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Carlo Giuseppe Benedetto Mercy d'Argenteau

arcivescovo cattolico e diplomatico belga
Carlo Giuseppe Benedetto Mercy d'Argenteau
arcivescovo della Chiesa cattolica
Charles-Joseph-Benoît d’Argenteau.jpg
Mons. Mercy d'Argenteau in una litografia di Franz Seraph Hanfstaengl
Template-Archbishop.svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato17 marzo 1787 a Liegi
Ordinato presbitero10 agosto 1825
Nominato arcivescovo2 ottobre 1826 da papa Leone XII
Consacrato arcivescovo8 ottobre 1826 dal cardinale Giulio Maria della Somaglia
Deceduto16 novembre 1879 (92 anni) a Liegi
 
Carlo Giuseppe Benedetto Mercy d'Argenteau
17 marzo 1787 – 16 novembre 1879
Nato aLiegi
Morto aLiegi
Religionecattolicesimo
Dati militari
Paese servitoFrancia Impero Francese
Forza armataEmblem of Napoleon Bonaparte.svg Grande Armata
Anni di servizio1807-1814
GradoColonnello ussaro
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Carlo Giuseppe Benedetto Mercy d'Argenteau (in francese: Charles-Joseph-Benoît d'Argenteau; Liegi, 17 marzo 1787Liegi, 16 novembre 1879) è stato un arcivescovo cattolico e diplomatico belga, nunzio apostolico dello Stato pontificio in Baviera.

Indice

BiografiaModifica

Apparteneva alla nobile famiglia degli Argenteau ed era figlio del conte Joseph-Louis-Eugène d'Argenteau e di sua moglie Maria Giuseppina Contessa di Limburgo-Stirum. Suo padre era ciambellano del governatore dei Paesi Bassi austriaco Carlo Alessandro di Lorena. Suo zio Florimond-Charles de Mercy-Argenteau (1727-1794) fu dal 1766 al 1792 ambasciatore austriaco presso la corte francese di Versailles; suo fratello maggiore ed erede apparente, François de Mercy-Argenteau (1780-1859), è stato ambasciatore di Napoleone alla corte bavarese, poi governatore del Brabante e tesoriere del re Guglielmo I dei Paesi Bassi.

Carlo d'Argenteau entrò nell'esercito napoleonico nel 1807 e partecipò a campagne in Portogallo, Spagna, Russia e Germania. Premiato con la Croce della Legion d'Onore, lasciò il servizio nel 1814 nel grado di colonnello ussaro. Fu poi aiutante di campo del Re dei Paesi Bassi Guglielmo I. Dopo la morte improvvisa della sua fidanzata, la signorina de La Tour d'Auvergne, alla vigilia del loro matrimonio, ebbe un trauma che lo segnò e andò a Roma al servizio della Curia. Il 4 settembre 1824, fu nominato prelato domestico di Sua Santità e il 9 dicembre dello stesso protonotario apostolico. Fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1825. Il 2 ottobre 1826, Carlo d'Argenteau fu nominato arcivescovo titolare di Tiro. Il cardinale segretario di Stato Giulio Maria della Somaglia gli diede la consacrazione episcopale il giorno dopo; co-consacranti furono il patriarca latino di Antiochia, Lorenzo Girolamo Mattei e l'arcivescovo Antonio Luigi Piatti. Lasciò Roma il 15 febbraio 1827 e si recò a Monaco, dove servì per undici anni come nunzio apostolico nel regno di Baviera. Il 27 aprile 1837 si ritirò a Liegi, dove divenne decano del capitolo della cattedrale di Liegi. Fu elevato a grand'ufficiale della Legion d'onore da Napoleone III. Morì il 16 novembre 1879 a Liegi.

Genealogia episcopaleModifica

OnorificenzeModifica

BibliografiaModifica

  • (FR) Georges de Froidcourt, La vie tumultueuse de Charles d’Argenteau, officier d’Empire et archevêque «in partibus» 1787–1879, Liegi,1959.
  • (FR) Philippe Bountry, Prélats Référendaires et officers de curie en fonctions sous la restauration (1814–1846), in Souverain et pontife. Recherches prosopographiques sur la Curie Romaine à l’âge de la Restauration (1814–1846), Scuola francese di Roma, Roma, 2002.

Collegamenti esterniModifica

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