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Chiesa di San Giovanni Decollato (Avezzano)

chiesa di Avezzano
Chiesa di San Giovanni Decollato
Chiesa san giovanni decollato Avezzano 2015.jpg
Veduta esterna della chiesa
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo
LocalitàAvezzano
ReligioneCattolica
TitolareSan Giovanni Battista
Diocesi Avezzano
Stile architettonicoBarocco
Inizio costruzioneXIII secolo
CompletamentoXIV secolo

Coordinate: 42°01′37.8″N 13°25′30.6″E / 42.027167°N 13.425167°E42.027167; 13.425167

La chiesa di San Giovanni Decollato è un luogo di culto cattolico di Avezzano, situato accanto al castello Orsini-Colonna tra i quartieri di San Nicola e Via Napoli. In origine la chiesa, edificata con ogni probabilità intorno alla fine del XIII secolo, era dedicata a san Francesco. Gravemente danneggiata dal terremoto del 1915 è stata ricostruita nello stesso luogo, al contrario di tutti gli altri edifici di culto della città.

Indice

StoriaModifica

 
La chiesa distrutta dal sisma del 1915
 
La chiesa ricostruita

Originariamente dedicata a san Francesco l'edificio sacro ero situato nel nucleo storico di Avezzano. La costruzione della chiesa, voluta dagli Orsini, viene fatta risalire al termine del XIII secolo. Alcuni elementi trecenteschi sono tornati alla luce solo dopo il distruttivo terremoto della Marsica del 1915[1], permettendo di attribuire la struttura alla prima metà del XIV secolo. Gli elementi dell'originaria chiesa medievale sono andati persi nel corso del tempo, a causa di ampliamenti strutturali e modifiche architettoniche volute dai Colonna che si sono succedute in particolare dopo il XVIII secolo. Risale alla prima metà del settecento la facciata in pietra che ha resistito al terremoto del 1915, mentre la cupola è completamente crollata. Negli anni trenta alla facciata laterale fu aggiunto il portale cinquecentesco della distrutta chiesa di Santa Maria in Vico, situata nei pressi del vecchio cimitero, a sud della città.

Nel 1811 i locali contigui del convento, soppresso definitivamente nel 1861, ospitarono per un periodo limitato gli uffici della cancelleria di Avezzano che venne istituita in quell'anno[2]. In seguito gli stessi locali vennero adibiti a caserma dei carabinieri, a sede dei bersaglieri, infine a distaccamento del reggimento di fanteria.

La chiesa fu elevata a parrocchia nel 1912 dal vescovo dei Marsi, Pio Marcello Bagnoli, con il titolo di "San Giovanni Decollato in San Francesco"[3]. La struttura ospitava i padri dell'ordine dei frati minori conventuali e, in un'altra area dell'edificio, la casa dei confratelli della congregazione. Nella seconda metà del XIX secolo in alcune stanze dell'ex convento furono collocati i reperti archeologici del museo lapidario marsicano istituito e ufficialmente inaugurato nel 1888 e successivamente al sisma del 1915 trasferito nei sotterranei del nuovo palazzo municipale[4]. Ricostruzione e recupero della parti originarie che seguirono al terremoto del 1915 furono ultimate negli anni trenta. La chiesa ricostituita è stata intitolata a san Giovanni Decollato, mentre la strada principale del quartiere di San Nicola fu intitolata a san Francesco. La chiesa ospita la confraternita più antica di Avezzano, costituita nel 1490 con il nome di "Confraternita della Misericordia di San Giovanni Decollato" e riconosciuta ufficialmente con la bolla di papa Innocenzo VIII[5][6].

DescrizioneModifica

 
Interno della chiesa

La struttura originaria era caratterizzata dallo stile gotico francescano. La pianta a croce latina presentava un'ampia cupola che dopo il 1915 non venne ricostruita. Sull'altare maggiore era posto il coro in legno del 1847 andato perso con il sisma. Ai lati della chiesa si trovavano alcune cappelle gentilizie di antiche famiglie.

La chiesa odierna, a navata unica, è caratterizzata da una mescolanza di stili architettonici. Ad eccezione del portale in pietra in stile rinascimentale di Santa Maria in Vico, presenta internamente elementi in stile tardo barocco[7]. Il grande dipinto della volta dell'abside, raffigurante il battesimo di Cristo, è stato realizzato da Oreste Amiconi nel 1924 e restaurato dopo i danni subiti a seguito dei bombardamenti alleati del 1944. I bassorilievi del pulpito, raffiguranti scene di vita di Gesù, sono opera di Pio Conti. Il campanile, a base quadrata con cuspide, è posto davanti alla facciata laterale.

Nel 2012 in occasione del restauro della chiesa è stata evidenziata l'iscrizione posta sul frontone della facciata frontale, riportante la frase latina dell'antico testamento (Genesi, 28; 17), "Quam terribilis est locus iste" (ovvero "questo luogo incute rispetto"). La piazza antistante è stata dedicata a don Giovanni Valente[8].

NoteModifica

  1. ^ Gavini, 1927, p.126
  2. ^ Fulvio D'Amore, Il tribunale di Avezzano (1811-2012), Terre Marsicane. URL consultato il 2 giugno 2018.
  3. ^ Matteo Biancone, La lunga storia della chiesa di San Giovanni Decollato di Avezzano, Marsica Live, 11 febbraio 2014. URL consultato il 27 marzo 2019.
  4. ^ Fiorenzo Catalli, Museo Lapidario, Terre Marsicane. URL consultato il 31 maggio 2018.
  5. ^ Giovanni Pagani, San Giovanni, Terre Marsicane. URL consultato il 31 maggio 2018.
  6. ^ Chiesa di San Giovanni, BeWeB. URL consultato il 2 giugno 2016.
  7. ^ Chiesa di San Giovanni Battista, Italia Virtual Tour. URL consultato il 2 giugno 2016.
  8. ^ Una piazza per Don Giovanni Valente, Avezzano Informa. URL consultato il 2 giugno 2016.

BibliografiaModifica

  • Ignazio Carlo Gavini, Storia dell'architettura in Abruzzo: Vol. I, Milano, Roma, Bestetti e Tumminelli, 1927, SBN IT\ICCU\CUB\0301554.
  • Giovanni Pagani, Avezzano e la sua storia, Casamari, Tipografia dell'Abbazia, 1966, SBN IT\ICCU\SBL\0393481.
  • Maurizia Mastroddi, L'altra Avezzano, Avezzano, Di Censo editore, 1998, SBN IT\ICCU\AQ1\0038036.

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