per diventare scrittrice e produttrice per la CBC Television.[3] La Shelley frequentò un convento ad Harlesden, a nord di Londra, dove si esibì in produzioni di Gilbert e Sullivan e recite scolastiche, oltre a partecipare a festival locali di teatro giovanile cattolico.[3]

CarrieraModifica

Inizialmente timida sul palco, su suggerimento del suo insegnante di recitazione nel 1951 iniziò a fare la modella per acquisire sicurezza in se stessa, il che la portò a ricevere un'offerta per il ruolo minore della commentatrice di una sfilata di moda nel film Mantrap (1953) della Hammer Film Productions, dove fu accreditata con il suo nome di nascita, Barbara Kowin.[4]

Lo stesso anno, andò in vacanza a Roma dove incontrò l'attore italiano Walter Chiari, che riconobbe il suo talento e le suggerì di cambiare il suo nome in quello del suo poeta preferito, Shelley.[3] Sebbene avesse programmato un solo mese di vacanza, l'attrice visse a Roma per quattro anni e apparve in nove film italiani, recitando in italiano,[5][6] tra cui due pellicole con Totò: Destinazione Piovarolo (1955) e Totò, Peppino e i fuorilegge (1956), nel quale interpretò una baronessa lesbica.

Lavorò intensamente dalla seconda metà degli anni cinquanta alla fine degli anni sessanta, diventando la star femminile di punta della Hammer Film Productions grazie a film quali Il villaggio dei dannati (1960), Lo sguardo che uccide (1964), Dracula, principe delle tenebre (1966) e L'astronave degli esseri perduti (1967). Negli anni successivi partecipò ad alcune serie televisive per poi ritirarsi dalle scene.

MorteModifica

Nel dicembre 2020 la Shelley si fece ricoverare in ospedale per un check-up e lì contrasse il COVID-19 durante la pandemia di COVID-19 in Inghilterra. Sebbene si fosse ripresa, altre patologie di base peggiorarono il suo stato di salute. Morì il 3 gennaio 2021, all'età di 88 anni.[1][7][8][9]

Filmografia parzialeModifica

Doppiatrici italianeModifica

  • Rosetta Calavetta in L'ombra del gatto, Psycus, Il sangue del vampiro, Lo sguardo che uccide, Dracula principe delle tenebre
  • Dhia Cristiani in Ballata tragica, Il villaggio dei dannati, L'astronave degli esseri perduti
  • Lydia Simoneschi in Lacrime di sposa, Totò, Peppino e i fuorilegge
  • Rita Savagnone in Rasputin: il monaco folle

NoteModifica

  1. ^ a b Barbara Shelley, Hammer Horror actress, dies aged 88, in BBC News, 4 gennaio 2021. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  2. ^ Ryan Gilbey, Barbara Shelley obituary, in The Guardian, 12 gennaio 2021. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  3. ^ a b c d Hayward, Anthony (22 January 2021). "Barbara Shelley: ‘Queen of Hammer’ during the golden age of Gothic horror films". The Independent. Retrieved 22 July 2021
  4. ^ Chris Fellner, The Encyclopedia of Hammer Films, Rowman & Littlefield, 2019, p. 411.
  5. ^ (EN) Barbara Shelley, su tcm.com. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  6. ^ Two Against the Underworld - The Collected Unauthorised Guide to the Avengers Series 1, Lulu.com, 2017, ISBN 9781326919313.
  7. ^ Barbara Shelley, Leading Lady of Horror Films, Dies at 88, in The New York Times, 19 gennaio 2021. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  8. ^ Alex Ritman, Barbara Shelley, British Horror Film Icon and "Queen of Hammer", Dies at 88, in The Hollywood Reporter, 4 gennaio 2021. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  9. ^ Mel Evans, Horror film icon Barbara Shelley dies aged 88, in Metro, 4 gennaio 2021. URL consultato il 4 gennaio 2021.

BibliografiaModifica

  • Cataloghi Bolaffi del cinema italiano 1945/1955 - 1956/1965

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN27267976 · ISNI (EN0000 0000 6309 3655 · LCCN (ENn93095762 · GND (DE142532894 · WorldCat Identities (ENlccn-n93095762