Blanca Fernández Ochoa

sciatrice alpina spagnola
Blanca Fernández Ochoa
Blanca Fernández Ochoa.jpg
Blanca Fernández Ochoa
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 168[1] cm
Peso 60[1] kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Supergigante, slalom gigante, slalom speciale
Termine carriera 1992
Palmarès
Olimpiadi 0 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Blanca Fernández Ochoa (Madrid, 22 aprile 1963Cercedilla, 24 agosto 2019[2]) è stata una sciatrice alpina spagnola specialista delle prove tecniche in attività tra la fine degli anni ottanta e il successivo decennio.

È stata una delle poche sciatrici spagnole a vincere in Coppa del Mondo (ha ottenuto quattro successi, uno in slalom gigante e tre in slalom speciale) e ha inoltre vinto la medaglia di bronzo nello slalom speciale in occasione dei XVI Giochi olimpici invernali di Albertville 1992 in Francia, la seconda medaglia per la Spagna nella storia di tale competizione dopo quella vinta dal fratello Francisco a Sapporo 1972. È stata due volte portabandiera della Spagna durante la cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici invernali, a Sarajevo 1984 e ad Albertville 1992. Era sorella di Juan Manuel[3], Luis e Dolores[1], anch'essi sciatori alpini di livello olimpico. Il citato Francisco è deceduto nel 2006.[4]

BiografiaModifica

Stagioni 1980-1984Modifica

Debuttò in campo internazionale partecipando, non ancora diciassettenne, ai suoi primi Giochi olimpici invernali, Lake Placid 1980, dove si classificò 18ª nello slalom gigante. Nella stagione successiva ottenne il primo piazzamento in Coppa del Mondo (15ª nello slalom gigante di Zwiesel del 4 febbraio) e s'impose ai vertici della Coppa Europa: a fine stagione risultò vincitrice della classifica di slalom gigante e 3ª sia in quella generale, sia in quella di slalom speciale[5].

Ai XIV Giochi olimpici invernali di Sarajevo 1984, dopo essere stata portabandiera della Spagna durante la cerimonia di apertura[6], fu 6ª nello slalom gigante e non completò lo slalom speciale. Poco più tardi, il 21 marzo a Zwiesel, ottenne il suo primo podio in Coppa del Mondo: 3ª in slalom gigante.

Stagioni 1985-1992Modifica

Ai Mondiali di Bormio 1985 si piazzò 9ª nello slalom gigante e 14ª nello slalom speciale, mentre il 3 marzo dello stesso anno colse a Vail la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, in slalom gigante. Due anni dopo, ai Mondiali di Crans-Montana 1987, fu 10ª nel supergigante e 5ª sia nello slalom gigante, sia nello slalom speciale. Ai XV Giochi olimpici invernali di Calgary 1988 fu vicina a vincere la medaglia d'oro nello slalom gigante: in vantaggio nella seconda manche fino a poche porte dall'arrivo, cadde poco prima di tagliare il traguardo[3]. Si classificò inoltre 21ª nel supergigante e 5ª nello slalom speciale.

Ai Mondiali di Vail 1989 ottenne il suo miglior piazzamento iridato in carriera, 4ª nello slalom speciale, e si piazzò 7ª nello slalom gigante. Nel corso della sua ultima stagione agonistica, 1991-1992, ottenne la sua ultima vittoria in Coppa del Mondo, il 1º dicembre nello slalom speciale di Lech, e partecipò ai XVI Giochi olimpici invernali di Albertville 1992. Dopo essere stata nuovamente portabandiera durante la cerimonia di apertura[6], conquistò la medaglia di bronzo nello slalom speciale vinto da Petra Kronberger davanti ad Annelise Coberger e fu 12ª nello slalom gigante. Il 21 marzo seguente il suo ultimo piazzamento in carriera fu anche il suo ultimo podio in Coppa del Mondo: 2ª nello slalom gigante di Crans-Montana.

Scomparsa e morteModifica

Dopo essere stata vista l'ultima volta il 23 agosto 2019 nella località di Aravaca, presso Madrid, la sua famiglia ne ha segnalato la scomparsa il 29. Dopo ricerche che hanno coinvolto centinaia di persone tra poliziotti, membri della Guardia Civil e volontari, il suo corpo è stato ritrovato il 4 settembre nei pressi di un'area ricreativa di Cercedilla, sulla Sierra de Guadarrama, una zona di montagna nota per l'escursionismo, attività che la ex sciatrice aveva l'abitudine di praticare.[7][8][9]

PalmarèsModifica

OlimpiadiModifica

Coppa del MondoModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 4ª nel 1988
  • 20 podi:
    • 4 vittorie (1 in slalom gigante, 3 in slalom speciale)
    • 7 secondi posti
    • 9 terzi posti

Coppa del Mondo - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
3 marzo 1985 Vail   Stati Uniti GS
26 novembre 1987 Sestriere   Italia SL
22 dicembre 1990 Morzine   Francia SL
1º dicembre 1991 Lech   Austria SL

Legenda:
GS = slalom gigante

SL = slalom speciale

Coppa EuropaModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 3ª nel 1981[5]
  • Vincitrice della classifica di slalom gigante nel 1981[5]

Premi e onorificenzeModifica

  Medaglia d'oro dell'Ordine reale del merito sportivo
— 1994[11]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Blanca Fernández Ochoa, su sports-reference.com. URL consultato il 2 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2009).
  2. ^ (ES) Nacho Abad, La Policía descarta la muerte accidental y violenta de Blanca Fernández Ochoa, in elconfidencial.com, 4 settembre 2019. URL consultato l'8 settembre 2019.
  3. ^ a b Paolo De Chiesa, I miei campioni: Paco Francisco Fernández Ochoa, in Sito ufficiale dei XX Giochi olimpici invernali, 14 ottobre 2005 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  4. ^ (EN) Spanish gold medalist Fernandez Ochoa dies at 56, su skiracing.com. URL consultato il 2 settembre 2019.
  5. ^ a b c Profilo ÖSV-Siegertafel, su oesv.at. URL consultato il 21 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2015).
  6. ^ a b Scheda sports-reference.com sulla Spagna, su sports-reference.com. URL consultato il 21 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2012).
  7. ^ Gasport, Scomparsa da 10 giorni la Fernandez Ochoa, in La Gazzetta dello Sport, 1º settembre 2019. URL consultato il 4 settembre 2019.
  8. ^ Gasport, Speranze finite: trovata morta in Spagna l’ex sciatrice Blanca Fernández Ochoa, in La Gazzetta dello Sport, 4 settembre 2019. URL consultato il 4 settembre 2019.
  9. ^ Spagna: trovato il cadavere di Blanca Fernandez Ochoa, in Corriere della Sera, 4 settembre 2019. URL consultato il 4 settembre 2019.
  10. ^ (ES) Histórico de premiados, su csd.gob.es. URL consultato il 4 settembre 2019 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2015).
  11. ^ (ES) El deporte español premia a todos sus héroes (PDF), su hemeroteca-paginas.mundodeportivo.com. URL consultato il 4 settembre 2019.

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