Camposano

comune italiano in provincia di Napoli
Camposano
comune
Camposano – Stemma Camposano – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitanaStemma Città Metropolitana di Napoli.png Napoli
Amministrazione
SindacoElena Sorrentino (Commissario prefettizio)
Territorio
Coordinate40°57′N 14°32′E / 40.95°N 14.533333°E40.95; 14.533333 (Camposano)Coordinate: 40°57′N 14°32′E / 40.95°N 14.533333°E40.95; 14.533333 (Camposano)
Altitudine30 m s.l.m.
Superficie3,33 km²
Abitanti5 228[1] (30-6-2019)
Densità1 569,97 ab./km²
FrazioniFaibano
Comuni confinantiCicciano, Cimitile, Comiziano, Nola
Altre informazioni
Cod. postale80030
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT063013
Cod. catastaleB565
TargaNA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 036 GG[3]
Nome abitanticamposanesi
Patronosan Gavino Martire
Giorno festivo25 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camposano
Camposano
Camposano – Mappa
Posizione del comune di Camposano nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Camposano (Cambasànë in dialetto locale[4]) è un comune italiano di 5 228 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Geografia fisicaModifica

È situato a circa 30 chilometri ad est dal capoluogo e fa parte dei comuni del nolano.

Origini del nomeModifica

Il toponimo "Camposano" ha subito vari mutamenti negli anni. È infatti attestato verso la metà del Settecento come "Campasano" nell'opera di Gianstefano Remondini, all'interno della quale vi è una descrizione delle varie epigrafi romane ritrovate sul territorio del comune. Inoltre in altri documenti tra cui un resoconto militare ed un'illustrazione della Diocesi di Nola esso compare menzionato come "Campassano". In una descrizione del 1798 riguardante il regno delle due Sicilie esso è così menzionato:

«Casale, Diocesi di Nola, feudo di casa Mastrilli, d'aria buona, fa di popolazione 2.018»

Il toponimo Camposano, sulla base delle attestazioni storiche e della stessa forma locale, non sembra collegato a campo, bensì a un personale latino Campasius, con la desinenza -ānus, tipica degli etnici[5]. La vocale -o- sarebbe quindi una ricostruzione paretimologica[6]. Allo stesso modo sono da considerarsi paretimologie la derivazione da un tempio dedicato al Dio Giano denominato Campus Iani e la storia dei profughi nolani che vi trovarono salvezza e salute da cui il luogo sarebbe stato chiamato "Campo sano".

StoriaModifica

Le origini del paese sembrano risalire al tempo della seconda guerra punica. Il comune sorge costeggiando il percorso dell'antico fiume Clanio, che oggi costituisce il confine tra Camposano e Cicciano, conservando ancora alcune tracce della centuriazione romana con la classica pianta a scacchiera.

 
Colonna romana

Prime attestazioni di una frequentazione del territorio risalgono orientativamente al periodo tra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C. grazie al ritrovamento di alcuni cippi funerari romani, alcuni dei quali presumibilmente incassati nella pavimentazione della chiesa della Santa Croce mentre di uno di essi, ritrovato dallo storico G.Remondini presso la "Congregazione" (Chiesa del Rosario), è ignota l'attuale ubicazione.

I testi delle iscrizioni

P.SABIDIO
P.LIB.PRISCO
EPINICIVS.PATRON.
LIB.PIISSIMO.

(ritrovata dal Remondini nella zona antistante la "Congregazione", poi di seguito portata al seminario)

LASCIVA.AVG.LIB.....
VIXIT. ANNIS. XXV.
T.FLAVIVS. AVG. L. ... FRAT.
FLAVIA. AVG. L. CARINIA. MAT.
TI.CLAVDIVS. PRINCINIVS. PAT.
H.M.S.S.H.N.S.

(posta nel 1750 ca. nella pavimentazione della "Congregazione")

HIC.EGO.DOLORI CONSTITVI. AETERNUM.
LACHRIM ISQVE. TERMINVM
H.S.S.M.H.N.S.
MIHI ET. TIBI

(stessa localizzazione della precedente)

DIIS.MANIBVS
Q.OVIO. Q.F.GALERIO. MODESTO
VIX. A. XX.
ET. GAVIAE DOR.GAL.
SORORI. EIVS
GAVIA. LYRIS. MATER
ET SIBI
IN F.P. XXI IN AGR. P. XXI

(ritrovata in una cella vinaria verso il 1591 (?))

Vi sono inoltre alcune porzioni di colonne romane, una delle quali utilizzata come basamento per la statua di San Gavino posta nella villetta comunale di nuova costruzione. Le prime notizie su Camposano risalgono al 1308, quando il luogo era un semplice agglomerato di case; questo piccolo villaggio crebbe grazie a molti rifugiati che preferirono l'aria pura della campagna e grazie a ciò, da un centinaio di persone il numero della popolazione salì progressivamente.

Un particolare momento florido si ebbe nella seconda metà del Settecento con la realizzazione della strada principale che collega Camposano ai vari centri dell'Agro nolano.

Nell'autunno del 1842 la prima divisione dell'esercito regio, comandata dal Maresciallo di campo Lecca, occupò la zona dislocando 7 battaglioni di fanteria della brigata del tenente Wonderweid sul territorio di "Campassano". Nel 2020 fu inserito nei comuni più ecologici di Italia

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa di San Gavino
  • Chiesa del Sacro Cuore
  • Chiesa del Rosario
  • Chiesa di San Donato(edificio situato in periferia nel confine tra Camposano e Cimitile)
  • Chiesa della Madonna in Albis(si tratta di una piccola struttura a confine tra Camposano e Cicciano)

Architetture civiliModifica

  • Palazzo Scotti

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti a Camposano erano 143, corrispondenti al 2,6% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:[8]

Tradizione e folkloreModifica

San Gavino è il patrono di Camposano, ma notizie certe non sono pervenute del motivo. Si sa comunque, che San Gavino Martire era "Capitano Generale" di Cavalleria al quale venne ordinato, dal Presidente Barbaro, di custodire due prigionieri: Proto e Gianuario. Durante la prigionia, Gavino fu profondamente colpito dalle idee di carità e di amore di cui quei due prigionieri si erano fatti portatori, fino al punto di liberarli. Quando Barbaro seppe la notizia della loro liberazione ordinò la decapitazione di Gavino. Molti fedeli di Camposano affermano di aver ricevuto "grazie" per l'intercessione del Santo.

CulturaModifica

EventiModifica

Il "Palio del Casale" è la corsa degli asini si tiene ogni anno nel mese di maggio ed è un palio mondiale. Questa infatti è una festa che riesce a dare tanto onore a questa piccola cittadina in ambito nazionale. Solitamente questo giorno ogni anno cade nel giorno della festa della mamma, anche se è festa per una settimana. Questa festa rievoca la bellezza di una fanciulla Giuseppina e la stessa corsa rievoca la sfida che secondo la tradizione vide come protagonisti tutti i giovanotti che volevano sposarla. Ogni anno in questo bellissimo giorno di maggio la piccola cittadina ospita molte regioni italiane e alcuni paesi europei e non. La sera della festa vi è la sfilata che vede protagonisti gli stessi camposanesi in abiti seicenteschi e gli ospiti con la propria bandiera, inoltre vi è la degustazione di alcuni piatti tipici della tradizione napoletana e quella di altri popoli. Il giorno seguente vi è la corsa vera e propria: la mattina si sfidano le contrade camposanesi, il primo in classifica si sfiderà con gli asini e fantini delle altre delegazioni. Nel maggio 2018 Camposano ha tenuto testa agli avversari ed ha vinto, il paese era in feste.

EconomiaModifica

L'economia di Camposano si fonda prevalentemente sull'agricoltura e la sua realtà economica è arricchita dalla costruzione dell'interporto che ha lo scopo di assicurare scambi commerciali.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 maggio 1989 12 luglio 1990 Giuseppe Barbati Democrazia Cristiana Sindaco [9]
12 luglio 1990 11 maggio 1992 Giuseppe Barbati Democrazia Cristiana Sindaco [9]
11 maggio 1992 4 ottobre 1993 Francesco Barbato Partito Socialista Italiano Sindaco [9]
7 dicembre 1993 7 febbraio 1994 Ferdinando Mone Comm. pref. [9]
7 dicembre 1994 14 giugno 1994 Fernando Mone Comm. straordinario [9]
14 giugno 1994 25 maggio 1998 Francesco Barbato - Sindaco [9]
25 maggio 1998 24 ottobre 2000 Giuseppe De Capua centro-sinistra Sindaco [9]
24 ottobre 2000 14 maggio 2001 Ferdinando Amoruso Comm. straordinario [9]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Gavino Nuzzo lista civica Sindaco [9]
30 maggio 2006 3 marzo 2010 Gavino Nuzzo lista civica Sindaco [9]
3 marzo 2010 17 maggio 2011 Gabriella D'Orso Comm. straordinario [9]
17 giugno 2011 23 giugno 2016 Giuseppe Barbati lista civica: Camposano vince Sindaco [9]
23 giugno 2016 marzo 2021 Francesco Barbato lista civica: Risorge Camposano Sindaco [9]
marzo 2021 in carica Elena Sorrentino commisario prefettizio Sindaco [9]

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Patron, 1981.
  5. ^ Wilhelm Schulze, Zur Geschichte lateinischer Eigennamen, Berlino, Weidmann, 1933 [1904].
  6. ^ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT 31 dicembre 2018, su demo.istat.it.
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m n http://amministratori.interno.it/
  10. ^ Gemellaggio tra il Comune di Camposano ed il Comune di Porto Torres, su www.comune.camposano.na.it. URL consultato il 21 agosto 2020.
  11. ^ Comune di Porto Torres, Porto Torres e Camposano: gemellaggio nel nome di San Gavino, su Comune di Porto Torres. URL consultato il 21 agosto 2020.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica