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Berta Autotrasporti
StatoItalia Italia
Forma societariaS.p.A.
FondazioneFine '800 a Genova
Fondata daFamiglia Berta
Sede principaleGenova
Persone chiaveFrancesco Berta, Giuseppe Berta, Giovanni Berta, Maria Gabriella Berta
SettoreTrasporto Merci Pesanti, Trasporti Eccezionali

Berta Autotrasporti è stata un'impresa di trasporto merci fondata a Genova verso la fine dell'Ottocento, fra le prime in Italia a effettuare trasporti, inizialmente con carri ippotrainati.

La società, nel corso di circa un secolo della propria esistenza ha trasportato la quasi totalità delle merci, soprattutto pesanti e prodotti siderurgici, destinate o provenienti dalle aziende del Genovesato, che è stato il primo e più importante polo industriale italiano già dal XIX secolo, e dal Porto di Genova.

Un trasporto eccezionale di una carcassa di statore. Foto degli Anni 10 del Novecento. Sullo sfondo il Monte Gazzo.
Un trasporto eccezionale per ingombro trasversale. Qualora la carreggiata avesse dovuto restringersi per ingombri dovuti, ad esempio, ad opere edili, queste ultime venivano abbattute da apposite imprese per poi essere ricostruite appena avvenuto il passaggio. Foto degli Anni 40.
Un trasporto eccezionale per conto di Enel. Berta Autotrasporti è stata fondamentale per la compagnia di produzione e distribuzione di energia elettrica.

StoriaModifica

La ditta Berta ha partecipato alla costruzione di transatlantici come il Rex, l'Andrea Doria, il Cristoforo Colombo, la Michelangelo e la Raffaello, avendone trasportato le lamiere destinate alla costruzione degli scafi e la maggior parte dei componenti come caldaie, turbine, eliche, motori etc.

Partner principale di aziende come Fincantieri, Ansaldo, Enel, FIAT, ERG, Falck, Ilva, con le quali deteneva contratti in esclusiva, proprio di quest'ultima società, allora Acciaierie di Cornigliano, ne ha consentito la realizzazione effettuando prima il riempimento delle aree a mare su cui sorgono gli stabilimenti con automezzi ribaltabili, per altro iniziato da Berta Autotrasporti già negli Anni 30, poi trasportandone in loco gli enormi altiforni, come carichi eccezionali con mezzi speciali e qualsiasi altro materiale necessario all'edificazione.

Data la non esistenza, all'epoca, di automezzi dotati della necessaria potenza, robustezza e motilità, per le operazioni vennero utilizzati mezzi militari come Mack M123, AEC Matador, Diamond, acquistati dall'Esercito americano, e dall'Esercito inglese e riconvertiti a uso civile.

A seguito della contiguità e dell'adiacenza delle zone, contestualmente venne eseguito anche il riempimento delle aree a mare necessarie alla realizzazione dell'Aeroporto di Genova-Sestri, commissionato a Berta Autotrasporti.

Verso la fine degli Anni 30 si ricordano i trasporti di cisterne e di gran parte dei materiali che hanno consentito la costruzione della ERG di San Quirico, a tutt'oggi il primo gruppo energetico privato italiano.

 
Automezzi della Berta Autotrasporti impegnati in trasporti eccezionali per dimensioni. Foto di fine Anni 90.

Nel periodo successivo alla realizzazione dell'Italsider-Ilva, la ditta Berta diverrà il loro principale partner, trasportandone qualsiasi prodotto, come ad esempio coils, lamiere, cilindri per Laminatoio, lingottiere, siviere, verso stabilimenti siderurgici italiani, sia con centinaia di autotreni di linea che con speciali trattori stradali zavorrati, necessari a causa dell'enorme peso dei prodotti.

Al riguardo la società è stata la prima in Italia sia in senso temporale che per volumi di merci trasportate a trasportare i coils, innovativo prodotto di punta dell'Italsider, enormi rotoli di lamiera arrotolata, pesanti mediamente 30 tonnellate, prodotti a basso costo a partire dal 1953 a Cornigliano. Destinati alle principali case automobilistiche come FIAT, erano impiegati nel settore Automotive ed hanno consentito la produzione automobilistica di massa.

 
Uno delle centinaia di automezzi della Berta Autotrasporti a servizio continuativo per Ilva-Italsider. Si noti la presenza di un grosso peso sulle ruote posteriori del trattore stradale "zavorrato", necessario a causa dell'enorme peso del prodotto trasportato. Foto degli Anni 70.

Nell'immediato secondo dopoguerra, Francesco Berta, titolare della società, venne intervistato dalla Rai in quanto, avendo acquistato diversi carrelli a 96 ed a 48 ruote da un Ingegnere tedesco, funzionario della casa costruttrice, risultava essere il primo d'Italia ad effettuare trasporti eccezionali.

Negli anni 50 e negli anni 60 si assiste al massimo splendore delle partnership con Saima Avandero, Zust Ambrosetti, Gondrand, delle quali la società diventerà principale corrispondente, effettuando trasporti giornalieri per conto di queste ultime, soprattutto casse fuori sagoma, provenienti dalle capitali del Triangolo industriale come Torino e Milano e destinate al Porto o alla città di Genova.

Il sodalizio con la società Ilva è perdurato fino al primo decennio degli anni 2000.

Memorabili i trasporti, intorno al 1950, di ripetitori sulla sommità del Monte Beigua per conto della Rai che hanno reso possibile l'inizio delle prime trasmissioni radiotelevisive italiane.

Data la strettezza della strada, per evitare irrimediabili blocchi del convoglio in caso di guasto dell'unità trainante, vennero inviate diverse unità motrici a precedere e a seguire.

(Fonti: Il Secolo XIX, Il Lavoro (quotidiano), Corriere Mercantile nei numeri e nelle edizioni delle date a cui si riferiscono le informazioni; Uffici Stampa e Uffici Tecnici delle Aziende citate).