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Biagioni

frazione del comune italiano di Alto Reno Terme
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Biagioni
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
ComuneAlto Reno Terme-Stemma.png Alto Reno Terme
Territorio
Coordinate44°05′04.98″N 10°56′49.26″E / 44.084718°N 10.947018°E44.084718; 10.947018 (Biagioni)Coordinate: 44°05′04.98″N 10°56′49.26″E / 44.084718°N 10.947018°E44.084718; 10.947018 (Biagioni)
Altitudine521 m s.l.m.
Abitanti20
Altre informazioni
Cod. postale40045
Prefisso0534
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Biagioni
Biagioni

Biagioni è un piccolo paese dell'Appennino tosco-emiliano, frazione del comune di Alto Reno Terme, in provincia di Bologna.

È posto a 521 m s.l.m. sulla sponda sinistra del fiume Reno. La sponda destra del fiume si trova in Toscana ed è collegata al paese da un ponte tramite il quale si arriva a Lagacci, frazione di Sambuca Pistoiese. Qui si trovano ancora gli edifici delle antiche dogane dello Stato Pontificio e del Granducato di Toscana.
Con circa 23 residenti, Biagioni ha la caratteristica di essere posto nel punto più meridionale dell'Emilia[1].
Fra i piatti tipici locali è particolarmente degno di menzione il tortellone montanaro, a cui i residenti locali dedicano una sagra folkloristica che si svolge solitamente nel primo fine settimana di agosto.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Eccidi dell'alto Reno § Eccidio di Biagioni.

Il 3 luglio 1944 alcuni partigiani distrussero un automezzo tedesco a Biagioni (Granaglione) e forse uccisero un milite delle SS italiane. Il giorno dopo furono rastrellate nove persone dalle SS tedesche e dalle SS italiane.

Saverio Bruni e Attilio Vivarelli furono impiccati nella piazza del paese, alla presenza di molti cittadini, oltre che della madre e della sorella di Vivarelli. Vennero fucilati Paolo Calistri, Giovanni Fornaciari, Rosolino Mori, Armando Vivarelli, Domenico Guglielmo Vivarelli, Eugenio Vivarelli detto Pipetta e Marte Vivarelli. Calistri, rimasto ferito, tentò di fuggire, ma fu raggiunto e finito con i calci dei fucili e un colpo alla nuca.

Il processo contro i responsabili non fu celebrato. perché il fascicolo giudiziario era finito nell’ “armadio della vergogna”. Per ragioni di difficile comprensione i martiri di Biagioni - meno Bruni e Armando Vivarelli - sono stati inseriti nell’Albo caduti e dispersi della repubblica sociale italiana come vittime di agguati dei partigiani.

StradeModifica

È raggiungibile attraverso la SP 632 detta "Traversa di Pracchia", che collega Pracchia con Ponte della Venturina, altra frazione di Alto Reno Terme.

FerrovieModifica

Il territorio di Biagioni è attraversato dalla linea ferroviaria Pistoia-Bologna, ove è presente l'omonima stazione.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Biagioni-Lagacci.

Note >Modifica

BiografiaModifica

  • Alessandro Borri, 4 luglio 1944. La strage di Biagioni tra storia e memoria, Aspasia, 2007.
  • La strage di Biagioni, documentario a cura di Alessandro Borri e Beatrice Magni, 2009.