Buonanotte Bettina

Buonanotte Bettina
Walter Chiari e Delia Scala in Buonanotte Bettina.jpg
Lingua originaleitaliano
StatoItalia
Anno1956
Generecommedia musicale
RegiaGarinei e Giovannini
SoggettoGarinei e Giovannini
SceneggiaturaGarinei e Giovannini
ProduzioneArturo Sirri
MusicheGorni Kramer
CoreografiaDonald Saddler
ScenografiaGiulio Coltellacci
CostumiGiulio Coltellacci
Personaggi e attori

Buonanotte Bettina è una commedia musicale di Garinei e Giovannini andata in scena per prima volta al Teatro Alfieri, di Torino il 14 Novembre 1956.

ProduzioneModifica

La commedia prende ispirazione da un evento reale, l'improvviso e sorprendente successo del romanzo Bonjour tristesse della giovane scrittrice francese Francoise Sagan. I ruoli dei due protagonisti sono affidati a una coppia inedita, che si rivela poi indovinata, di attori ancora giovani ma fra i più promettenti del momento: l'anti-comico Walter Chiari e l'anti-soubrette Delia Scala, lui già impostosi brillantemente nella rivista, lei lanciata dal recente successo di Giove in doppiopetto. A loro si affiancano il cantautore e fantasista fiorentino Odardo Spadaro, gli attori brillanti Paolo Panelli e Giuseppe Porelli, l'attrice di prosa Lola Braccini.[1] Lo scenografo Giulio Coltellacci vi introduce un’innovazione tecnica che rivoluziona la scenografia teatrale: una doppia piattaforma girevole che consente e rapidi cambi di scena.[2]

La regia è degli autori, che si avvalgono dell'assistenza di Lina Wertmüller.

Gli echi del suo successo arriveranno lontano e risulterà l'opera di Garinei e Giovannini più tradotta all'estero. Già nel 1958 viene rappresentata al Teatro de la Comedia di Madrid col titolo Buenas noches Bettina, poi nel 1959 al Teatro Adelphi di Londra col titolo di When in Rome, quindi è la volta di Budapest, Praga, Buenos Aires, Lisbona.[2]

Il Programma Nazionale della Rai ne trasmetterà una versione televisiva il 9 e il 16 settembre 1967, diretta da Eros Macchi. In questo allestimento di undici anni dopo ritroviamo gli stessi due attori protagonisti (Delia Scala ha da poco deciso l'abbandono defnitivo della vita teatrale), e la coppia Marcello Marchesi - Regina Bianchi nelle parti padre di lui - madre di lei.[3]

TramaModifica

Il padre di Andrea e la madre di Nicoletta, oltre che personaggi, sono narratori e commentatori dell'intera vicenda, nascondendo o rivelando mostrando una latente attrazione fra loro. Il manoscritto di un romanzo dal titolo "Buonanotte Bettina" viene casualmente trovato, abbandonato in un taxi, dall'editore romano Colibò. Non si sa se sia un romanzetto o un capolavoro, se sia autobiografico o di fantasia.

Ma il contenuto è, in ogni senso, scottante. Con toni che vanno dall'osé al romanzo rosa, racconta dei sensuali incontri segreti fra Bettina – la protagonista del racconto – e l'esuberante rude camionista Joe. L'editore considera l'opera una vera scoperta editoriale e si mette pubblicamente alla ricerca dell'autore. Nicoletta, giovane mogliettina tutta casa e famiglia, scopre così che il proprio racconto sta diventando un successo editoriale, e intende contattare Colibò per essere riconosciuta come autrice.

Andrea, marito di Nicoletta, impiegato di banca piuttosto semplicione e tutt'altro che esuberante, non ritrova sé stesso in quel Joe così maschio e leonino. Ed è sconvolto dall'immagine pubblica della propria moglie come autrice di avventure lussuriose. Vorrebbe che lei restasse in incognito, usando uno pseudonimo, mentre sospetta qualche "autobiografismo" nel romanzo, consumandosi nel sospetto e nella gelosia.

Ne seguono equivoci e imprevisti di ogni tipo, che confluiscono in un finale abbastanza rassicurante.

NoteModifica

  1. ^ Lello Garinei e Marco Giovannini, Quarant'anni di commedia musicale all'italiana, Rizzoli, 1985, p. 119.
  2. ^ a b Lello Garinei e Marco Giovannini, Quarant'anni di commedia musicale all'italiana, Rizzoli, 1985, p. 121.
  3. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 14 ottobre 2019.

BibliografiaModifica

  • Rita Cirio - Pietro Favari, Sentimental. ll teatro di rivista italiano, Bompiani, 1974
  • Mariagabriella Cambiaghi (a cura di), Il teatro di Garinei e Giovannini, Bulzoni 1999
  • Felice Liperi, I padri di Rugantino, Rai Libri 2001
  • Lello Garinei - Marco Giovannini, Quarant'anni di teatro musicale all'italiana, Rizzoli 1985
  • Pietro Garinei,Tutto G&G – Il meglio della commedia musicale, Gremese 1996
  • Morando Morandini, Sessappiglio. Gli anni d'oro del teatro di rivista, Il Formichiere 1978