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Berislav Grgić
vescovo della Chiesa cattolica
Biskop Berislav.jpg
Coat of arms of Berislav Grgić.svg
Astare coram te
 
TitoloTromsø
Incarichi attualiPrelato di Tromsø
 
Nato15 febbraio 1960 (59 anni) a Novo Selo
Ordinato presbitero29 giugno 1986 dal vescovo Franjo Komarica
Nominato vescovo18 dicembre 2008 da papa Benedetto XVI
Consacrato vescovo28 marzo 2009 dal vescovo Markus Bernt Eidsvig
 

Berislav Grgić (Novo Selo, 15 febbraio 1960) è un vescovo cattolico bosniaco, dal 18 dicembre 2008 prelato di Tromsø.[1]

BiografiaModifica

Monsignor Berislav Grgić è nato a Novo Selo il 15 febbraio 1960.[2][3]

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Ha compiuto gli studi filosofici e teologici presso l'Alta scuola teologica di Sarajevo.

Il 29 giugno 1986 è stato ordinato presbitero per la diocesi di Banja Luka. In seguito è stato vicario parrocchiale della parrocchia di Stara Rijeka dal 1986 al 1987 e parroco di Glamoč dal 1987 al 1988. Dal 1988 al 1991 ha proseguito gli studi presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma ottenendo la licenza in spiritualità.[3] Dal 1991 è stato insegnante presso il seminario minore di Zara.

Durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina ha collaborato con la Caritas della sua diocesi da Zagabria. Nell'aprile del 1995 è stato nominato parroco di Budžak, nella diocesi di Banja Luka. È diventato un rifugiato di guerra nell'agosto del 1995 quando le autorità serbo-bosniache che controllavano Banja Luka lo hanno cacciato insieme ai suoi parrocchiani. È andato in Croazia e da lì in Norvegia nel gennaio del 1996.[3] La Conferenza episcopale croata, con l'approvazione della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina,[1] lo ha immediatamente nominato cappellano dei 1200 rifugiati croati nella diocesi di Oslo.[3][1] Insegnava il catechismo e celebrava la messa in lingua serbo-croata.[1] Dopo aver imparato la lingua norvegese[1] gli è stata affidata la cura pastorale di tutti gli immigranti nella diocesi.[3][2]

È stato anche cappellano della scuola di S. Sunniva a Oslo dal 2000, vicario parrocchiale della cattedrale di Sant'Olav a Oslo dal 2001, vicario generale della diocesi di Oslo dal 2004 al 2006 e vicario episcopale per la cura pastorale degli immigrati dal 2006 al 2007.

Nel 2007 è stato nominato amministratore parrocchiale di Oberhaching e Deisenhofen nell'arcidiocesi di Monaco e Frisinga.

Ministero episcopaleModifica

Il 18 dicembre 2008 papa Benedetto XVI lo ha nominato prelato di Tromsø, la diocesi più settentrionale del mondo, che si estende dal circolo polare artico fino a Spitsbergen. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 28 marzo successivo nella cattedrale luterana di Tromsø dal vescovo di Oslo Markus Bernt Eidsvig, coconsacranti il prelato di Trondheim Gerhard Schwenzer e il vescovo di Banja Luka Franjo Komarica.[3] La consacrazione si è svolta nella cattedrale protestante[3][1] perché quella cattolica era troppo piccola.[1] Vi hanno preso parte l'ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina in Norvegia Elma Kovačević e i croati di tutto il paese.[4] Ha preso possesso della prelatura il giorno successivo.

Monsignor Grgić è il primo vescovo di Tromsø non tedesco. Sebbene la sua diocesi sia grande quanto l'intera Bosnia ed Erzegovina è scarsamente popolata e quindi trascorre la maggior parte del suo tempo viaggiando in aereo per raggiungere le diverse comunità. La maggioranza dei 5504 cattolici della sua diocesi non sono norvegesi ma solo quattro sono croati.[1] Oltre alla sua lingua madre, parla italiano, tedesco, inglese e norvegese.[2]

Nel marzo del 2010 e nel giugno del 2018 ha compiuto la visita ad limina.

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h (HBS) Mladen Pleše, Hrvatski biskup sa Sjevernog pola 'Na čelu sam najsjevernije biskupije na svijetu', Jutarnji list, 2 gennaio 2014. URL consultato il 21 agosto 2015.
  2. ^ a b c (NO) Rebekka Joswig, Til Norge som flyktning, blir nå biskop, Vårt Land, 18 dicembre 2008. URL consultato il 21 agosto 2015.
  3. ^ a b c d e f g (NO) Berislav Grgić, su katolsk.no. URL consultato il 21 agosto 2015.
  4. ^ (HBS) Dejan Jazvić, Hrvati od danas imaju još jednoga biskupa iz BiH, Večernji list, 28 marzo 2009. URL consultato il 21 agosto 2015.

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Collegamenti esterniModifica

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