Bernardo I di Jauer-Löwenberg

nobile

Bernardo I di Jauer-Löwenberg, noto anche come (in lingua tedesca) Bernhard von Löwenberg, Boleslaw III. von Liegnitz, in polacco Bernard Zwinny, in ceco Bernard Lemberský Hbitý (Agilis) (1253/1257 – 25 maggio 1286), fu duca di Jawor dal 1278 al 1281 e duca di Löwenberg dal 1281 al 1286.

Sigillo di Bernardo I di Jauer-Löwenberg

Egli apparteneva alla dinastia dei Piast. I suoi genitori erano Boleslao II duca di Slesia, e dal 1248 anche duca di Liegnitz (in polacco: Legnica), ed Edvige († 1259), figlia del conte Enrico I di Anhalt.

BiografiaModifica

Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1278, i possedimenti di quest'ultimo vennero spartiti. Il secondogenito Bolko e Bernardo ricevettero insieme, in un primo momento, il ducato di Jauer (in polacco: Jawor). Questo era stato assegnato precedentemente, tra il 1274 e il 1277, quando era ancora in vita il loro padre, al figlio primogenito Enrico V di Slesia, che però, alla morte del padre, ricevette il ducato di Liegnitz. Nel 1281 Bolko staccò, a favore di Bernardo, dal ducato di Jauer, la zona di Löwenberg, che sarebbe poi anch'essa diventata sede di un ducato. Qui si trovava una rocca, che egli stabilì sede del ducato.

Bernardo sostenne i Cavalieri Ospitalieri e promosse, come il fratello Bolko, la colonizzazione della zona montana dei confini. Nel 1281 egli concesse agli Ospitalieri un territorio di colline boscose, prati e campi presso Warmbrunn, con la concessione per venti anni ad esigere i corrispondenti tributi. Nel medesimo anno fece esporre a Hirschberg un atto, con il quale concedeva agli Ospitalieri di Striegau un territorio disboscato sul corso superiore del fiume Zackens, che avrebbe dovuto far parte di un insediamento tedesco.

Il duca Bernardo morì scapolo e senza eredi nel 1286. La sua salma venne inumata nella chiesa domenicana di Liegnitz. Il ducato passò in eredità al fratello Bolko I di Schweidnitz, che lo riunì nuovamente a quello di Jauer, assumendone però anche l'attributo di duca di Löwenberg.

BibliografiaModifica

  • (DE) Hugo Weczerka: Handbuch der historischen Stätten - Schlesien. Stuttgart 1977, ISBN 3-520-31601-3, S. XXXIX, 15, 189, 206 und 297 sowie Stammtafel auf S. 593
  • (DE) Rudolf Žáček: Dějiny Slezska v datech. Praha 2004, ISBN 80-7277-172-8, S. 52, 420f. und 429.

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