Caino (Italia)

comune italiano
Caino
comune
Caino – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoCesare Sambrici dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°37′N 10°19′E / 45.616667°N 10.316667°E45.616667; 10.316667 (Caino)Coordinate: 45°37′N 10°19′E / 45.616667°N 10.316667°E45.616667; 10.316667 (Caino)
Altitudine385 m s.l.m.
Superficie17,31 km²
Abitanti2 159[1] (31-3-2017)
Densità124,73 ab./km²
Comuni confinantiAgnosine, Lumezzane, Nave, Serle, Vallio Terme
Altre informazioni
Cod. postale25070
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017031
Cod. catastaleB365
TargaBS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticainesi
PatronoSan Zenone
Giorno festivo21 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caino
Caino
Caino – Mappa
Posizione del comune di Caino nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Caino (Caì in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 2.159 abitanti, situato in provincia di Brescia, nella Valle del Garza, in Lombardia. Si trova a 365 m sul livello del mare, a circa 12 km da Brescia, a nord della Valle del Garza, valle che comprende anche i paesi di Nave e Bovezzo, rientrando a pieno titolo nella Comunità montana della Val Trompia.

Indice

StoriaModifica

La Valle del Garza era abitata, già dal paleolitico medio, da popolazioni migranti che nei secoli subirono varie dominazioni[3]. A testimonianza dei primi insediamenti sono presenti nella Valle del Garza diversi siti archeologici. La conversione al cristianesimo della popolazione locale risale al IV secolo : il primo centro di culto cristiano, la Pieve della Mitria, risalente al 1039, fu eretto su un precedente edificio dedicato al culto pagano del dio Mitra.

ArchitetturaModifica

La chiesa arcipreturale di San ZenoneModifica

L'opera più conosciuta e simbolica del patrimonio artistico-culturale-religiosa del paese è la chiesa arcipreturale di San Zenone, con la sua pregevole pala posta sopra l'altar maggiore, raffigurante la Madonna col Bambino e San Zenone, olio su tela del Cignaroli.

La chiesa parrocchiale venne edificata intorno al 1730, su una preesistente del '500. Nel 2007, durante il parrocchiato di Don Fabio Peli, è stato effettuato un importante restauro del manto pittorico.

La pala di San Zenone, attribuita al Cignaroli, raffigura la Vergine seduta su un basamento, nell'atto di reggere con la mano destra un libro e con la sinistra il bambin Gesù che gioca con il bastone pastorale del vescovo Zenone inginocchiato al centro della pala. Un disegno preparatorio della pala è conservato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano che reca in calce lo scritto, "Vergine e San Zenone Parrocchiale di Caino". Altre tele ornano gli altari laterali intarsiati di marmo: "La Madonna del Rosario" con i Santi Caterina e Domenico (Padovanino 1588-1648), "La Madonna in trono" con i santi Rocco, Battista, Eusebio, dipinto circondato da una splendida soasa[4] dorata. Altri dipinti tornati a risplendere negli anni '90, per volontà dell'allora arciprete Don Leonardo Ferraglio e riposizionati, negli ultimi anni, dall'attuale arciprete don Marco Domenighini alla pubblica venerazione dei fedeli sono: la tela di San Giorgio, opera di Graziano Cossali e la tela di San Gaetano, attribuita ad un maestro bresciano della seconda metà del '700

Nel 1760, il 20 dicembre, il vescovo di Brescia conferisce il titolo di arcipretura alla parrocchia di Caino, ed eleva i parroci di questa parrocchia al titolo di arciprete. Tale onorificenza venne concessa alla parrocchia di Caino per il prestigio e la bellezza della chiesa di San Zenone.

Chiese montaneModifica

Lungo i sentieri montani, si scoprono i Santuari legati al forte sentimento religioso degli abitanti di Caino: San Rocco, Madonna delle Fontane, S.Eusebio, l'eremo di San Giorgio, ognuno con le sue caratteristiche e particolarità.

Santuario della Madonna delle FontaneModifica

La chiesetta si colloca in un luogo suggestivo che favorisce la riflessione. Si narra che la Beata Vergine apparve ad un pastore muto. L'edificio settecentesco viene attribuito al celebre architetto bresciano Domenico Corbellini. L'interno è a due campate e dall'ingresso si ammira una bella cupola.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 


Persone collegate a CainoModifica

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

Il paese di Caino viene distinto in tre blocchi principali:

  • il centro, con piazza Trieste, la chiesa di san Zenone e via Villa Mattina;
  • Novale, la parte est del paese, con caseggiati e numerosi cascinali in zona pedemontana;
  • la zona ovest del paese.

Un piccolo nucleo abitativo è inoltre presente nella zona della Fucina, sulla riva destra orografica del torrente Garza. In questa zona sono presenti insediamenti risalenti al XVI secolo[senza fonte], quando la Fucina era un maglio fornito di mastro spadaro al servizio della Serenissima[senza fonte].

EconomiaModifica

TurismoModifica

A partire primi anni del Novecento, come attestato da un numero dell'Illustrazione Bresciana del 1903, fino agli anni trenta/quaranta[senza fonte], il comune conobbe un certo sviluppo turistico.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Celti, Galli, Romani, Goti, ed altri.
  4. ^ Def. Ita. "Cornice architettonica di una ancona, specie di legno".
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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